giovedì 27 settembre 2012
Guida al consumo critico e Coop
domenica 19 agosto 2012
Zeitgeist Moving Forward ITA doppiato | Official release
Salve, miei cari lettori invito a visionare questo film in forma integrale, magari
di scaricarlo ed archiviarlo per riflessioni future...
Il consumismo che stiamo vivendo...
domenica 3 giugno 2012
Riciclare nei Supermercati perchè no?
un macchinario di riciclo di lattine e pet, ogni acquirente acquista, per esempio delle bottiglie d'acqua o
delle lattine di birra, magari la preferita, e con la spesa successiva le riporta al punto vendita, ponendole
nel compattatore, il macchinario a volte può rendere direttamente dei soldi, comuni spiccioli, altri dei
buoni d'acquisto da consumare durante la spesa. E' una cosa che qui in Italia non esiste e nessuno sembra
ne vuol parlare. Forse i soldi per lo smaltimento, gl'interessi eco-mafiosi superano l'interesse ambientale.
Non posso saperlo. Sta di fatto che solo in piccole isole italiane, a Napoli (che sorpresa) ed al nord Italia
alcuni punti vendita di Lidl e Conad hanno provato questa via. Mi chiedo perchè Coop, essendo una
cooperativa, quindi con valori alti ed equo-solidali non offre ai propri soci uno spazio per quest'attività.
Incrementerebbe gli acquisti, perchè i buoni sarebbero spendibili solo nei punti coop ed ipercoop, poi
si aiuterebbe la riciclata locale, dove comuni potrebbero essere ancora più virtuosi. Non si perderebbe
l'occasione di ottimizzare l'attività degli homeless e degli abitanti, che ripulirebbero cestini e le strade
da residui di questi prodotti. Cambierebbe in meglio quest' Italia. Che dire , Coop se vuole essere
sempre competitiva dovrebbe andare verso questa strada, sicuramente sarebbe un'altra nuova palma
d'oro per il grande apparato cooperativo, non trovate?..
Chissà se qualcuno di Coop legge questo mio post, magari se venisse fuori che questo è fattibile, beh!
Almeno dire che questo blog ha contribuito nell'idea non sarebbe davvero male..Chissà ??..Per ora noi sogniamo in questo mondo di piena crisi economica, strutturale.
Ora voglio farvi partecipe di questa mia idea, facendovi partecipe di due link interessanti, il primo
riguarda una notizia americana, di pura cronaca nera, davvero pessima, per farvi capire come è
esteso questo fenomeno...
il link originale è questo:
http://notizie.delmondo.info/2012/05/31/ruba-lattine-di-bibite-solo-per-i-soldi-del-deposito/
da questo link estraggo una sezione di fonte originale dove si evince la spiegazione di questo
apparecchio:
" il supermercato aveva installato una macchina automatica dove inserire i vuoti delle lattine, che erogava al cliente l’importo del deposito. Abbiamo scritto “erogava”, perché la macchina è stata danneggiata dall’inserimento delle lattine ancora piene.
Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/05/31/ruba-lattine-di-bibite-solo-per-i-soldi-del-deposito/#ixzz1wk3K6Prd "
Bene vi ho detto tutto, posso dire che questo metodo le nostre città sarebbero più pulite, i
vagabondi, sfortunati ai semafori, nei giardini, che chiedono soldi non ce ne sarebbero più,
le amministrazioni comunicali risparmierebbero sulle spese di pulizia e manutenzione della
città. Ma allora cosa manca per attivare questo progetto?...
Svegliati Coop...Qui oltre che l'affare c'è tanta etica.....
domenica 18 marzo 2012
Risparmiare, Reciclare e non inquinare?
venerdì 21 ottobre 2011
La Coop vede i suoi consumatori in questo modo?
martedì 5 luglio 2011
La qualità a marchio Coop, non deve mai finire!

La qualità a marchio Coop
Molto consumatori come me, si fidano di Coop, non vorrei
mai pensare se un giorno questo marchio, ormai in uso in
molte famiglie italiane tradisse la sua etica ed i suoi clienti,
cosa potrebbe accadere?...
Penso che sia importante che continui verso la strada intrapresa
fin dall'inizio. Per offrire una valida alternativa non tanto verso
i prodotti a marchio italiano, di solito mediamente di qualità,
ma verso e sopratutto il cosidetto “estero importato”.
Avere un progetto di qualità, una vera etica e non solo di facciata,
rende il marchio Coop sempre appetibile al consumatore medio.
Ma è anche opportuno che vi sia l'equità anche nei prezzi, senza
perdere la reale qualità e genuinità del marchio.
La filiera di controllo a marchio è sempre controllata, subisce
periodiche valutazioni da parti di enti preposti sia esterni, come
Asl territoriali ed altro, ed internamente a Coop sicuramente ci
saranno valutazioni periodiche.
