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lunedì 30 luglio 2012

Per una storia di Coop Italia (Mario Cesari)




Informazioni bibliografiche






C'è un sottobosco nelle librerie, se uno è interessato studente d'economia, e vuol parlare nella sua
tesi di laurea di storia e studi cooperativi, semplicemente è curioso di capire cos'è una Coop vicino
casa, perchè non è solo un semplice supermercato con l'insegna rossa ed i commessi poco professionali ed educati, allora non posso consigliare che questo libro.

Datato 2000, risulta sempre aggiornato ed importante per la formazione cooperativa di ognuno dei
soci di una Coop, non siamo solo clienti, ricordatelo.

Un libro dove si raconta la storia della Cooperazione in Italia dal 1926 al 1968, gli anni del ventennio
fascista, gli anni della ripresa economica fino a quella delle proteste giovanili.

Si racconta delle gesta di partigiani, dei difficili momenti sulla linea Gotica, si racconta di quanto
la vecchia URSS (l'attuale Russia) abbia interagito direttamente ed indirettamente nel movimento
cooperativo. Uno scritto autografato da Antonio Casali biografico rispetto alla Cooperazione.

E' un testo questo da me segnalato, che è presente nella mia biblioteca, vecchio dono di qualche
anno fa. Ora lo si può trovare digitalizzato e reperibile quasi gratis,

Da non perdere quindi, anche solo per informarsi...




giovedì 5 luglio 2012

Un'altra vita è possibile (Turiddo Campaini)








Nella grande distribuzione è ormai di moda scrivere libri per dare la
propria opinione; per comunicare a tutti ed in maniera per lo più
completa la propria idea, lo stato delle cose, le notizie e gli eventi,
che magari possono essere distorti, frammentari e senza una logica
seguiti dal grande pubblico.

L'idea iniziale fu del patron di Esselunga, tal Caprotti, un tipo dalla
lunga esperienza nel settore che con un paio di testi si è evidenziato
scrittore interessante, ha raccontato avvenimenti, chi più chi meno
veritieri..Di seguito dopo qualche tempo, Turiddo Campaini, il
presidente di Unicoop Firenze ha seguito le tracce dell'antagonista
ipotetico di sempre (perchè se ci fate caso i simboli delle due
catene in questione si omologano e si assomigliano, sono la stessa
famiglia, uno è serpente rampante, l'altro è un serpente che dorme,
non ve ne eravate accorti)....

L'opera dell'esimio Presidente Turiddo Campaini, è apprezzabile
l'impegno e la classe scrivana, in circa 160 pagine e sei capitoli,
sono affrontate tematiche profonde, con stile elegante e sobrio
riesce ad avvincere il lettore, che non si annoia e sfoglia tutto il
libro serenamente e con grande nostalgia di pensieri e discorsi,
che sembrano anche di altri tempi, dal grande valore qualitativo
e complessivamente condivisibili. Purtroppo il mondo, in cui
viviamo ci ha mostrato dei volti e dei fatti, che spesso deludono,
nelle loro azioni. Il Presidente sembra essere coerente e sincero.

Un bellissimo testo che mi ha portato nel passato, quando la
cooperazione esisteva davvero, quando il consumismo di oggi
è l'immagine pessima e negativa della nostra società.
Oggi non c'è rispetto, non c'è bandiera, non c'è ideali, non c'è
un credo, per fortuna non è il caso mio (sono un uomo solo che
vive con i proprio ideali e le proprie certezze e devo dire che è
un bel bus affollato e mai noioso, sorrido!)..

Mi piace quando Campaini racconta della sua gioventù della sua
Empoli, in provincia di Firenze; emblematico quando cerca di
far riafforare dei valori, come quelli Coop che nel tempo sono
stati accantonati per fare di quest'ambiente, la cooperativa, tanto
azienda e poca società. Come un simpatico ragazzo, con la
fermezza del professionista le “suona” , o meglio le manda a dire in
chiaro, le considerazioni su la battaglia di Esselunga e sul comportamento
della sorella milanese..

