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domenica 19 maggio 2013

Le notizie corrono sul filo del carrello...

In questo blog, si parla di prodotti Coop, certo, ma ricordate come è nato....?..
E' il "blog notes" di un consumatore e socio di Coop, che va a fare la spesa e dice la sua opinione
libera e non condizionata su la sua spesa, sull'ambiente del supermercato, sullo stile e la vivibilità
dei luoghi...
Stamattina sono andato a fare la spesa nel mio punto vendita Coop, solito ed ho sentito strani
mormorii tra gli scaffali. I dipendenti si sono fatti uscire dalla loro bocca, alcune verità poco
conosciute del mondo Coop, che in questo momento avvengono...
 Ascoltate qui, magari avete perso dei punti...
importanti...


1) - Caso Mps, anche la CoopFirenze ha investito nel Monte dei Paschi di Siena, naturalmente in
        completa buona fede da parte di Coop, poichè una realtà antica della nostra realtà finanziaria.
       Da socio che sono sono preoccupatissimo, confido che almeno i libretti al risparmio siano in
       salvo.

2) - I Dico, i discount cooperativi, sono stati venduti ad altro operatore commerciale, che ne ridimensionerà
      le superfici di vendita ed il personale. Mi chiedo, ma non era meglio rilanciarlo?..

3) - L'Unicoop Tirreno chiude in Campania gli Ipercoop e si ritirerà a poco dal territorio, lasciandolo in
      mano di altri antagonisti commerciali. Una brutta sconfitta per la cooperazione, da socio che sono..
      sono molto preoccupato..

4)-  Unicoop Firenze, cambia insegna Coop Firenze, cambia anche i prezzi mi sono accorto.. però.....
       Chiude i profili ipermercati, ridimensionandoli in Superstore (riduzione superifici di vendita e di
      assortimenti), come aveva già fatto Esselunga in passato.

5) - Sempre meno Non-food nei punti vendita, questo me ne sono accorto benissimo, e mi sono chiesto
       se Coop invece di fare stupide pubblicità di regime, abbia mai promosso il profilo Ipercoop e la
       presenza di Non food nei punti vendita. Peccato ha perso un'occasione.

6) - C'è crisi lo si vede in tanti parti...ma si nota anche punti vendita,  "poca roba" direbbe il mi nonno..

7) - Anche se penso risaputa?..Coop aveva aperto in Croazia dei punti vendita Ipercoop,
       http://it.wikipedia.org/wiki/Hipermarketi_Coop
      Anche là nel 2009 sono stati venduti alla concorrente Spar...Che è la nostra Despar, buona e
      sana concorrente, perchè di robusta struttura, secondo..

E' stata una bella spesa oggi, anzi molto triste, tre ore passate tra conoscenti rispettosi del loro lavoro,
preoccupati del loro "traballio" in quest'Italia, che si perde piano piano, grazie al lassismo a cui siamo
stati abituati, mi sa che ci sarà un bel freno a mano..in tutto ancora di più..voi che ne dite?




giovedì 4 ottobre 2012

Crisi, qualunquismo in libertà senza ferire nessuno!



