martedì 17 luglio 2012

Coop Caramelle dure - Spicchi gusto agrumi




Queste caramelle dure sono prodotte sempre dalla I.L.G. di Gorizia per Coop Italia, sono in formato
500g. busta comoda e pratica. Etichetta in linea con il marchio.
Fronte introduttivo, con grafica ampia e gradevole. Retro-etichetta completa ed informativa.
Queste caramelle sono del tipo "dure", con succo di frutta porzionato.
Gl'ingredientistica è totalmente accettabile:
Zucchero, sciroppo di glucosio, succo di frutta (limone ed arancia al 5%), acidificante: acido citrico,
aromi naturali. Senza glutine.
Non sono presenti ne coloranti ne conservanti, non è presente oli vegetali e palma, non sono presenti
edulcoranti. L'apporto calorico per caramella è inferiore delle toffees, arriva a 20kcal per 5,2g. mentre
per 100g si giunge a 385kcal
Un prodotto di punta del marchio Coop ed indicato per un uso sempre controllato per chi soffre di
diabete..

Io ve le consiglio sono buone e gradevoli, dissentati e pacifiche.

Coop Caramelle toffees



Il percorso continua sul marchio Coop. Facendo la spesa ed approfittando
degli sconti fissi, che sono presenti sul territorio,  posso acquistare dei prodotti
interessanti e risparmiare, qualche euro..

Ho acquistato, tra le altre cose, anche queste caramelle, sia per testarle, che
per golosità e curiosità. Faccio presente che non sono un grande consumatore
di caramelle, ma le apprezzo come intermezzo nella mia vita quotidiana in
qualche periodo della mia esistenza...


Quello che mi ha colpito oltre alla buona etichetta informativa, è il prezzo offerto
appena sotto l'euro. Sono buste molto capienti e dal peso standard commerciale.

Queste ''' Caramelle Toffees al gusto di frutta assortita, a marchio Coop ''', sono
buone, molto economiche, , in linea con le consuetudini commerciali offerte dai
produttori medi del segmento,  sono alla moda (perchè no!)...

Penso che una linea di caramelle di alto costo, potrebbe essere un grande flop,
mentre questa offerta: dal sapore invitante ed economica, che in alcuni casi
cronici e senza speranza,può assumere gradevole dipendenza, grazie al gusto
intenso e pieno di queste caramelle..


Sono  delle caramelle morbide, alla frutta assortita, offerte al consumatore al
gusto di '''arancia, fragola e banana''', vendute da 200g. in buste pratiche e
dalle dimensioni poco ingombranti.
Caramelle denominate '''Toffees''', perchè morbide e riempite alla grande di
gradevole sapore, grazie al succo ed alla vera polpa di frutta, offrono una
buona onda di sapore..
Sono senza coloranti e senza grassi idrogenati.

Anche l'ingredientistica  sembra davvero essere ok a prima vista, una buona
lista di elementi naturali, dove si alternano una miscellanea : il classico sciroppo
 di glucosio, lo zucchero, con succo e polpa di frutta che ne da il gusto....

Nota poco simpatica è la presenza della voce di Olio Vegetale, di solito è  il
pessimo olio di palma, che fa decadere prezzo e qualità in maniera vertiginosa-
mente. Sono presenti anche Addensanti e Antiossidanti...

'''Tabella dei Valori Energetici : '''
'''======================= '''

In  100g di prodotto, quindi metà busta, l'apporto calorico è severo, molto
 esagerato, quindi consiglio moderazione infatti i dati dicono che:
Kcal 386 pari a 1634Kj ogni caramella da 21kcal. e pesa 5.5g.


Prodotto presente in forma integrale o parziale, con foto di proprietà anche sul sito di opinioni, Ciao.it.
link: http://www.ciao.it/Coop_Caramelle_Toffees_Frutta_Assortita__Opinione_1783874

Coop Latte Uht parzialmente scremato 2 - 2012








Per i miei lettori più attenti ho voluto fare questo aggiornamento inserendo le foto scansionate
del latte Uht parzialmente scremato, con grasso max. 1,8%, il formato è un litro è in tetra brik.

Non voglio aggiungere altro, segnalando che il rapporto qualità/prezzo è sempre competitivo,
che la sua gradevolezza è pressochè immutata dalla versione italiana, e che le informazioni più
attente le potete trovare su le foto che ho postato.

