Visualizzazione post con etichetta prodotti a marchio coop. franchising cooperativo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prodotti a marchio coop. franchising cooperativo. Mostra tutti i post
sabato 1 ottobre 2016
Coop il franchising che vorrei...ma sarai mai possibile?
Dalle due foto che ho postato, che debbono solo far pensare il lettore, si evince che in Italia ci sia un'offerta superiore alla domanda di marchi di supermercati, il consumatore alla fine non è più fidelizzato e naviga in cerca dell'offerta migliore e quella del momento. Si possono notare anche molti marchi che sono in via di estinzione, assorbiti, o del tutto morti. Un esempio è la Standa di berlusconiana memoria. Billa che non è presente più in molte parti della nostra penisola, come Despar e come Sigma, sostituite in molte parti dal marchio emergente Simply.
Insomma per i nostri bisogni alla fine c'è davvero l'imbarazzo della scelta.. Non vi pare?
Dopo la crisi di fedeltà al brand, dopo la speculazione dell'Euro sulle tasche dei consumatori, il vorticoso aumento dei prezzi generalizzato, con l'inizio della crisi economica, la stagnazione dei consumi, e delle espansioni, giunge una domanda al socio di Coop... Che ha visto 5.000.000 di soci scomparsi, non per disabuitazione, ma per defezione naturale, infatti si sono estinti anche loro, questi non sono mai stati sostiuiti da altri consumatori, quest'ultimi trattano Coop alla pari di altre mere catene. Dove valori ed etica sociale, forse prendono anche più piede, in taluni rari casi. O si ha una conformità di tutti brand sotto lo stesso stile commerciale asettico ed interessato solo al portafoglio?.
Dopo la crisi di consumatori fedeli, il crollo di valori ed eticità, un modo di porre valori diversi nello stile di Coop è avvenuto e solo pochi ancora credono che davvero in Coop ci siano dei valori di qualsiasi natura. Delusione totale?..
Guardando questi pannelli con tanti brand l'idea che questo blog porta avanti da tempo , fin da tempi non sospetti, è il discorso del franchising cooperativo. Dove in pochi punti si spiegare come si articoli:
1) - In un ambito di pseudo espansione in nuovi mercati Coop si dovrebbe dirigere la propria espansione verso l'estero, in terre proficue e redditizie e non di scarsa utilità come in passato ha fatto.
Si preferisca Europa del Nord, Europa dell' Est ed in tutte le parti del mondo dove i valori etici della Coop possano essere smerciati e su cui ci sia alta redditività.
2) - Individuate le persone fisiche che rappresentino Coop nel mondo creare per loro una cooperativa dove tutti debbono rispondere chiamata, Associazione Coop Franchising o simile.
3) - Selezionare delle entità cooperative e non, del luogo, concendendo il marchio e l'uso delle strutture di negozio e prodotti a marchio, il cosidetto franchising, Offrire solo lo stile di Coop.
Luoghi e strutture sono direttamente di proprietà della persona fisica del posto che aderisce a
Coop Franchising Association
4) - Coop potrebbere vendere formazione, stile, professionalità, arredamenti, prodotti a marchio
guadagnare d'immagine e rinsaldarsi in maniera positiva sul territorio..
Non posso più scrivere più di tanto, non sono tanto dentro al mondo di Coop, ma ho sempre un pallino in mente quello di avere una cooperativa più forte, più europea, più conveniente sia in qualità che in prezzi. Ma sarà solo un sogno???
giovedì 2 aprile 2015
ProdottiCoop precursore dei tempi?..Stiamo diventando molto seguiti quindi ..Grazie a voi!!
Miei cari lettori, nei post precedenti in tempi non sospetti, ho notato che come sempre, sono un
precursore dei tempi, persona equilibrata che valuta il momento da buon cliente di Coop ed oggi
su di un sito molto professionale ed affidabile, tale GDO News un sito specializzato per la grande
distribuzione spunta un articolo davvero interessante dal titolo
La badante alla Coop, In pratica se leggete bene quest'articolo che riporterò qui a seguito in forma
integrale per non farvi perdere neanche una riga..o meglio forse non lo metterò integrale magari vi
incuriosisco e vi faccio anche iscrivere alla preziosa newsletter di questo sito specializzato.
Ma vediamo durante lo scritto..