E' un periodo difficile per il sistema economico mondiale, sopratutto nei
paesi, cosidetti “vecchi”, questo ha generato una crisi “funzionale” dall'ampio respiro, e senza tanti segnali confortanti di un'eventuale ripresa...
Qualche “guascone” ci dice che anche il nostro paese è entrato nel tunnel e che s'intravede una luce che si avvicina, ora costui si chiede se è la luce della salvezza o di un treno che veloce si avvicina pronto per sfracellarsi sul nostro naso.
Altri eroi del vecchio promettono ancora cose che il popolo, pensa, voglia gradire, come le classiche promesse nello stile “qualunquemente”, altri vorrebbero cambiare l'italia ed il nostro sistema economico radicalmente.
Ci sono giovani che studiano in America il modo di diventare politici, per far diventare ancora più succursale a stelle strisce il nostro paese, altri strizzono l'occhio al sogno di un tempo popolare di un sistema falsamente equo e sociale. Altri ammiccano all'esocità del nuovo popolo giovane che cresce, e vuole affermarsi nelle zone del nostro mondo.
Tutti coloro che vogliono il comando, ce l'hanno vogliono fare e dire la loro . Vogliono essere protagonisti del futuro di una Regione Europea,
come quella Italica.
Ma nessuno pensa, per davvero a chi soffre, a chi ha bisogno e vuole
crescere, nessuno pensa a far evolvere l'animo e lo spirito del popolo
che vive in questo lembo di terra nato dalla deriva e dei continenti
milioni di anni fa e destinato a scomparire con per lo stesso evento
nei prossimi milioni di anni.
Non possiamo aspettare il 2012 alla fine per decidere del nostro futuro.
Non possiamo aspettare la fine del mondo per riprendere in mano
quella falsa libertà ,controllata e quella dignità di proforma che il
sistema ci ha insegnato in tempi in cui tutto era concesso e tutto
approvato.
Non dobbiamo vivere nel passato e con il passato, pechè vuole dire
che siamo insodisfatti del nostro presente. E' giunto il momento di
noi consumatori, di noi portatori di portafoglo di aprire prima un
occhio, poi di aprire un altro e capire cosa e chi abbiamo accanto,
in che mondo ci siamo tuffati. Quali nostre speranze sono state vanificate
e quali conquistate.
E' un momento in cui ci sono pochi soldi nelle tasche, facciamo a
malapena ad arrivare alla fine del mese, perchè è il sistema che vuole
così. Forse si vuol creare finalmente una generazione di disoccupati
per assumerli negli eserciti del mondo e mandarli a combattere in una
nuova guerra, con nemici oscuri o come fantocci in coflitti fratricidi.
Ricordiamo che nelle scorse Guerre Mondiali , molti soldati di qualunque
schieramento alla fine non sapeva per chi o cosa stesse uccidendo e
combattendo, lo faceva e basta.
Forse si vuol riscrivere l'economia mondiale, ma questa è stata già
fatta. O forse la Geografia della Terra.
Sta di fatto che ora, sto parlando del Sud dell'Europa, in stati come
Grecia e Spagna ed Italia la crisi morde più di altri Stati.
La gente non arriva, come detto neanche a fine a mese con lo stipendio
esiguo del mese, ci sono milioni che non lo hanno neanche e sopravvivono.. Anche il commercio è in crisi, settori che “tiravano” i
consumi ora muoiono come carogne al sole , in attesa che gli avvoltoi
assaltino e voracemente distruggono gli avanzi tetri e macabri.
Non sembra ma siamo quasi alla canna del gas!..Ce lo dicono e lo ripetono...E' crisi!..Una moda?..Un trend?..La realtà!...Ma allora mi chiedo
se ci sono tanti che muoiono di fame come si fa a fare la fila per un
Iphone5 e spendere anche 1000€ per esso, quando c'è fame a giro?..
Intantoi consumi latitano. La gente è sempre più attenta a comprare.
A fare acquisti oculati pensando di fare ottimi affari.
Non ci sono buoni acquisto in Italia che danno merce gratis, ma dovrebbero inserirli in modo da far aumentare i consumi, in ogni
catena. I meno abbienti sarebbero sempre ottimi consumatori.
Mancano i reciclaggi con cauzione come usano nel Nord Europa,
noi non siamo gli ultimi del mondo perchè non ce la facciamo, ma
perchè lo vogliamo!..Burocrazia e lentezza, opportunità di guadagno
e scopi oscuri non fanno evolvere la nostra amata Regione Europea,
chiamata Italia.
Poi un buon consumatore che fa la spesa, capita di acquistare un
quotidiano qualsiasi e legge, notizia di questi giorni che tutte le
Regioni sono malsane e corrotte (o.d.g. Opinione dei Giornali), io
non la penso proprio così. Penso che coloro che per trovare il nuovo
bisognerebbe cercare coloro che sono dentro questo mondo e che
sono stati estromessi dalle iniziative importanti e dagl incarichi di
rilievo perchè non graditi e sollecitare la loro uscita dall'oscurantismo.
Perchè se no un azzeramento totale del sistema politico italiano
porterebbe ad un non sistema, al nulla.
Oggi al supermercato ho visto facce tristi, molto depresse, mi sono
chiesto perchè. La gente a comprare era molto poca, lontano dalle
giornate delle “vacche grasse” con carrelli straripanti e la gente
con il valore dei soldi all'oscuro. Ora la gente ha paura, ha paura
del domani, sembra che chi abbia organizzato tutto ciò abbia vinto.
Ma mi chiedo un “carrello felice” ci sarà ancora?.
Personalmente la mia visione è realista , da acuto osservatore la
ripresa del nostro paese giungerà verso il 2018, magari dopo una
III Guerra Mondiale. Intanto nel mondo del lavoro i diritti caleranno,
i doveri aumenteranno, la democrazia cambierà vestito.
Penso che è il momento di rimbocarci le maniche e riprendere i mano
le redini del nostro carrello. Perchè non siamo più solo portatori
di protafoglio, di ricchezza, siamo consumatori consapevoli, a cui sta
a cuore il futuro, se ve ne uno delle generazioni che verranno, che
ricorderanno come coloro che “distrussero il pianeta” e ci diranno
GRAZIE”.. Un grazie amaro di cui dovremmo vergognare.
E' il momento di preferire il cibo italiano, l'industria italiana, di proteggere la nostra casa dalla non italianità. Molti politici mi
sembrano un po' portati dalla piena, non me lo vogliano, ma se
ognuno di loro si candidasse alle elezioni e dicesse che vorrebbe
migliorare la salute dei suoi cittadini, e lo facesse il consenso sarebbe
totale senza tanta fatica.