Naturalmente non mancano le informazioni sulla zona di produzione, austriaca e sui valori
di nutrizionali, di modalità di conservazione e di produzione.

Un'ampia etichetta aspetta il consumatore. Quindi...A voi, questo aggiornamento.!

Consiglio di consultare per il mio testing il post del 2009, qualcosa è cambiato....da allora?
Direi poco..

Coop Guanti monouso in lattice naturale

Per proteggersi durante i lavori in casa, durante i lavori su
la persona, mentre facciamo le pulizie in casa, o laviamo
il nostro bagno, spesso bisogna usare dei guanti.

Meglio sarebbero quelli per la pulizia di casa, i classici
gialli, robusti e spessi. Spesso però possiamo optare
per dei  guanti monouso in lattice naturale, utilizzando
misure adatte alle nostre mani e spendendo una cifra
rispettosa del rapporto qualità/prezzo .

Io ho scelto di provare e testare i guanti in lattice a
marchio Coop. E devo dire che mi sono trovato
adeguantamente soddisfatto, anche se la cosa sembra
ormai ovvia, ma non sempre è così.....

                                                     


I Guanti monouso in lattice naturale a marchio Coop sono reperibili in tre
misure principali:

6 - 6 1/2 misura piccola

7- 7 1/2 misura media

8 - 8 1/2 misura grande

Sulla confezione c'è un comodo misurino per trovare la misura delle nostre
mani prima di acquistare, magari un prodotto che non risulta idoneo alle
nostre necessità. Un fattore di trasparenza e correttezza che Coop ha verso
il suo consumatore.Fatto da tenere in considerazione.
Naturalmente ci sono altri tipologie di guanti nella linea Coop e la foto
qui a fianco dimostra la presenza....


La cosa che m'incuriosisce è la scadenza di un prodotto, di circa 5 anni, che fa capire la sua
biodegradabilità e sensibilità all'ambiente, Regge molto bene l'umido e mi evita di macchiare
le mani, per esempio, quando ricarico i toner e le stampanti. Il colore non è giallo ma bianco.
Alla base del polso ha un piccolo elastico che fa calzare a pieno.
Il prezzo è onesto e la pezzatura è da 50 pezzi. Ottimo direi!
E' importato da Coop Italia C.n.n.a - Via Nottingham, 59100 Prato (fi)




lunedì 16 luglio 2012

Coop Vino Bianco in Brick 1lt





Coop Vino Bianco è una delle ultime novità a marchio Coop, da qualche mese
si aggira sugli scaffali e s'inserisce nel segmento dei vini in brick.
Il formato di vendita di questo vino è quello standard di 1lt.
Non perchè si parla di marchio Coop, ma devo dire che tra le offerte del
segmento, questo vino si dimostra gradevole e consumabile.
Anche  se le consumo per cucinare e non tanto per bere, che preferisco le
versioni in vetro, dove c'è oltre la classicità anche la conservabilità migliore.
Come vedete l'etichetta è comopleta ed esauriente, proprio in stile con il
marchio.
Dotato di un tappo di sicurezza apri e chiudi,  il cartone non va ne aperto
ne danneggiato per berne il liquido, consiglio di fare quest'operazione verso
la fine  o proprio alla fine.
La grafica di confezione rispecchia la linea del marchio.



Un altro lato della confezione dove sono scritte le informazioni caratterizzanti del prodotto. Un icona introduttiva al prodotto, dove si spiega che la selezione Coop delle uve è stata ampiamente selezionata e che è un vino moderatamente alcolico. Poi in rosa notate i suggerimenti per una corretta fruizione, sei punti generici che spiegano come si beve l'alcool, completa la descrizione del lato, la segnalazione che il vino contiene solfiti e la gradazione è di 11% vol  e si conserva per un anno.


Sul l'altro lato  è presente una tabella dei quattro valori fondamentali
di coltivazione del prodotto:
1) - Italianità delle uve
2)- Ridotto uso dei pesticidi
3)- Controllo preventivo
4)- Garanzie di filiera                        




Completa il quadro generale del prodotto il  quadro dei valori nutrizionali per una razione di
prodotto 125ml e per la base legale per 100ml.

Un bicchiere di vino bianco è moderatamente calorico, quindi non eccedere perchè è sempre
alcool  anche migliore di altri.








