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domenica 7 luglio 2013

Puoi aiutarmi a farmi crescere, Can you help me to grow up my passion..Can you it...now

Benvenuti sul mio piccolo blog, sono una persona normale, con i problemi quotidiani che ogni giorno affronta una persona normale, scrivo per aiutare a capire ed apprezzare un marchio preciso della grande distribuzione italiana, come quello della Coop. Non sono schierato commercialmente, sono solo un cliente socio che vuol raccontare la sua esperienza al mondo, se passi da queste parti, sei il benvenuto.
L'informazione non passa solo dal testo, ma anche dalle foto; non passa solo dalle
foto ma anche dalla parte destra del mio blog, scorrila fino alla fine, noterai tanti link che porteranno a conoscere un mondo a te sconosciuto del mondo cooperativo.
Se realmente questo blog ti affascina e lo vuoi far vivere, mi vuoi ringraziare perchè ti ho aiutato a fare la scelta giusta, ti ho fatto risparmiare, ti ho fatto conoscere lati oscuri del cibo e ti ho fatto apprezzare al meglio il prodotto Coop, usa il tasto che vedi nella
foto, è quello della DONAZIONE. E' quello che mi aiuterà a migliorare questo mio progetto, che lo renderà ampio, sincero e profondo..Le offerte sono libere, ed aiuterai sicuramente Prodotticoop.blogspot.com, che è sempre un sito indipendente...ricordalo..A presto..Torna a trovarmi..Ciao




Welcome to my little blog, I'm a normal person, with the daily problems that a normal person faces every day, I write to help understand and appreciate a precise brand of Italian mass distribution, such as the Coop. Are not deployed commercially, are just a client member who wants to tell his experience in the world, if you go here, you're welcome.
The information does not come just from the text, but also from the pictures; does not come just from
pictures but also on the right side of my blog, scorrila until the end, you'll see many links that will lead to a world unknown to you to know the cooperative.
If this blog really appeals to you and you want to live, I want to thank you because I helped you make the right choice, did I save money, I have made known the dark side of the food and I did appreciate the best product Coop, use button you see in the
photo, is the DONATION. That 's what will help me improve my project, which will make it broad, deep and sincere .. The offers are free, and definitely help Prodotticoop.blogspot.com, which is always an independent site ... remember this .. See you soon Come again .. Hello ..






domenica 3 febbraio 2013

Un Gadget 2012 per Novoli Firenze


Un gadget da ricordare, 2012 apertura del punto vendita UnicoopFirenze a Novoli. Il nuovo stile
di Coop nei negozi... Semplice borsa per la spesa, con in grande il nuovo nome del negozio,appena
aperto; Novoli appunto. A destra un piccolo presente di un grande vignettista schierato..indovinate
chi è l'autore di quella famiglia posta  a destra della borsa?................

venerdì 24 agosto 2012

Cosa il supermercato non ti dice....



...Miei cari amici...

...Nel mio blog sapete benissimo, parlo molto volentieri della mia esperienza di spesa
presso i punti vendita Coop della mia zona, la cosa che mi f a volte infastidire, che mi
accorgo  spesso di essere  troppo tenero e forse di parte, ma solo all'apparenza.

Ricordo a chi mi segue, chi non lo sa, che questo mio blog è un modo per raccontare
l'esperienza di un consumatore “comune” , durante la spesa nei supermarket di una
catena precisa, la Coop.

Scrivo le mie esperienze di acquisto, le mie sensazioni che a pelle vivo e direttamente
sono coinvolto, quello che mi sembra giusto o non giusto, cerco di essere obbiettivo,
ma spesso mi faccio, forse, coinvolgere dall'entusiasmo, devo correggere il tiro al
riguardo, perchè penso ne cadrebbe di veridicità e sincerità la mia opera, che diventa,
pian piano questo mio piccolo sito.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, tante novità per i miei lettori, per i navigatori della
rete.
ProdottiCoop è diventato anche un gruppo sul social network più celebre degli ultimi
tempi, quel Facebook, che nolenti o volenti bisogna frequentare per farci conoscere
dalla Matrice, non è una visione paradossale, ma sapete come sta la verità nascosta,
viviamo in una libertà con dei limiti. Non possiamo mai esprimerci come esseri umani
al massimo e come consumatori.
Questo blog vuole esssere anche questo..


Dopo la doverosa constatazione personale, vorrei raccontarvi un po' cosa i nostri
supermercati di zona, non ci dicono o non vogliono farci credere, che dopo un'attenta
valutazione personale, riusciamo a constatare di persona.
Uno spunto mi è stato dato da un interessante documento apparso su di un sito di

In questo articolo dall'ampio respiro si racconta di 8 cose che voi non dovete sapere
quando andate a fare la spesa. Perchè pericolose per il venditore, penalizzerebbero
in maniera evidente i risultati di vendita del negozio, sto parlando di qualunque brand
presente sul mercato mondiale. Quindi rilassatevi, non parlo male di nessuno in particolare.