E' il momento di fare scelte coraggiose è il momento di impugnare il
nostro carrello della spesa, armarsi di buon senso, di una somma di
denaro (non tanta) e di fare la spesa dicendo “cosa serve davvero” ,
badando alla qualità, alle certificazioni, all'eticità, al prezzo del
prodotto che vogliamo acquistare. Non è il momento di pagare e
basta false necessità. E' il momento di aiutare ciò che può aiutare
il nostro sistema a far girare le ali della crescita o ancora meglio
a fermare la discesa all'inferno che abbiamo intrapreso pensando
che l'altro farà il nostro dovere, al postro nostro. Pensando che
tanto l'altro farà per noi. Bene sappiate che l'altro non farà più
nulla per voi, ma lo farà per il suo mondo. Ognuno lavorerà la
sua parte di mondo, che poi si collegherà in una grande matrice
chiamata Sistema Terra. E' il momento di fare ognuno il proprio
compito, non a metà, non a parole. E' il momento di essere e
non di sopravvivere.
Scusate l'amaro sfogo, fonti a personaggi a fatti in questo mio
testo sono volutamente inesistenti per non creare alcun disagio
ad essi. Gli unici protagonisti realmente veri sono: la povertà,
la crisi, l'economia e di soldi pochi..
Io credo in me perchè non sono mai solo, e voi siete soli?....
Sbagliato..Ogni essere umano non è mai solo ma è sempre
accompagnato, passo passo, durante la sua breve vita, da le
sue certezze e le sue convinzioni.
Ricordatevelo..



Che dire ...Scusate ancora l'amara riflessione ma se farò
un cambiamento in qualcuno di voi, beh!...Sarebbe una cosa
davvero ottima. Scusate ancora per gli errori.
Scusate il mio qualunquismo, populismo ed a volte delirante
contestualità, ma in questo caso posso solo rispondervi che
siete nel torto voi e che siete compartecipi di questa situazione
che stiamo vivendo...
Riflettete

sabato 25 agosto 2012

La crisi ci fa belli?...



Ed ora un po' di chiacchere tra me e me..Anzi tra e voi!..Scusatemi se non scrivo bene,
scusatemi se dico cose troppo eccessive, scusatemi se vi passo delle informazioni serie,
tra il serio ed il faceto, scusatemi per tutto, ma non scusatemi se non leggete..Perchè io
non vi scuso..Quindi..Che fare?...Da un'occhiata...

La crisi economica ormai oltre che essere mondiale, risulta anche essere funzionale. Il sistema
di vita sta cambiando?...O si cerca solo di risalire raschiando il fondo?...