Coop Viviverde : fazzoletti di carta 100% riciclata

I fazzoletti di carta non sono tutti uguali, quelli a marchio Coop sono già particolari di suo, perchè
da sempre il marchio, è sensibile al rispetto della natura e dell'ambiente. ricordo i classici fazzoletti
Coop etichetta bianca ed azzurra, sono fatti con foreste "allevate " e sotto il marchio di tutela FSC.
La variante che sto per introdurvi sono i fazzoletti biologici della linea Viviverde, un prodotto è
certificato come in foto dal simbolo ECOLABEL, è un prodotto totalmente riciclato al 100%
Diamo un occhio alla confezione di vendita......e a cosa c'è scritto.....cliccate su le foto per
approfondire..


Viviverde Fazzoletti di carta riciclata al 100% sono 10 pacchetti da 9 fazzoletti l'uno,  ognuno di
loro ha un sistema a 4 veli d'assorbimento, il peso è di 25g.

Li uso spesso per mille evenienze, da quando ho il raffreddore, a quando mi devo asciugare e non
ho carta e ne asciugamano, li porto con me in auto, nel sach, in tasca.

Sempre usabili anche nei momenti particolari della vita. Il prezzo è poco superiore dei generici ma
sono imbattibili..

Il marchio Viviverde è migliore di altre linee biologiche sul mercato. Un rapporto qualità/prezzo
equo e solidale anche per le persone comune...

Coop - 8 Yogurt assortiti intero

Di Yogurt ne abbiamo parlato qualche post fa, anche se sono passati alcuni anni, è bene fare un piccolo aggiornamento sull'argomento...

Ho acquistato la nuova fornitura di yogurt misto a marchio Coop, sono 8 yogurt assortiti  in
vaschetta da 125g cadauno, per 1kg di prodotto.
Le varietà inserite sono quattro, e sono covenienti per il prezzo, merita comparare in questa
versione che singorlarmente. Vengono offerte 2 bicchierini con agrumi, 2 alla pesca, 2 alla banana,
2 al caffè.
Sono molto gradevoli, devo dire mi hanno confermato la bontà del marchio. Sono dei prodotti
senza glutine,  prodotti solo con yogurt intero, zucchero, e variante di frutta al 20% di preparato,
e di caffè solubile anch'esso al 20%.

E' prodotto da Coop Latteria Vipiteno Soc. Agricola  nello stabilimento di Vipiteno (Bz).
Strada passo Giovo 108.

Allego una scansione della confezione che protegge gli 8 bicchierini, chiusi ermeticamente dal clyassico
coperchio in alluminio.

Ma come sono questi yogurt? ... Sono buonissimi, gradevoli, equilibratamente zuccherati, non hanno
edulcoranti e quindi rispecchiano la salubrità del prodotto. Si consumano molto bene freddi da frigo,
durante il trasporto dal supermercato al frigo di casa, assicurarsi di conservarli in borse termiche
idonee.  Questo prodotto se prende il caldo o sbalzi di temperature non risulta più idoneo nel offrire
i suoi fermenti lattici vivi...In pratica risultano ..un po' morenti!!..

Un ottimo rapporto qualità prezzo, periodicamente sono soggetti a sconto anche fino al 30%....


domenica 15 luglio 2012

Mp3 Rapid Library per la vostra musica.....



Da ora in avanti in questo blog troverete sempre dei file mp3 da ascoltare, saranno tematici e saranno
postati sul lato destro del vostro video.

Questi files saranno presi da un sito che reputo interessante e carino,  si chiama Mp3 Rapid Library
ed è un motore di ricerca tematico di mp3 troverete tanti brani da ascoltare e da postare nei vostri
blog e forum, grazie ad un comodo html pratico e carino, che si abbina bene anche al vostro sito.

Vi passo il link del sito , ve lo posto qui....Lo voglio inserire come servizio ulteriore per i miei lettori
fedelissimi.. Davvero mi sembra carino segnalarlo...

il link da visitare è:


http://mp3.rapidlibrary.com/

Coop - Croccantini di mais al formaggio


Ho scoperto l'alternativa italiana ai Fonzies, sono dei croccantini adatti a snack ed aperitivi,
ogni momento è adatto per questo prodotto. Naturalmente sono diversi dal marchio originale, per ragioni di copyright e di commercio. Questi croccantini, mi riserbo di dire, che risultano buoni, molto asciutti e poco farinosi, molto buoni davvero si accompagnano con aperitivi alcolici e non, anche una birra e della semplice acqua fresca. Sono venduti in una busta da 8 buste più piccole ed il costo è molto cotenuto. Qui allego le confezioni con la relativa scheda, le ho inserite anche un po' spiegazzate perchè mi sono accorto che i miei post sono stati copiati direttamente da altri utenti per scopi loro poco chiari. Mi dispiace, ma c'è crisi e non si regala niente per niente.
La confezione di questo prodotto è molto puntuale e completa, sono 8 buste da 25g ognuno e
l'ingredientistica risulta nella media commerciale.  Considero questo prodotto di ottima fattura.