Il primo punto da evidenziare è la pulizia dei carrelli della spesa,come nell'articolo sono
ben evidenti quello che non va bene nel nostro carrello della spesa. Ricordiamo che è
un bene comune, nella Cooperativa, non va mai danneggiato ne disperso, perchè la
sporcizia, nel secondo caso, aumenta, non ci avete mai pensato eh?..Quanti dei nostri
carrelli che troviamo a giro per la città, se ne stanno vicino o sopra ad escrementi di
animali, cassonetti ed altro. Poi noi li riprendiamo e li portiamo diligentemente nel punto
vendita, a cui sono stati sottratti. Ma il punto vendita li pulisce?..Penso proprio di no,
perchè non ho mai visto i supermercati avere una zona adeguata alla loro pulizia ed il
sudicio è davvero sovrano se notiamo bene.. Un buon consiglio quando andiamo in
ortofrutta mantienamo i guanti fino alla fine della spesa, ci salvano..Non ci avete mai
pensato?...


Un secondo punto è la pulizia dei locali, se notate bene ogni punto vendita ha l'addetto
che pulisce per terra, impegnandosi anche con molta professionalità, ma spesso lavora
quando noi siamo a fare la spesa, quindi tutto il suo sfacchinare è vanificato, in nome
di appalti ed efficienza. Mi sembra un po' controproducente...no?


Il terzo punto a cui voglio farvi pensare è la pulizia degli scaffali e della merce, andate
in qualche punto vendita di basso flusso di smercio, ponete il vostro indice su scaffali,
o peggio sulla merce e notate una patina bianca..E' la polvere. Nessun addetto ripassa
mai gli scaffali a fondo, ma solo aggiunge la merce al suo arrivo.


Il quarto punto è la merce scaduta mischiata con quella appena arrivata, sopratutto
dove la merce è più caotica, o senza un ordine evidente, il venditore prova una tentata
vendita di merce scaduta. A me è capitato su del pane, ma me ne sono accorto dopo
25km di distanza, mi sembra un po' tardi non trovate?..Fate attenzione alla data di
scadenza, segnalate sempre con una certa “veemenza” il disservizio, chi intenta la
vendita si deve sentire il più mortificato possibile, stress passivo che lo rende meno
recidivo. In quest'azione dolosa.

Il quinto punto attenzione a dove guardate, come già accennato nell'articolo sopra
il supermarket userà tutti gli espedienti di visual marketing per convicervi ad acquistare
prodotti anche inutili o non primari, v'indurrà ad acquistarli la prossima volta, vi farà
sentire a tutti costi, sereni e orgogliosi del vostro acquisto, che poi risulterà, passata
la “boria” iniziale dell'acquirente conpulsivo ed instinvo, del tutto superfluo.

Tra gli altri punti che invito a leggere ricordo:

I cibi “amici dei bambini” sono disposti alla loro altezza.

Affettano e tagliano i cibi in modo da poter aumentare il prezzo, scaricare le scorte
d'invenduto, muovere la massa dei prodotti presenti nel punto vendita.

Prima i cibi salubri venivano nascosti a scapito dei cibi spazzatura, questa tendenza
ad oggi sembra cambiare direzione, perchè il consumatore attento ricerca la qualità
e non si ferma solo all'apparenza, il consumatore deve conoscere a fondo il suo punto
vendita usuale.

