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giovedì 11 ottobre 2012

Corso Formazione Allievi Caporeparto Coop 2012




Ovvia si lavora...ci sono dei posti, pochi per fare il caporeparto alla Coop, una possibilità d'incontrarmi durante le mie varie spese quotidiane per i punti vendita, diventerete ancora mio
amico e sempre  cordialmente diventerete lavoratori..

Non sarà facile.. ci sono dei paletti, se poi reggono i facili clintelismi beh!..Allora!!..Non ci provate..
Io non so come si svolgerà, sicuramente è un'occasione persa per non fare questa prova del "9"..
Certamente ci sarà ampia trasparenza, ma in un Italia dove tutto è Grigio....Di colori sgargianti
ce ne bisogno...Io mi fido quindi di questa iniziativa e perchè no...non provare???

Cooperiamo quindi con pacifica e rispettosa cooperazione...

Perchè anche passarti un link per un lavoro è anche "VALORI COOPERATIVI".. molti se ne sono
scordati!..

Ecco il link :


http://www.poloprato.unifi.it/it/alta-formazione/offerta-formativa/allievi-caporeparto.html


Da fonte originale vi passo il testo completo:


Offerta Formativa

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER FUTURE/I ALLIEVE/I CAPOREPARTO - DI 800 ORE (600 DI STAGE), PER N. 20 PERSONE

Finalità
Il corso ha l’obiettivo di formare una professionalità da inserire nella grande distribuzione organizzata, nella carriera di caporeparto.

Destinatari
N. 20 giovani inoccupati, disoccupati, in CIGS o in mobilità con età massima di 35 anni, in possesso di diploma di scuola secondaria superiore (quinquennale). Sarà data preferenza ai
residenti/domiciliati nell’area metropolitana, a coloro che sono in possesso del diploma di laurea di primo livello e a coloro che hanno esperienze lavorative nel settore della g.d.o.. Almeno il 30% dei posti è
riservato a donne. Gli stranieri che intendono partecipare devono presentare titolo di studio equipollente/equiparato o equiparabile per durata e contenuto al titolo di istruzione italiano richiesto per l’accesso
al corso.

Struttura del percorso
Il percorso ha una durata complessiva di 800 ore di cui 200 di lezioni in aula, laboratorio informatico e visite didattiche e 600 di stage presso i punti Unicoop Firenze dell’area
metropolitana. Il corso si svolge fra ottobre 2012 e maggio 2013 e si articola nelle seguenti unità formative:
· I modelli organizzativi della grande distribuzione (24 ore)
· Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (16 ore)
· Haccp, sicurezza ed igiene degli alimenti (16 ore)
· Nozioni di merceologia e politiche commerciali (16 ore)
· Politiche commerciali nella g.d.o. (16 ore)
· Gestione economica del reparto (16 ore)
· Orientamento e servizio al cliente (16 ore)
· La gestione organizzativa del reparto (20 ore)
· Elementi del diritto del lavoro (12 ore)
· Team building (16 ore)
· Informatica (32 ore)
· Stage (600 ore)

Bando e domanda di ammissione
Documenti integrativi





venerdì 16 dicembre 2011

Il Dirigibile parla di Coop...incredibile cosa leggo?

...Ma torniamo a parlare del mondo cooperativo, circolando sul web, una
notizia che mi ha sorpreso, non poco è stata quella pubblicata dal sito
de Il Dirigibile (ogni responsibilità e diritto sul testo qui pubblicato sono
suoi), che nel 28 Novembre 2011 viene citata la Coop come "GRANDE
FRATELLO LAVORATIVO".... Personalmente voglio credere ancora che
la Coop o le aziende che operano sul nostro territorio seguano alla lettera
la Giurisprudenza e le leggi che vigono in maniera di sicurezza e controllo
nel nostro paese. Nate per tutelare il popolo da sempre...Voglio ancora
crederci ...scusatemi..Ma quando leggo cose del genere, preferisco chiedere
il vostro parere...

Da fonte originale riporto l'articolo integrale ed il link di appartenenza....

Spiati in aziendaStampa

di MR panopticon

Lavorare con turni di 12 ore, dalle 7 della mattina fino alle 7 della sera, per una paga di 1200 € al mese, in condizioni critiche. E' quanto accade alla maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori di alcuni discount, in Italia, costretti a condizioni di lavoro inaccettabili. Ma non sono soltanto i marchi meno conosciuti a non applicare le regole sindacali del contratto nazionale dei lavoratori. A farlo, infatti, sono anche catene della grande distribuzione come la Coop e la Esselunga, al cui interno regna sovrana una completa deregolamentazione.

E' quanto emerge da una nostra intervista con Saverio Pipitone, co-autore, insieme a Monica di Bari del libro-inchiesta Schiavi del supermercato, nonché autore del testo Shock Shopping, che analizza l'evoluzione delle diverse forme strutturali della grande distribuzione. Secondo Pipitone in Italia starebbe emergendo un modello di lavoro legato soprattutto alla mancanza delle garanzie contrattuali e dei diritti faticosamente conquistati da duri anni di lotta delle organizzazioni sindacali. Il modello Marchionne, che prevede l'azzeramento di alcuni diritti elementari, come ad esempio quello delle brevi pause durante l'orario di lavoro, ricalcherebbe in maniera quasi perfetta le condizioni di lavoro all'interno di alcune catene di supermercati e ipermercati, dalle quali prenderebbe le mosse. All'interno dei centri commerciali infatti, tra il 2005 e il 2006, si sarebbero adottate particolari discipline nei confronti dei dipendenti.