Coop - Carote

..Stavolta si presentano le Carote a marchio Coop...
Le ho appena acquistate, appena tirate fuori dalla borsa della spesa, appaiono così....
Notate le foto che ho allegate, in questo post.
Sono un bel mazzetto di carote, una decina, sono inchellophanate e protette dagli agenti
atmosferici e patogeni. Sono completare nella preparazione. A vista appaiono appena
colte e questo le rende ottime per una coservazione anche lunga in frigo.
Cosa sono le carote, come si preparano, beh!..Non sto a raccontarvelo, vi lascio con le
foto e le schede del prodotto, dove potete prendere tutte le informazioni che vi servono.



Memory Key by Coop 8Gb



Ho scoperto questo prodotto a marchio!..Non è facile trovarlo, anzi a dir la verità è proprio una
"chicca" per poche persone. Perchè forse ancora non è stata commercializzata, io non l'ho vista
nei punti vendita.

Infatti mi è stata data come "premio" per una collaborazione ad un Panel Coop per pochi intimi.
Si tratta di una chiavetta di memoria di massa, dal design molto semplice ed efficiente.
Presa Usb e corpo in gomma anti-shock!.... Protetta da una custodia in acciaio e dotata di un
portachiavi pratico, per non perderla mai...

Il formato è da 8Gb, in pratica abbiamo 7.44Gb effettivi.  Si presenta molto bene, come detto.
Ma funziona?..Distribuita con un piccolo foglio di manuale e con la confezione anonima, si
tratta di un prodotto molto veloce,  ha un storage molto diretto e preciso.
Non ha problemi di configurazione con i sistemi Windows e concorrenti.

Si apre la confezione, s'inserisce nel computer, una finestra d'ambiente nel video appare ed è
già pronta.

Unico difetto lo stupido portachiavi che la fa apparire come un regalo dell'uovo di Pasqua,
molto debole anche il suo uso, prevedo si auto-distrugga subito.

Naturalmente è tutto Made in China.... Sicuramente potrebbe  essere un buon prodotto
per ogni giorno.

lunedì 9 luglio 2012

Strane facce in pubblicità?


Miei cari lettori, la riconoscete è la testimonial celebre del marchio Coop, in questo momento
sta bevendo l'acqua, ma notate niente di strano?...
La sua espressione!...Falsamente felice e poco convincente..Non so cosa starà dicendo sicuramente
qualcosa..
Ma che faccia  strana davvero...???...un bel classico ......la sciarpa rossa per ricordarsi che sta
parlando Coop...

Stupenda..ma bella è la cucina?...Vera o finta è davvero splendida...che marca sarà?..

Nelle acque minerali tracce di alluminio,arsenico e perfino uranio:quello che le etichette non dicono e le leggi permettono.

Da qualche anno si sentiva qualcosa!..Da qualche mese gira questa notizia in rete, vera o falsa è
comunque interessate e da verificare?..Di cosa sto parlando?...



Nelle acque minerali tracce di alluminio,arsenico e perfino uranio:quello che le etichette non dicono e le leggi permettono.