ProdottiCoop.blogspot.com raccontava in tempi non sospetti che nei Centri Commerciali Coop
dovrebbe esserci più servizi e meno concorrenza di negozi inutili, come l'avvocato di strada
ricordate o la palestra o l'assicuratore...Cose che tutti i giorni necessitano di molto tempo e che
catturano molto il disagio degli impegni del singolo o della famiglia..
Dopo circa un anno, noto che qualche passo è stato fatto. Per esempio in Coop.Fi o l'Adriatica nei centri commerciali ridimensionati, ci sono Palestre, Servizi Medici, alla Coop si può pagare le bollette e le tessere telefoniche, si incontrare anche un assicuratore, chiaramente del gruppo Unipol Sai, oppure imbattersi in qualche agenzia di pratiche o delle autoscuole. Insomma Coop diventa
una multi servizi. Penso sia davvero l'anima della cooperazione non credete?..Visto che il consumismo sta morendo e si attende un'altra onda per recuperare i tempi delle ''vacche grasse''
Scartabellando tra la rete mi è sobbalzato all'occhio un articolo che mi ha colpito molto,
perchè in pratica nei suoi concetti fondamentali dice che in Coop ci saranno molti servizi
anche quello di cercare una badante...Vi passo l'articolo ...in parte o completo..
La badante? La trovo al supermercato. Non a fare spesa, spingendo il carrello, ma in offerta. Sì, la filosofia della grande distribuzione coop è quella di allargare il più possibile il catalogo ed ecco entrarvi anche le badanti, le babysitter, le donne delle pulizie. Già si può, in molti supermercati, acquistare medicinali e sottoporsi al prelievo del sangue, sottoscrivere polizze assicurative, contrarre mutui per la prima casa, acquistare pacchetti turistici e libri.
Adesso si potrà prenotare anche un’housekeeper, cioè una persona di aiuto in casa, che a seconda delle esigenze potrà quindi essere la badante per una persona anziana, la babysitter per accudire un bambino, un’infermiera per qualche ora di assistenza domiciliare oppure semplicemente chi può occuparsi delle pulizie di casa. In futuro è previsto un allargamento del ventaglio e si potranno trovare anche i dogsitter, che portano a passeggio i cani, e i professori disposti a cimentarsi in lezioni private. Tutto questo tra gli scaffali con la passata di pomodoro, la griglia con la frutta di stagione e i ripiani con gli allettanti ovetti Kinder.
Lo sportello si chiama Fare Mutua e sarà la prima, nuova iniziativa del colosso coop appena nato della grande distribuzione, che ha unificato Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nordest, creando un gigante che in molte regioni domina il commercio dalle grandi superfici.
Notate qualcosa di famigliare in cio' che vi ho detto?... Questo è un estratto dell'articolo che vi ho accennato..
La fonte originale è chiaramente qui sotto riportata per la giusta ovvietà di copyright e diritti:
Etichette:
adriatica,
badante,
Coop,
coop fi,
coop italia,
estense,
nord est,
novacoop,
prodotti a marchio coop. franchising cooperativo,
servizi cooperativi,
Toscana Lazio,
Unicoop
lunedì 21 luglio 2014
Coop franchising cooperativo, il coraggio di diventare internazionali e competitivi...
Miei cari lettori.
Ho notato che la Globalizzazione ha fatto cambiare la Coop, equiparandola ad un'entità quasi generica senza valori , almeno in apparenza uguale, presente sul mercato.. Questo è davvero un peccato, perchè le tante proposte che promuovono i soci dei miei punti vendita che frequento, sono sempre indirizzati apparentemente alla crescita sociale, sono calate molto come gradimento nel tempo, mostrando una Coop diversa, questa è la mia impressione... Facendomi credere erroneamente che la Coop non sia io, ma in verità gli altri non hanno capito di essere in Coop, anche tra i consumatori della cooperativa non si avverte più quella sensazione di condivisione, ci sono cali di vendite sentiti, perchè le vecchie generazioni di soci muoiono, i giovani preferiscono molto altri supermercati, non è il caso di cambiare rotta?..