E molti sono gli episodi, quasi di violenza fisica e psicologica, di cui si sono resi protagonisti i responsabili dei punti vendita. Innanzitutto ai danni di una cassiera, a cui sarebbe stato impedito di andare al bagno anche se affetta ad una malattia ai reni, e in secondo luogo nei confronti di altri dipendenti, per la maggior parte extracomunitari, verso i quali si sarebbero manifestate delle vere e proprie forme di ricatto. Ma non finisce qui. Controlli sempre più rigidi della produzione infatti, hanno indotto la direzione aziendale a montare, presso alcuni stabilimenti della Coop Lombardia, un impianto di videosorveglianza, per controllare sia i movimenti che i discorsi dei dipendenti. In questo modo la direzione sarebbe venuta a conoscenza di informazioni che riguardavano la vita privata dei lavoratori. Il lavoro degli uomini e delle donne sarebbe inoltre sostituito in maniera crescente da quello delle macchine, con l'adozione di casse elettroniche e di altri meccanismi di automazione. Ed a nulla sono valsi gli scioperi di alcuni dipendenti se non a suscitare lo stupore e la meraviglia della maggior parte degli acquirenti e dei passanti che si trovavano sul posto in quell’istante.

Sembra dunque avverarsi ciò che Ritzer, all'interno del suo libro “Il mondo alla McDonald’s”, ha analizzato. Le esigenze di una sempre maggiore razionalizzazione, avrebbe indotto il modello produttivo attuale a strutturarsi in base all'efficienza, alla calcolabilità, alla prevedibilità ed al maggiore controllo, grazie alla sostituzione della tecnologia umana con quella strumentale. Un modello così formato si estenderebbe, oltre che alle attività strettamente produttive, anche ad altri aspetti della vita sociale, andando ad intaccare fortemente le autonomie personali, e intervenendo pesantemente all'interno della vita privata di ogni cittadino. Forse nel futuro si comincerà a parlare di esselunghizzazione o di coopizzazione del mondo, o almeno dell’Italia.

28 novembre 2011


Link originale (extra blog: http://www.ildirigibile.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=712%3Aspiati-in-azienda&catid=3%3Atracce&Itemid=4)

mercoledì 29 giugno 2011

Unicoop cerca lavoratori .....Da non perdere!

In questo momento di gande incertezza lavorativa nazionale, Unicoop ha promosso una
nuova campagna d'assunzione del personale per i suoi punti vendita regionali. Allego
per maggiori dettagli questo volantino che ho reperito al punto vendita Coop di zona.

Il periodo di ricerca è Maggio 2011 a Maggio 2012 -

I requisiti richiesti:

Interesse per l'area di vendita commerciale, passione per la distribuzione.
Diploma di scuola superiore, laurea o equipollenti
Etra compresa tra 24 e 29 anni
Mobilità

Io direi anche disponibilità, mancanza di aspettative e dedizione all'obbiettivo,
sensibilità ai valori cooperativi.

Cmq guardatevi questo volantino ed approfondite...


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sabato 27 febbraio 2010

Il mercato è come un motore...

Il sistema mercato è come un motore, un meccanismo, che neanche le teorie del buon vecchio Keynes, potrà mai fermare?..

..Una domanda di questi tempi che si chiedono
in tanti. Penso però che come tale gli debba dato
respiro, un po' ossigeno periodicamente per raffreddare, per oliarsi, perchè si di "moto perenne
e positivo insito"..

Il commercio è un flusso di figure, che si collegano tra loro tramite la comunicazione ed il passaggio d'informazioni, merceleogie, capitali, plusvalori e profitti, compravendite e soddisfazione in tutti i flussi.

I personaggi che sono coinvolti durante l'apertura domenicale, sembra stupido ma non solo i clienti e venditori....

Se pensiamo all'apertura domenicale come ad un "flusso" in questo caso "festivo",
a me come consumatore semplice mi viene in mente di considerare tutto il tragitto
che fa la merce che acquisto.

Cominciamo dal fornitore che tramite le commesse invia della merce al magazzino Coop più vicino per essere lavorate e smistate ai negozi.

I negozi ricevono la merce dal magazzino, la vendono, assumono personale, riscuotono il prezzo finale con il relativo "ricarico di processo".

Ma di questi tempi il "ricarico di processo" è molto ridotto rispetto agli anni passati.
(questa è un altra storia, però)...

Cosa vediamo da queste poche righe?...Se chiudiamo la domenica un punto vendita, chi starà bene?..

Stanno solo bene chi ha il negozio chiuso, ed i clienti. Ma se si vuol parlare di famiglia,
essa è presente in tutti i livelli del flusso commerciale, come entità astratta e di forte peso, pronta a presentarsi alla prima occasione.

Perciò, chi vive verso "la fonte del flusso", sto parlando dei magazzini, per esempio, quelli che riforniscono i negozi, si troverebbero penalizzati verso il resto del canale, perchè rifornirebbero comunque soloun certo numero di negozi, che devono per turno rimanere aperti, non uniformandosi, giustamente in taluni casi alle necessità dell'onda di flusso ed alle dichiarazioni roboanti di mercato..
Se in ballo vi sono delle "commesse", è chiaro che vi siano dei contratti, dove vi sono
quest'ultimi sono presenti degli obblighi da mantenere e rispettare, al 1000x1000.
Cerchiamo perciò, dove sia possibile salvaguardare tutti, in egual misura e coerentemente...

(foto: fonte originale Logd.it)