Roma - Berillio, manganese, alluminio, boro, arsenico e perfino uranio.
Le acque minerali che consumiamo ogni giorno contengono ben più degli elementi chimici che sono riportati nelle etichette.
Alcuni di questi elementi off-label non sono dei veri e propri toccasana per la salute.
Una ricerca ha analizzato il profilo chimico delle acque minerali più diffuse in Italia.
Confronta i risultati con la Tabella limiti concentrazioni acque minerali
Nonostante le numerose sorgenti di acque naturali sparse sul territorio che alimentano gli acquedotti, gli italiani sono infatti i maggiori consumatori di acque minerali del mondo. Ne compriamo 12miliardi di litri ogni anno, circa 200 litri ciascuno, e un italiano su 2 dichiara di bere solo acqua imbottigliata.
Fra il 2008 e il 2010, un gruppo di ricercatori italiani (Benedetto de Vivo, Annamaria Lima, Stefano Albanese, Lucia Giaccio dell’Università Federico II di Napoli, Domenico Cicchella dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento, Enrico Dinelli dell’Università di Bologna, Paolo Valera dell’Università di Cagliari) ha partecipato a un progetto dell’Unione Europea mirante a conoscere lo stato delle acque sotterranee di tutta Europa per, fra le altre cose, poter legiferare opportunamente in modo da uniformare tutti i limiti a livello europeo.
I ricercatori, che hanno lavorato in collaborazione con scienziati dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Export Group hanno raccolto 186 campioni provenienti da altrettantebottiglie di 158 marche di acque minerali italiane fra le più diffuse, e ne hannoanalizzato il contenuto in termini di sostanze chimiche ritenute nocive.
Le ricerche del gruppo italiano sono confluite nel grande Atlante Europeo delle Acque Minerali (Geochemistry of European Bottled Water) presentato appunto dell’EuroGeoSurveys, che ha tracciato i profili chimici delle acque minerali di 38 diversi paesi europei.
Per quanto riguarda le sostanze chimiche riscontrate e ritenute dannose, si tratta di elementi che, naturalmente, sono nocivi alle dosi “sbagliate”. Dosi che sono stabilite dalle leggi, ma non sempre.
«Questo è uno dei primi problemi in cui si imbatte: i limiti di legge» spiega Paolo Valera. «In Italia non sono stati stabiliti limiti massimi alla concentrazione di alcune sostanze più che sospette come berillio, fosforo, molibdeno, tallio, uranio.
Una delle spiegazioni potrebbe essere che gli effetti tossici, a determinate concentrazioni, di queste sostanze sull’uomo sono ancora oggetto di studio. Ma è incomprensibile, ad esempio, perché non sia stata fissata una regola per l’uranio, che sappiamo chiaramente essere un elemento dannoso».
Le perplessità a proposito del DM 29/12/2003 sulle acque minerali nascono anche quando si vanno a confrontare i “tetti massimi” di concentrazione chimica che questo prescrive con quelli fissati dal decreto legislativo 31/2001 (sulle acque destinate al consumo umano).
Alcune sostanze hanno infatti limiti ben diversi, nei due casi. Il boro, ad esempio, è tollerato fino a 5000 microgrammi/litro nelle acque imbottigliate, mentre può essere presente solo fino a 1000 microgrammi/litro (5 volte di meno!) nell’acqua del rubinetto.
Lo stesso dicasi, per il manganese, ammesso fino alla concentrazione di 500 microgrammi/litro nelle acque minerali e tollerato invece solo fino a 50 microgrammi/litro nell’acqua del rubinetto. Come se il nostro corpo diventasse improvvisamente immune ai loro effetti nocivi semplicemente bevendo da una bottiglia.
«Non ha nessun senso logico che questi limiti siano diversi – continua Valera – non ce n’è motivo. Esistono dei limiti, quello è comprensibile, che sono a volte diversi fra Italia, Europa, Stati Uniti e valori guida dell’OMS. Per l’Italia, i diversi limiti imposti per acqua del rubinetto e acque minerali  andrebbero uniformati. Ma finora c’è stato un “difetto” nella scrittura di questi strumenti legislativi che ha portato a qualche problema. In ogni caso, io farei riferimento al limite dell’acqua del rubinetto».
Facciamo allora un po’ di nomi e cognomi.
L’esposizione all’alluminio, come dimostrano diversi studi epidemiologici è un fattore di rischio per la comparsa e la progressione del morbo di Alzheimer. E sia l’OMS che la legge italiana per le acque potabili fissa in 200 microgrammi/litro la concentrazione massima. Peccato però che questo limite non sia presente per la legislazione che regolamenta le acque minerali. E quindi l’Acqua di Nepi (237) e l’acqua Sandalia(267) sono nei limiti di legge, ma non in quelli di salute.
L’arsenico è un noto elemento cancerogeno (è associato a diversi tipi di cancro, come cancro alla pelle, polmoni, vescica, rene e altre malattie della pelle) e tutte le acque minerali campionate sono risultate al di sotto del tetto massimo di 10 microgrammi/litro.
Tuttavia, secondo gli scienziati, andrebbero monitorate quelle acque che hanno un valore superiore a 5, e cioè Acqua di NepiFrisiaFunte FriaVaiaLevissima,OrvietoSant’Anna di Vinadio e Candida.