Un libro che spiazza, perchè a prima vista sembra un tomo di empia
inutilità, appare come un manifesto propagandistico; ebbene vi invito
a leggerlo, vi invito ad acquistarlo e vi sorprenderete, è un semplice
racconto di una dimensione dimenticata, di un passato che sembra
scomparso; in qualche modo, un grande uomo come Campaini,
che nel passato ha cavalcato l'espasione di Unicoop, nel mondo anche
della finanza e delle banche, dimostra di essere prima di tutto uomo
nel contesto cooperativo, parte della comunità che vive ogni giorno,
offre di se una visione dell'anima, profonda e positiva.
Un'altra vita è possibile è un testo di speranza, dove si cerca di dare
le fondamenta alla nuova società, riproponendo non valori vecchi,
ma valori a misura di uomo, con un senso profondo del rispetto e
della condivisione dell'essere umano in funzione dei valori cooperativi.

Io ho pagato 20€ e li ho spesi bene...Provate a comprarlo anche voi..
Merita.



sabato 27 febbraio 2010

Unicoop dice no alla Domenica Selvaggia?

Aperture domenicali!

Molte volte non riesco a fare la spesa durante la settimana, e spesso vado a farla il sabato o la domenica, se mi capita anche i giorni festivi.
Certo che, in una giornata magari noiosa ed anonima, fare un po' di shopping rallegra.Ma non si può impostare la vita sullo shopping. Da buon consumatore, in questo momento "ho tirato i remi in barca", come si dice è il momento di risparmiare, perchè sembra che si vada sempre peggio verso un oblio, senza sbocco.

Non voglio essere pessimista, sono realista e non poco. Per recuperare nella "decadenza" di mercato attuale, si dovrebbe ristrutturare tutto il sistema, aggiornandolo, proprio ora è il momento. Smettere di comprare, bloccare il flusso per un periodo e riorganizzarlo. Ma è ai miei occhi impossibile.

Per ora si stanno selezionando le figure che lo fanno vivere, ci sono chiusure di aziende, di marchi, e rafforzamenti. L'aumento di disoccupazione, dovrebbe essere intesa non come termine di produzione, ma riqualificazione e riconversione.
Piano piano, forse, anche i processi di guadagno, produzione, valore muteranno in altre forme.

Mi accorgo, che avere sempre aperto un negozio è molto comodo per il mio portafoglio, che si può alleggerire senza problemi. Ma è deleterio per la mia famiglia. Perchè non solo non riesco a parteciparvi
come vorrei, ma anche pian pian la sto indebolendo, spendendo..La mia famiglia "sta perdendo valore"?..

Risparmiare è il momento. Si deve mettere "i remi in barca", non spendere se non è necessario.
fino a che "chi vuol mangiare ancora senza mai fermarsi", placherà la sua fame, distruttiva.. smettendo di danneggiare il sistema...

Mi piacerebbe che i negozi fossero aperti solo durante le feste natalizie,
per esempio; forse perchè è entrato nel mio DNA.
Magari che fossero un po' più aperti durante la settimana, in modo che possa uscire da lavoro e fare la mia spesa quotidiana, senza problemi. Forse spenderei anche qualcosa in più...Chissà??...

Francamente avere tutte le domeniche il negozio, o il supermercato vicino aperto non m'interessa proprio molto.
Mi piacerebbe dedicare più tempo a me, alla mia famiglia, alla mia salute, al mio benessere.

Questo penso come consumatore, forse sbaglio..Non so!..
Per me i negozi per lo più devono stare chiusi, è un inutile dispendio di energia tenerli aperti..

Dispendio di energia, perchè le strutture non sono tutte nuove,l'energia non pulita, si produce CO2, si produce inquinamento attorno al punto vendita.

Forse è solo un desiderio che rimarrà inascoltato, chissà. Forse no, perchè a tal proposito ho letto su varie testate giornalistiche che il Presidente Turiddu Campaini si è schierato con la "sua" Unicoop Firenze su posizioni simili a quelle appena descritte. Tale no è comparsa su vari siti che riporto qui a seguito, per correttezza:

Fonte Orginale Geonews.it (a proposito di Unicoop e le domeniche)

Fonte Originale Coopfirenze.it (a proposito di Unicoop e le domeniche)

Fonte Originale Robbino.blogspot.com (a proposito di Unicoop e le domeniche)