Mi manca l'IVA al 19%, mi manca la possibilità di chiedere un finanziamento per avere un bene
d'uso voluttuario; dove sei....campagna di fidelizzazione che mi regali punti per prendere dei
premi?...

Se vi siete accorti da quando c'è la crisi, la spesa è cambiata per molti, fare la spesa ha ridotto
le potenzialità del consumatore medio, a chiuso quelle del consumatore piccolo. Ci sono meno
persone nei punti vendita durante la settimana, il massimo della popolazione è giunge verso
le punte del week-end (sabato, venerdì), ma da lunedì a Giovedì, complici i rinnovi delle offerte,
i prezzi non più contenuti della merce, la gente compra sempre meno e se ne sta sempre meno
al supermercato. Anche se noto che molti si mettono a leggere il giornale comodamente tra
gli scaffali di vendita, per recuperare del refrigerio dall'afa che aspetta fuori dalla porta del
punto vendita...

Noto che in Italia si alzano i prezzi al dettaglio, complici le tasse e l'aumento sconsiderato dei
carburanti. Ricordo che il prezzo della benzina arriverà fino ad un livello di 5€ al litro in Italia,
per cause di speculazione sul consumatore. Ricordo che il barile di petrolio all'inizio della
seconda guerra in Iraq, costava 33$, ora siamo arrivati ai 100$ al barile. Meno male che doveva
abbassarsi il costo dell'oro nero. Ma grazie anche alle alternative ecologiche , presto il petrolio
diventerà secondario.

Ma che discorsi complessi, scusatemi se non sono chiaro, sono semplicemente un consumatore
che va giro per negozi a fare raffronti, comparazioni, a cercare il giusto affare, il perfetto
prodotto per me. Sono un socio di cooperativa, mi sento parte di questo mondo, perchè a
differenza di tanti, vedo ancora la possibilità di crescere ancora come esseri umani cooperativi,
il sistema cooperativo che ci fa risparmiare, prima di tutto ci arrichisce come persone, lo deve
fare, perchè ci fa apprezzare i nostri sforzi, i nostri consumi, i nostri sacrifici per avere
un'eoonomia famigliare equilibrata, Essere cooperativi potrebbe essere anche un buono spunto
per uscire fuori dalla crisi economica che ci attanaglia. Sarà vero?..

Ma torniamo un po' al discorso precedente... In questo momento la crisi colpisce a sistema
tutto, è il turno ora della grande distribuzione, nel 2009 si diceva che i supermercati perdevano
tra il 5 ed il 10% sull vendite. Ora nel 2012 siamo per alcuni anche alla chiusura, Billa per
esempio ha ridimensionato la sua presenza nella mia zona, Conad cerca di espandersi ,
Coop rinnova i punti vendita, Esselunga propone tecniche di mercato americane, Carrefour e
Panorama sono in piena crisi. Anche Lidl e Penny Market risentono dell'aggressione fiscale e
economica del mondo esterno.
La gente continua a comprare lo stretto necessario per far fronte alla sua sopravvivenza, la
situazione è grave. Io prevedo che nel 2018 non sarà molto cambiato, perchè è il sistema è
malato, presumo che come è usuale, dopo ogni crisi funzionale mondiale, dieci anni circa
(2008-2018) ci sarà una guerra mondiale per riprendersi da questa situazione. Un mercato
latente, morente, in putrefazione, deve essere distrutto per essere ricostruito... Ma non
vi pare?..Sono solo chiacchere le mie ...forse..


Dicevo che i prezzi si alzano, in alcuni casi si sconta sull'aumento, per comprare “sereni”
un prodotto al costo di qualche mese fa, A volte si compra al 50% per non trovare scorte
deseute negli scaffali, il 3x2 è ancora attivo, il finto sottocosto è presente. Insomma tutte
le armi per prenderci i soldini dal portafoglio sono in atto, anche spero per farci risparmiare.

In alcune catene, ci monitorizzano i consumi tramite le nostre carte di fedeltà, ci dicono
cosa acquistare a sconto, si condiziona totalmente (spesso invano) il consumatore all'acquisto
non consapevole.