Il caso del berillio è molto singolare. E’ classificato dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale americana, come elemento cancerogeno di classe A – ossia provoca il cancro nell’uomo – ed è uno degli elementi più tossici della tavola periodica. La legislazione ambientale italiana se n’è accorta e se una falda acquifera presenta più di 4 microgrammi/litro (dato fissato proprio dall’EPA) si rende subito necessario un intervento di bonifica (anche se non è destinata al consumo umano). Ebbene, nelle tabelle che riportano i limiti per le acque minerali, non è prescritto nessun valore massimo. L’Acqua di Nepi fa registrare una concentrazione di 4,69 microgrammi/litro.
Anche sul boro vengono fuori cose abbastanza sorprendenti. In termini di legge, il valore guida dell’OMS fissa una concentrazione massima di 500 microgrammi/litro. Ma in Italia siamo dei supereroi: per le acque del rubinetto, la tolleranza è fissata a 1000 microgrammi/litro, e per le acque minerali arriviamo addirittura a 5000 microgrammi/litro. Nonostante il fatto che il boro sia un elemento potenzialmente pericoloso che alcuni test condotti su animali hanno dimostrato attaccare soprattutto l’apparato riproduttivo maschile. Le acque minerali nostrane sono tutti nei (larghi) limiti di legge, ma l’acqua Toka arriva oltre (1170) il limite fissato per l’acqua del rubinetto. Se invece ci riferiamo al valore massimo secondo l’OMS, allora i bocciati sono di più: l’acqua Ferrarelle arriva a una concentrazione di boro di 551 microgrammi/litro, la Fonte Chiara tocca i 536, la San Martino si attesta su 847, laSandalia su 849, Uliveto su 548, Claudia su 738.
Il fluoro, in alte concentrazioni, può provocare fluorosi dentale e fluorosi scheletrica. Anche qui l’anomalìa legislativa tutta Italia fissa un tetto massimo di 1,5 milligrammi/litro nell’acqua di rubinetto ma di ben 5 milligrammi/litro nelle acque minerali. Rispetto a questo limite, solo la Sandalia è in difetto (7,93). Se invece guardiamo al valore 1,5 (che è anche quello fissato dalle linee guida dell’OMS) sono diverse le marche che lo superano: Acqua di Nepi (1,64), Acqua Claudia (1,52),Egeria (1,71), Santa Lucia (2,33).
Per quanto riguarda il manganese, che è un elemento essenziale per la sopravvivenza umana ma che in alte concentrazioni ha effetti tossici sulle vie respiratorie, sul cervello e sull’apparato riproduttivo maschile, il limite fissato per le acque di rubinetto è 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali è dieci volte tanto (500). Ma c’è da dire, stavolta, che qui il valore guida dell’OMS è 400 microgrammi/litro. In Italia, comunque, si rientra abbondantemente nel limite dei 50, e solo l’acqua Santa Lucia tocca il valore di 124,5 microgrammi/litro.
Il sodio è uno dei macronutrienti più importanti dal punto di vista biologico. Una sua carenza provoca problemi di salute, ma anche un suo eccesso può causare i ben noti danni all’organismo, ad esempio ai vasi sanguigni. Tutte le acque minerali analizzate rientrano nei limiti di legge, anche perché questi limiti non sono stati fissati. Se invece guardiamo ai valori guida dell’OMS, che coincidono con i limiti di legge stabiliti (quelli sì) per le acque di rubinetto, 200 milligrammi/litro, sono molte le acque anche li superano. Dalla più alta concentrazione alla più bassa: San Martino (774), Sandalia(527), Toka (428) , Santa Lucia (293) e infine Sveva (222)
L’uranio, certamente tossico, nella legislazione italiana non ha limiti massimi di riferimento, né per le acque minerali né per le acque del rubinetto. Rifacendosi al valore guida di 15 microgrammi/litro dell’OMS, l’acqua Rocce Sarde raggiunge una concentrazione di 31 microgrammi/litro, dovuta all’ubicazione della sorgente in rocce granitoidi. Le altre marche sono ben al di sotto del valore di 15, anche se val la pena segnalare i valori di 11,85 dell’acqua Santa Lucia (acquistata in Sardegna) e di 10,95 dell’acqua Courmayeur comprata in Val d’Aosta.
L’azione tossica del vanadio è confinata al tratto respiratorio: sono frequenti bronchiti e broncopolmoniti fra i lavoratori esposti a composti del vanadio. In Italia è fissato un tetto massimo di concentrazione solo nelle acque del rubinetto, ed è di 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali non è prevista alcuna limitazione. Se ci riferiamo a quella soglia, tutte le acque minerali sono al di sotto di quel valore, ma l’acqua Leggera della Basilicata tocca i 48.9 microgrammi/litro.
«Si tratta naturalmente di campioni prelevati dai supermercati, e in qualche caso in cui si superano i limiti ci sarebbe bisogno di approfondimenti, di ulteriori ricerche. Ma, purtroppo, ora come ora le varie politiche della ricerca messe in campo non ci permettono di procedere in questo senso. Non abbiamo sufficienti risorse e i blocchi delle assunzioni peggiorano di molto le cose. Anche le nostre strumentazioni in qualche caso sono obsolete.
I campioni li abbiamo fatti analizzare a Berlino, dal Servizio Geologico Tedesco, perché siamo riusciti ad arrivare a una intesa che ci ha accordato un finanziamento europeo che copriva le spese. L’EuroGeoSurveys ha trovato dunque le risorse che ci hanno permesso di inviare i nostri campioni e non pagare le analisi (che costerebbero ognuna intorno ai 200 euro). Ma, per esempio, le bottiglie le abbiamo comprate con soldi nostri e abbiamo fatto le spedizioni in Germania di tasca nostra. Se avessimo deciso di percorrere l’iter universitario, aspetta e spera…» ha concluso Valera.