Gli affari non sono sempre affari, ricordo che il punto vendita finale della filiera di
qualunque catena distributiva, deve apporre ai suoi prodotti in vendita il giusto
ricarico, per ripagarsi dalla manodopera, energia consumata, consumo dei locali,
tasse e costi accessori vari. Quindi è giusto che ogni parte della filiera guadagni.
Ma la cosa che mi ha sconvolto che il ricarico sul consumatore finale è anche
del 300%.. Vi racconto una storiella, c'era Roberto (personaggio di finzione), che
amava andare alla festa dell'Unità del suo paese, si frescheggia e poi si mangia
della buona Pizza a poco prezzo. Il bello che i tavoli della pizzeria della festa sono
di plastica e le sedie sono da giardino, leggere e fragili. Quelle sedie ora vengono
per lo più da l'estero, e comunque con le grandi quantità richieste al fornitore i
punti vendita della grande distribuzione, ne offrono tante a diverso prezzo e di
diversa qualità, ma tutte in plastica. Un acquirente più ne acquista dal fornitore
più le prende a meno, ha uno sconto. Ogni sedia alla catena di supermarket costano
appena 1,90€ a pezzo davvero una bella cosa, comode sedie a meno di 2€, che bell'affare...
Beh!..L'affare svanisce quando mi servono sei sedie da giardino e le pago 8€ l'una, per esempio...Che bel ricarico che fanno non trovate?..
La conclusione qual'è?..Le offerte, i sottocosti non esistono sono pubblicità virtuali
per conquistare stupidi “portatori di portafoglio”, emeriti consumatori sbadati, schiavi
del sistema del consumo. I sottocosti sono dei deprezzamenti del prodotto, sono solo
su pochi pezzi o su di un determinato numero di pezzi, il supermercato non perderà
mai di valore nella merce venduta. La merce non costerà mai meno del prezzo di
produzione, cosa che, tramite i cartelli vogliono farci intendere. Quindi attenzione,
comprate, comprate e comprate, ma con coscienza.

Un altro punto citato nell'articolo già approfondito è che ogni punto vendita di ogni
catena, vi farà sentire come un topolino da laboratorio in un labirinto per test, Si
perchè farete, ogni volta che entrerete nel negozio un percorso obbligatorio e
identico fino a variazione del locale. Quindi rassegnatevi, siete portatori di portafoglio?
Io dico di no, perchè proprio questa tecnica di marketing, potrebbe aiutare il
consumatore a comprendere più l'ambiente in cui opera nel fare la spesa, è tutto
ben disposto, sempre posizionato bene, è il momento che il nostro consumatore
incominci a “studiare”, sapere dove sono i prodotti necessari, i loro prezzi aiuta
a risparmiare tempo, non disperdere acquisti immotivati, evitare di spendere presi
dall foga dell'acquisto, ma di questi tempi, chi si può permettere ancora questo
stile leggero e poco equilibrato?...

Per ora mi fermo qua, penso che ci saranno altri elementi di approfondimento,
io ne ho già trovati, sicuramente posterò altro in merito, e voi che ne pensate?..


Ringrazio per lo spunto di questo :
http://ilfattaccio.org/2012/07/10/8-cose-che-il-supermercato-non-vuole-che-tu-sappia/
Per la foto.... il sito: http://poxh10.deviantart.com/art/Sexy-women-in-the-supermarket-201995889

sabato 3 marzo 2012

Alla Coop si paga anche le bollette!!!




...Avete letto queste due fotografie, è scritto tutto, da oggi chi è socio Unicoop può pagare le bollette
di casa anche alla Coop, direttamente alla cassa, l'addetta separerà la vostra spesa dalla bolletta e si
potrà pagare il debito al consumo in contanti ma anche con carte di credito, bancomat e carte di
pagamento Coop, la commissione per il servizio è di 1€.

Questo, come è scritto è un servizio, non consente accumulo di punti , ne usare i punti per scalare
la bolletta, non vi è emissione di fatture. Al massimo verrano considerate 3 bollette a scontrino.
Date un occhio, la Coop sembra evolvervi..sul mercato dei servizi...





domenica 6 settembre 2009

Carrello, Educazione, Motivazione....



Prodotticoop non è solo un blog di opinioni personali
sui prodotti a marchio. Ma anche una riflessione attenta
da consumatore e socio, sul mondo cui appartengono.
Magari offrendo critiche, riflessioni o affermazioni, che
in un primo momento sembrano "stupidate", cose buttate
là, invece con il tempo prendano sempre più piede e
si confermano come idee propositive e creative, di ampia
riflessione e senz'ardir offesa alcuna per chi le legge...

Stavolta mi aggiro in un centro commerciale a marchio
Coop, è quello di "Ponte a Greve", un oasi nata nel nulla,
e dopo qualche anno diventata fulcro d'interesse commerciale
d'acquisto degli abitanti della zona di Firenze e del suo hinterland,
Scandicci in testa.
Una visita è obbligatoria per fare una spesa al punto vendita Coop
è doverosa, ma non solo..C'è un punto Media World molto fornito
e migliore di quello dei famosi Gigli..Ma questa è un altra storia...

Con questo mio post voglio parlarvi invece dei carrelli, mi è venuto
in mente quando ero nel parcheggio del centro commerciale, le
lunghe file di veicoli a spinta, legati da loro con una catena per via
che non siano rubati, e che possono essere usati inserendo una
moneta, di solito 1€.