Un buon riferimento l'ho trovato e consiglio di leggerlo è in
questo link, che la stessa Coop offre ai propri clienti:
Un prodotto che viene venduto da Coop, subisce prima di tutto
un'analisi diretta e valutativa, deve rientrare nei parametri
richiesti da Coop, se un produttore che si presta al servizio
fornisce di prodotti non parametrati ed non a norma secondo
le leggi territoriali ed etiche di Coop, potenzialmente potrebbe,
penso perdere il “capitolato di fornitura”.
E' importante che si continui per la strada intrapresa, rispettando
i valori cooperativi che Coop, tanto sbandiera e che quelli etici
del commercio cooperativo che essa ha sostenuto in tempi,
passati. Perchè per i consumatori Coop è sempre una cosa ben
diversa dalla mera “impresa crea denaro”, come molte presenti
nel mercato. Spesso forse se lo scordano..Qualcuno..???
domenica 19 aprile 2009
...Analizziamo l'etichetta a marchio Coop

di solito l'etichetta cooperativa è di buona qualità,
molto aggiornata e profonda nell'illustrare le infos
sui prodotti distribuiti.
La tabella d'ingredienti con la percentuale di
concentrazione o di presenza di un prodotto a
differenza di altri, spesso ci sono anche le
percentuali di presenza in modo da poter offrire
una notizia approfondita e completa al consumatore.
Anche le tabelle di legge dei valori nutrizionali sono
molto omogenee nel layout, ma ognuna di esse si
associa al relativo prodotto di cui deve parlare..
Come sempre prima il "valore campione", cioè su
che misura si crea la tabella, di solito si usa la
porzione di 100ml, o 100g per i solidi. Ma non sono
rare l'eventualità di altri ordini di misura particolari,
o addirittura delle porzioni per taluni alimenti.
L'ordine dei valori di tabella sono classici e per legge:
Valore energetici in Kcal e Kj, Proteine, Carboidrati e
loro sotto classi (non sempre elencate), Grassi, Vitamine,
Sodio, Calcio, ed altri elementi a seconda di cosa sia
il prodotto, elementi minerali per esempio per le acque.
La tabella si conclude, spesso è evidenziata con colori
diversi, riga per riga per far comprendere meglio gli elmenti
disciolti ed il loro apporto, per una corretta sana alimentazione.
Ma l'etichetta a marchio Coop non finisce quà, infatti ci sono
altre informazioni importanti, legali, obbligatoriamente devono
essere illustrate al consumatore.
Come l'azienda di produzione che fornisce il prodotto per la
distribuzione alla stessa Coop Italia.
Sono chiamate in gergo.."i fornitori", questi sono stati selezionati
in maniera attenta dagli acquisitori della cooperativa, naturalmente
per etica Coop cerca di rifornirsi presso marchi cooperativi e
da aziende con una buona esperienza, per un prodotto a marchio
sempre all'altezza e competitivo.
Si nota qualche volta se si osserva l'etichetta che il fornitore di un
anno, cambia l'anno dopo. Questo non è che all'apparenza sia bello
da vedere, poichè il "consumatore di bassa informazione", pensa
che il prodotto che acquista sia di bassa qualità o vi siano problemi.
Sta di fatto che Coop offre ai suoi consumatori dei prodotti consoni
ed eticamente conformi alle norme della cooperativa stessa, se vi
sia un aumento non giustificato del prezzo di fornitura, via sia delle
mancanze da parte del fornitore, od esso violi il contratto di tale
fornitura anche variando la qualità del prodotto offerto. La Coop
cerca di modificare il fornitore per rimanere attiva e concorrenziale
sul mercato, offrendo prodotti d'immutata qualità.
Sistematicamente poi i prodotti vengono valutati da soci e dai
dipendenti di Coop per dare una valutazione coscente di cosa sia
inserito sul mercato. Un Panel di volontari si cimentano periodicamente
su test interessanti interni e presso i punti vendita della catena.
Danno la loro selezione sui prodotti e questi venduti hanno riportato
la relativa icona di testing dei soci. Altre icone presenti sono quelle
dell'eticità e del rispetto del lavoro sia in Coop che presso i fornitori
dei lavoratori, interessati al prodotto. Non mancano le icone del numero
verde e del sito internet, veri collegamenti e connessioni diretti tra il
consumatore e la Coop Italia.
800 - 80 55 80 è il numero gratuito per telefonare dove un centralino
potenzialmente appaltato od esterno, questo l'ignoro risponde ai
consumatori è un ottimo Help desk comunque..
Poi il sito www.e-coop.it è il sito web della cooperativa gestito da
Coop Italia, dovrebbe essere maggiormente informatizzato visto che
l'aggiornamento non più continuo come un tempo.
L'etichetta a marchio coop è completa..si ma ancora secondo me
dovrebbero un po' migliorarla magari inserendo infos sulla filiera delle
materie prime con cui vengono fatti i succhi di frutta, per esempio,
non vi pare che sarebbe interessante sapere cosa beviamo?..Magari
se la materia prima ha subito bagni di pesticidi, od è ecologica o
risulta da una filiera mista?.
Un buon passo avanti verso la trasparenza no?...