Mi chiedo personalmente ed il marchio è esente da questa situazione?..O meglio esiste in Italia
un acqua migliore di altre, che non ha questi elementi?..Personalmente vedo che l'inserimento di
marche in quest'articolo, lo rende un po' dubbioso, perchè sembra una vera campagna diffamatoria,
.
chi ha più notizie prego inserisca informazione nei commenti che saranno postati..presto!

giovedì 5 luglio 2012

Un'altra vita è possibile (Turiddo Campaini)








Nella grande distribuzione è ormai di moda scrivere libri per dare la
propria opinione; per comunicare a tutti ed in maniera per lo più
completa la propria idea, lo stato delle cose, le notizie e gli eventi,
che magari possono essere distorti, frammentari e senza una logica
seguiti dal grande pubblico.

L'idea iniziale fu del patron di Esselunga, tal Caprotti, un tipo dalla
lunga esperienza nel settore che con un paio di testi si è evidenziato
scrittore interessante, ha raccontato avvenimenti, chi più chi meno
veritieri..Di seguito dopo qualche tempo, Turiddo Campaini, il
presidente di Unicoop Firenze ha seguito le tracce dell'antagonista
ipotetico di sempre (perchè se ci fate caso i simboli delle due
catene in questione si omologano e si assomigliano, sono la stessa
famiglia, uno è serpente rampante, l'altro è un serpente che dorme,
non ve ne eravate accorti)....

L'opera dell'esimio Presidente Turiddo Campaini, è apprezzabile
l'impegno e la classe scrivana, in circa 160 pagine e sei capitoli,
sono affrontate tematiche profonde, con stile elegante e sobrio
riesce ad avvincere il lettore, che non si annoia e sfoglia tutto il
libro serenamente e con grande nostalgia di pensieri e discorsi,
che sembrano anche di altri tempi, dal grande valore qualitativo
e complessivamente condivisibili. Purtroppo il mondo, in cui
viviamo ci ha mostrato dei volti e dei fatti, che spesso deludono,
nelle loro azioni. Il Presidente sembra essere coerente e sincero.

Un bellissimo testo che mi ha portato nel passato, quando la
cooperazione esisteva davvero, quando il consumismo di oggi
è l'immagine pessima e negativa della nostra società.
Oggi non c'è rispetto, non c'è bandiera, non c'è ideali, non c'è
un credo, per fortuna non è il caso mio (sono un uomo solo che
vive con i proprio ideali e le proprie certezze e devo dire che è
un bel bus affollato e mai noioso, sorrido!)..

Mi piace quando Campaini racconta della sua gioventù della sua
Empoli, in provincia di Firenze; emblematico quando cerca di
far riafforare dei valori, come quelli Coop che nel tempo sono
stati accantonati per fare di quest'ambiente, la cooperativa, tanto
azienda e poca società. Come un simpatico ragazzo, con la
fermezza del professionista le “suona” , o meglio le manda a dire in
chiaro, le considerazioni su la battaglia di Esselunga e sul comportamento
della sorella milanese..