Ne voglio parlare perchè questi contenitore di lega d'alluminio, capienti,
comodi e sempre utili, sono spesso lasciati per strada, a far danno..
Non è la prima volta che carrelli hanno creato incidenti, anche morti,
oppure semplicemente sono stati dimenticati tra auto ed auto, e i veicoli
li schiacciano o li rendono inutilizzabili. Poi ci sono quei carrelli chiamati
auto-gestiti, che vengono usati dal solito cliente, che li porta fino a casa
e li lega sul palo del segnale, usato ogni qual volta si vada a far la spesa.
Poi ci sono i cimiteri nelle discariche, di prodotti perfetti e funzionanti,
non mancano i filari nelle vie traverse, magari nella zona di via del Mezzetta
a Firenze, dove decine di carrelli, usati dai soliti "ignoti", sono lasciati
a marcire abbandonati, legati assieme, in attesa che qualcuno li riporti
al supermercato di fiducia.

Molti si credono che il carrello sia un prodotto del tutto gratuito, che piova
dal cielo, che sia compreso nello scontrino. Ma non è così..
Non sanno che un carrello costa alla cooperativa, e per ciò ai soci...
Di questi tempi mi sembra che sia la tendenza a fare l'inverso..no credete?..

Mi fa sorridere in rete i link di gruppi su facebook, che parlano del carello
in se per se, mi fa sorridere vedere che molti scrivano pubblicamente cose
come faccio io, per lavarsi la coscenza..Io non mi preoccupo perchè per me,
il carrello potrebbe anche scomparire..Io amo i comodi cestini, e le scatole
di cartone, molto più pratiche portare le cose...

Quello che voglio dire che ci vorrebbe più educazione, tanto sappiamo benissimo
chi abbandona i carrelli per strada chi sono: prima di tutto gli extra-comunitari che
non capiscono, ignorano o se ne fregano di rispettare i beni della cooperativa...
Ahimè!..Ne vedo tanti dell'est, bandanti orientali che portano la spesa direttamente
con il carrello nelle proprie case, senza interessarsi a riportalo..
Più discutibili, ma non scusabili sono i vecchietti che non avendo più le forze per
portare le cose, si prodigano a spingere l'arma del consumatore, principe..
Quel carrello di alluminio, che come una sacca magica assorbe tutta la merce
possibile...

Il degrado nelle città viene anche da queste piccole cose, devo dire che mi sono
anche stufato di tornare in negozio a portare filari di carrelli, magari osservato
da qualche dipendente "del tutto idiota", ce ne sono alcuni molto poco aperti
purtroppo, che fanno i danni al marchio, che pensano che li hai rubati te......
Anche questa gente mi fa veramente saltare i nervi, ma come penso..Ci sono
i carrelli per strada abbandondati, te li riporto e mi fai la paternale?...
Tali persone non meritano di stare in una cooperativa, perchè di etica comportamentale
ne sanno davvero poco..Capisco che sono stati messi non per meritocrazia..
La professionalità di un addetto, un direttore od un responsabile di negozio deve
passare anche da queste piccole cose, secondo me il marchio Coop non è solo
un punto vendita, ma anche un Agorà sociale, dove idee e creatività si devono
mischiare con il sociale ed il commerciale..
Comprendo perchè qualche punto vendita non vada molto bene..Visto la scarsa
educazione e lo scarso interesse per gli "attrezzi del lavoro", come quella di
apprezzare chi ti riporta una decina di carrelli in una volta sola...
Ci sono punti vendita precisi, sappiamo anche chi sono ...no?..
Se il personale Coop non incoraggia a riportare il carrello, da dove si può cominciare?..

Chi mi conosce di persona lo sa bene....

Il carrello quindi dev'essere un attrezzo del lavoro concesso al socio ed al cliente,
questo lo si deve rispettare, e riportare sempre al punto vendita. E' una discorso
di civiltà. Ma vedo che non è capito, quindi sembra che come si dice: "va bene così!"...

Ancora sul carrello possiamo dire che ha quattro ruote orientabili a 360° e che
al manubrio sono posizionati il porta "presti tempo", la serratura del gettone o
dell'euro. ma anche una cosa fondamentale....Una lente d'ingrandimento dove
i clienti possano leggere le piccole scritte delle etichette. Sarebbe un gesto
culturale e sociale non indifferente. Visto che in svizzera la Coop del posto lo
ha già adottato, con molto successo..Pensiamoci a rendere tecnologico il
nostro carrello, aspettando magari il computer portatile con il lettore a codice
a barre prossimamente utilizzabile sul mercato mondiale.

Io una cura per la dispersione dei carrelli ce l'avrei, quella di mettere una cauzione
su scontrino di 20€ da rendere nel prossimo scontrino, se non viene lasciato il
carrello. Non sarà pratico, ma sicuramente farà desistere una buona percentuale
di persone...