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domenica 29 luglio 2012

Coop Viviverde Sacchi per rifiuti umidi biodegrabili






Da qualche tempo in commercio la maggioranza dei sacchetti è in Mater-BI una sostanza altamente
biodegradabile, che aiuta la natura ad affrontare l'impatto ambientale a cui viene fatto oggetto ogni
giorno dall'uomo.
Anche la Coop chiaramente si è aggiornata alle normative europee in materia di riciclo e di Mater Bi,
ha recepito in pieno il dovere di far fronte alla devastazione della natura offrendo un impatto inferiore
dei concorrenti, per quanto riguarda i contenitori per alimenti e per il trasporto.
...La linea Viviverde, la fascia commerciale biologica creata da Coop Italia, fa il resto.
Infatti di questa linea sono in vendita ad un prezzo interessante ed accessibile dei sacchetti biodegradabili in Mater-BI, in vario formato io ho acquistato quelli 35x42cm "normali", in porzione
da 15 pezzi. Sono dedicati per uso "immondizia" e contengono un massimo di 6,5litri di prodotto misto.

I sacchetti sono ideali per raccolta differenziata, sono ampiamente certificati in etichetta e sono
prodotti per Coop da Sacme S.p.a. Via del Lavoro, 2 Fraz. Molina (Malo - Vicenza).

Sono sacchetti dedicati ai rifiuti umidi, dotati di doppia saldatura antigoccia

Questi prodotti per la loro alta biodegradabilità sono sensibili al calore ed hai raggi solari.

Consumateli subito, con il tempo si ossidano e tendano a deteriorarsi.




domenica 3 giugno 2012

Riciclare nei Supermercati perchè no?

..Nel mondo molte catene di distribuzione hanno posto nei loro punti vendita, proprio vicino all'entrata,
un macchinario di riciclo di lattine e pet, ogni acquirente acquista, per esempio delle bottiglie d'acqua o
delle lattine di birra, magari la preferita, e con la spesa successiva le riporta al punto vendita, ponendole
nel compattatore, il macchinario a volte può rendere direttamente dei soldi, comuni spiccioli, altri dei
buoni d'acquisto da consumare durante la spesa. E' una cosa che qui in Italia non esiste e nessuno sembra
ne vuol parlare. Forse i soldi per lo smaltimento, gl'interessi eco-mafiosi superano l'interesse ambientale.
Non posso saperlo. Sta di fatto che solo in piccole isole italiane, a Napoli (che sorpresa) ed al nord Italia
alcuni punti vendita di Lidl e Conad hanno provato questa via. Mi chiedo perchè Coop, essendo una
cooperativa, quindi con valori alti ed equo-solidali non offre ai propri soci uno spazio per quest'attività.
Incrementerebbe gli acquisti, perchè i buoni sarebbero spendibili solo nei punti coop ed  ipercoop, poi
si aiuterebbe la riciclata locale, dove comuni potrebbero essere ancora più virtuosi. Non si perderebbe
l'occasione di ottimizzare l'attività degli homeless e degli abitanti, che ripulirebbero cestini e le strade
da residui di questi prodotti. Cambierebbe in meglio quest' Italia. Che dire , Coop se vuole essere
sempre competitiva dovrebbe andare verso questa strada, sicuramente sarebbe un'altra nuova palma
d'oro per il grande apparato cooperativo, non trovate?..
Chissà se qualcuno di Coop legge questo mio post, magari se venisse fuori che questo è fattibile, beh!
Almeno dire che questo blog ha contribuito nell'idea non sarebbe davvero male..Chissà ??..Per ora noi sogniamo in questo mondo di piena crisi economica, strutturale.



Ora voglio farvi partecipe di questa mia idea, facendovi partecipe di due link interessanti, il primo
riguarda una notizia americana, di pura cronaca nera, davvero pessima, per farvi capire come  è
esteso questo fenomeno...

il link originale è questo:

http://notizie.delmondo.info/2012/05/31/ruba-lattine-di-bibite-solo-per-i-soldi-del-deposito/

da questo link estraggo una sezione di fonte originale dove si evince la spiegazione di questo
apparecchio:
il supermercato aveva installato una macchina automatica dove inserire i vuoti delle lattine, che erogava al cliente l’importo del deposito. Abbiamo scritto “erogava”, perché la macchina è stata danneggiata dall’inserimento delle lattine ancora piene.

Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/05/31/ruba-lattine-di-bibite-solo-per-i-soldi-del-deposito/#ixzz1wk3K6Prd
 "

Il secondo è un filmato girato proprio in Italia dove potete capire cosa sia questo prodotto di 
riciclo e smaltimento :





Bene vi ho detto tutto, posso dire che questo metodo le nostre città sarebbero più pulite, i
vagabondi, sfortunati ai semafori, nei giardini, che chiedono soldi non ce ne sarebbero più,
le amministrazioni comunicali risparmierebbero sulle spese di pulizia e manutenzione della
città. Ma allora cosa manca per attivare questo progetto?...
Svegliati Coop...Qui oltre che l'affare c'è tanta etica.....

domenica 18 marzo 2012

Risparmiare, Reciclare e non inquinare?


...Miei cari lettori è molto interessante quanto sto per chiedervi di fare...Vi chiedo di sporcare di meno,
risparmiare di più, porre la società in cui viviamo con molto rispetto dell'ambiente e l'habitat che conosciamo...Quindi voglio postarvi qualcosa di non mio ma d'interessante...

Ho visto questo volantino, o manifesto (come si vuol identificare), mi sono permesso di scaricarlo e di
postarlo sul mio blog, sicuramente il copyright è di chi l'ha creato, non sono io quindi, Prendetelo come
un fatto compiuto e non una mia produzione, leggetelo con molta attenzione.



sabato 13 febbraio 2010

Non creiamo ulteriore immondizia nelle nostre città!



Nella città in cui vivo, Firenze. C'è ancora qualcosa
che non va!...

Non va per il degrado generale in cui verte la metropoli,
per il disgustoso modo di fare chiamato, volgarmente
"farsi i ca...i propri!"...

Esempio clamoroso, che da diversi mesi sto segnalando
è la cosidetta "semina del trasportino", quel metodo
molto ipocrita ed egoista di usare un bene comune come
il carrello della spesa, che costa anche oltre i 200€ al
supermercato di zona e che tale costo si riversa sui prezzi
dei prodotti finali.

Noto con sommo dispiacere che la mia città è ricca
di carrelli alla deriva, senza un nesso logico, se ne
stanno appoggiati al muro sul marciapiede, impedendo
il passaggio ai viandanti, magari con handicap. E questi
sono i carrelli più fortunati.

Quelli meno fortunati sono depositati tra i cassonetti del-
la spazzatura, con un destino ultimo di essere rottamati,
o persino persi. Ci sono anche delle aziende della pulizia
cittadina, che le conserva e le rivende all'asta addirittura
agli stessi proprietari del marchio.

Non ultimo è il cannibalismo dei carrelli della spesa, dove
solo il cestino di alluminio rimane tra l'immondizia, e le
preziose ruote sono sempre smontate, magari per fare
un carretto da gioco od altro.

I carrelli sono anche sinonimo di arredamento, e vengono
sottratti con l'inganno ed usati in rimesse o garage.
Ne ho visto alcuni spuntare da alcuni sottopiani del centro
storico.

Non ultimo è lo scempio che vedo i carrelli posti
all'immondizia con tutta lo sporco dentro, magari anche
vestiti ed altra sporcizia. Poi questi vengono ripresi e
riportati al supermercato e mai e poi mai saranno
sanificati, perchè attività costosa e saranno rimessi
solo solo impilati tra gli altri..

Ricordo che noi mettiamo il nostro cibo appena comprato,
non mi sembra che sia una bella cosa...

Un altro aspetto curioso è che questi carrelli diventano
un prodotto proprio e si possono ritrovare alcuni anche
legati ai segnali stradali con un lucchetto anti-furto di alta qualità.

La cauzione di un carrello è di 1€, a volte di 2€, ma per
Coop è sempre la prima opzione.
Quest'euro poi viene sfilato manomettendo la scatolina
di sicurezza del carrello stesso, la parte nera presente
in foto, al posto della moneta, che viene sfilata si trova
di tutto, dalle linguette di legno e cartone, a pezzi di ferro.

In questo caso il carrello rimarrà in balia della deriva
urbana, ed la cauzione andrà persa.

Con l'avvento della tecnologia anche la distribuzione
italiana potrebbe migliorare. Per esempio un inserimento
di un chip dentro l'anima del carrello per essere ritrovato
e la relativa scheda vita posta in un registro dei carrelli..

Altra opzione è un pagamento anticipato di una cauzione:
l'utente che acquista al punto vendita avrà un 20€
di "cauzione carrello", solo simbolica chiaramente, questo
tornerà a riportare il carrello al punto vendita e riceverà
soldi od un buono acquisto di pari valore, questa cosa
è anche possibile farla tramite le varie carte di fidelizzazione
presenti in tutte le catene nazionali della
distribuzione.

Come quella di Unicoop e Coop in genere..

Il carrello grande alleato dei consumatori, sempre più
abusato e bistrattato. penso però che alla fine sia
solo business anche questo, come molte cose...
Peccato che il mondo vada verso il punto di non ritorno.
Da me pronosticato in tempi passati e non sospetti.