Un libro che spiazza, perchè a prima vista sembra un tomo di empia
inutilità, appare come un manifesto propagandistico; ebbene vi invito
a leggerlo, vi invito ad acquistarlo e vi sorprenderete, è un semplice
racconto di una dimensione dimenticata, di un passato che sembra
scomparso; in qualche modo, un grande uomo come Campaini,
che nel passato ha cavalcato l'espasione di Unicoop, nel mondo anche
della finanza e delle banche, dimostra di essere prima di tutto uomo
nel contesto cooperativo, parte della comunità che vive ogni giorno,
offre di se una visione dell'anima, profonda e positiva.
Un'altra vita è possibile è un testo di speranza, dove si cerca di dare
le fondamenta alla nuova società, riproponendo non valori vecchi,
ma valori a misura di uomo, con un senso profondo del rispetto e
della condivisione dell'essere umano in funzione dei valori cooperativi.

Io ho pagato 20€ e li ho spesi bene...Provate a comprarlo anche voi..
Merita.



mercoledì 4 luglio 2012

Mouse a marchio Coop a qualcuno funziona?

Che il marchio producesse prodotti a marchio non food è risaputo,
buonissima la linea per la casa, a volte con qualche incertezza, ma
nel contesto un rapporto qualità/prezzo ottimo, non compreso dal
consumatore socio a pieno. In pratica come sapete il marchio Coop
sul non food è molto svalorizzato è questo è davvero un peccato
perchè Coop produce veramente dei prodotti interessanti appoggiato
ad aziende sul territorio, purtroppo cinese.
Tra le mani, non vi dico come ho un bel mouse senza fili a marchio.
Una vera chicca, una vera rarità. Design è bellissimo, compatto e
moderno è adatto ad ogni tipo di computer, se funzionasse in
maniera efficace.
Purtroppo il prodotto è totalmente apprezzato da me, fino al momento
dell'utilizzo. In pratica non funziona.
E' dotato di un foglio manuale dove spiega in maniera completa come
usare questo piccolo mouse senza fili.
E' dotato di rotella e due tasti (destro e sinistro), poi quattro piedini
sotto che lo stabilizzano, completo di luci e spie rosse di funzionamento,
troneggia il marchio coop su tutto.
Ma dov'è il “ripetitore” se è un senza fili?..Avete ragione, è posto dietro
e le foto sono molto esplicative e di gran qualità.
Il mouse è dotato di due batterie AA stilo, a marcha Sony, un vero
lusso, apparente..
Tutto bello e funzionale, peccato che non funziona nell'insieme.
Sul manuale è scritto benissimo come fare , forse troppo chiaro per
essere vero. Ma a me il mouse a marchio Coop non funziona.
Si accende e vivo ma dei miei 10 pc che ho in casa , tra desktop e
portatili neanche uno funziona. Eppure spazio da ambienti Win 98
a Windows 7.
Davvero una bella delusione, Unica consolazione?...L'ho avuto di piano.
Non chiedetemi come..”A caval donato non si guarda in bocca”, ma lo
sapete perchè..”Perchè gli manca i denti..”
Riflettemus...Horat






martedì 3 luglio 2012

L'informatore non risponde proprio a tutti

Che ricordi, nel mio archivio cartaceo, ho ritrovato una vecchia e-mail, che mandai alla 
redazione dell'INFORMATORE UNICOOP, dove facevo rimostranze e riferimenti ,
positivi e propositivi sperando, che mi pubblicassero per il bene dei soci e della Coop
questa mia email. Purtroppo mi fu solo risposto, gentilmente ed esaurientemente, ma
credo che mi debba accontentare così. E'anche troppo. So per certo che quando Coop
fa interviste e seleziona le mail da pubblicare sul giornale dei soci, la fa con molta 
attenzione e penso cipiglio classico di regime. Non è invece positivo rispondere a tutti
e dare voce anche al dissenso creativo, farebbe crescere il senso di cooperazione e 
migliorerebbe tutti..
Ho voluto pubblicare questa mail solo per scopo d'archivio non interessa neanche
tanto indicizzarla..
Ma una vera considerazione la posso fare... quale?.."Tant'acqua è passata sotto i ponti"..