Nel mio piccolo mondo, mi sono permesso di fare qualche riflessione, facendo una ricerca su Google, e suWikipedia ho notato che ci sono riferimenti a delle esperienze del marchio Coop all'estero, come in Croazia,
con l'apertura prima della crisi di Ipercoop, poi di forniture passate saltuarie a Cipro..Insomma se spulciamo
la rete troviamo quante cose vogliamo ed abbiamo bisogno.. Ora noto che altri colossi nazionali ed internazionali hanno punti vendita all'estero, come Conad che apre 11 punti vendita in Albania..Ma non andiamo lontano pensiamo alle catene di Carrefour presente anche ad Alessandria d'Egitto, oppure a Lidl
e Penny Market, Billa aperti a giro per il nostro paese, e mezza Europa, come fanno loro?..Sicuramente
avranno politiche convincenti e prezzi e metodi di marketing perfetti.. E la Coop ?...Che fine fa?..Mi sembra che la Coop stia aspettando solo le mosse del suo alter-ego, ma identico patner Esselunga...Mah!...
Come si dice..Esselunga e Coop alla fine sembrano la coppia di fratelli, che dicono Mio fratello è figlio unico, ma siamo fratelli...Bah!
Perchè Coop non imposta una vera politica di distribuzione Europea?.. Magari proponendo un Franchising
cooperativo?...Con questa crisi economica molti protagonisti stanno cadendo o sono caduti nel fallimento
d'impresa e solo la cooperazione sembra poter resistere ed offrire alternative valide di sopravvivenza...
Mi piacerebbe che Coop puntasse all'Europa, con un progetto di franchising cooperativo, in cui a cooperative associate estere, di persone serie e selezionate, che offrano locazioni e strutture non a carico
della cooperativa, selezionate. Coop dovrà offrire il marchio, un sistema omologato di arredamento
efficace ma anche spartano, la fornitura di merce. Il personale dovrebbe essere socio della cooperativa
locale in cui si svolgerà l'attività. Coop italiana avrebbe un dimezzamento delle spese non pagando le
strutture , più mobilità, meno costi sul personale, perchè alla fine è esterno,ma rispondente al capitolato
classico alla carta dei diritti e dei doveri Coop. Io la penserei così...Ma possibile nessuno ci abbia pensato?..
Inoltre selezionare gli stati in cui i corrispettivi concorrenti operano in Italia, quindi scegliere il paese in cui
opera Carrefour, in cui opera Lidl, Penny Market , scegliere quei paesi dell'est dove la crisi non è latente,
ma vi sia voglia di rinascere, proporre di aprire punti vendita in città straniere amiche di Coop, ma con basi solide per non fare un flop ..Sarebbe bello non trovate?
Non so se ho detto, non se ho espresso il mio pensiero, spero di non aver offeso qualcuno, visto che non
era mia intenzione, spero di aver ispirato e magari un giorno spero di ricevere un grazie, ma se davvero
utile questo mio consiglio, un riconoscimento di non so quale natura, ma un semplice grazie sarebbe davvero gratificante, ma forse visto che non siamo in cooperazione dovrei dire non mi basta?... Se qualcuno si offende, qualcuno non mi ha capito o non mi vuol capire..un esempio troppo estremo ma ispirante potrebbe essere il caso delle sartorie cooperative presenti sul territorio italiano, perchè scimmiottarle?..Oppure devo sempre entrare nei supermercati ed essere triste perchè vedo sempre musi lunghi?...
ispirazione di Zyp?..leggete: http://frontierenews.it/2012/08/zyp-la-sartoria-no-profit-che-rivoluziona-il-franchising/...
Insomma un franchising cooperativo a marchio Coop sarebbe davvero idoneo, in questo modo si avrebbe
un bel impulso anche del mercato e dei prodotti italiani, tramite il marchio Coop, un vero salto di qualità
della distribuzione organizzata italiana. Ma sicuramente tutto è un sogno e sconsolato me ne torno a testa
bassa nel mucchio delle poche pecore superstiti, armate di portafoglio e sempre di più spenderò meno
perchè ci sarà meno e sempre meno di scelta, peccato la Coop è pratica nella mia zona non vorrei che
non possa più acquistare un televisore, un pc, un paio di calze e di mutande, oppure un semplice forno
a microonde. solo per non si è pensato ad un semplice pensiero di franchising cooperativo...
Peccato, incrociamo le dita...
Iscriviti a:
Post (Atom)