Sono considerazioni personali, redatte dopo un'ampia riflessione ed una profonda analisi,
scusatemi se sono solo abbozzate, ma volevo toccare più punti in poco tempo e poco spazio.
Se no chi mi leggerebbe questo post?..



lunedì 20 agosto 2012

Coop Euro Che ride : Piselli,fagioli,ceci





Stavolta in una volta sola, voglio segnalare della linea primo prezzo "Euro che Ride",  che potete
trovare nei punti vendita Coop. Si tratta dei Piselli Fini; dei Fagioli Borlotti e dei Ceci Lessati.

Sono distribuiti in scatola e li consiglio come alimento di "emergenza", sia economica che per scorte
stagionali, anche in caso di disastro.

Costano pochissimo inferiore a 0,50€, circa 0.34€ e sono in formato generalizzato di 400g. Non hanno
apertura facilitata, quindi dobbiamo armarci del classico apriscatole.

La qualità e la scelta di questo prodotto è chiaramente di "primo prezzo", lo si nota quando si 
cucinano, tutti e tre i prodotti risultano un po' deboli, ma alla fine sono praticabili e commestibili. 
Il loro rapporto qualità/prezzo risulta sufficiente.

Partiamo dal primo prodotto:

I piselli fini sono in distribuiti in formato da 400g, sgocciolato il prodotto raggiunge 270g,  è distribuito  da D'AUCY Italia s.r.l via Andrea Costa, 20132 Milano (Italia), prodotto da:
EMB 56251 E Francia

Ingredienti: Piselli, Acqua, sale, zucchero.

Etichetta semplice: presenti ingredienti, modo d'impiego, info produttore.

Per quanto riguarda fagioli borlotti, e ceci lessati il produttore è italiano, la Franzese S.p.a
ha la sede e lo stabilimento a Traversa Corso Nuovo Palma Campania (NA)

L'etichetta recita poche informazioni, ma è dotata anche della tabella dei valori nutrizionali 
per 100g, la data di scadenza, icone di reciclo, gl'ingredienti che rispettivamente recitano:

Fagioli borlotti, acqua, sale  - Ceci, acqua e sale


I prodotti in questione risultano sufficientemente commestibili, sono ottimi per ricette complesse
dove non si evidenziano le loro qualità specifiche, ottimi per contorni elaborati, zuppe ed altro.....
Da soli devono essere ben conditi. 
Questo a vista, non mi voglio chiedere l'origine e la loro filiera. Ma posso immaginare.........
Chissà I fagioli ed i ceci in terreni contaminati da immondizia, la Campania ne è piena, una regione
ormai distrutta e demolita dall'uomo, dove la natura fa fatica a sopravvivere, per l'incuria e la mano
ostile di chi la vive. I piselli forse vivono nei pressi di una centrale nucleare, come in Francia siamo
avvezzi a vedere?..Sono considerazioni personali, sicuramente non è così, anzi se ci fosse qualcuno
che in maniera gentile e senza rancori inutili vuol dire la sua puo farlo...


domenica 19 agosto 2012

Zeitgeist Moving Forward ITA doppiato | Official release



Salve, miei cari lettori invito a visionare questo film in forma integrale, magari
di scaricarlo ed archiviarlo per riflessioni future...

Il consumismo che stiamo vivendo...

lunedì 11 giugno 2012

La crisi non si batte con i buoni ma con ...

La crisi funzionale del sistema economico mondiale sembra non finire mai, chi ne subisce (tutti o quasi) 
deve far fronte al calo degli acquisti, i consumatori preferiscono razionalizzare e non "scialare",  fanno
spese che possono permettersi e non sono per niente leggeri. La cosa che mi fa pensare è che sembra
non esserci fine. Se non con una guerra mondiale o extra-mondo.
Vedo che anche gli Ipercoop sono in affanno, dicono per gli spazi troppo grandi, io dico che per la 
loro locazione decentrata e quindi senza servizi; per la loro mal gestione da parte di Coop,  per il
massacro dei punti vendita privati che si affacciano nelle gallerie dei punti vendita, che a rotazione 
falliscono o chiudono. Direi che L'ipercoop debba cambiare immagine non nelle superfici ma nell'offerta.
Dovremmo trovare di tutto. Da un punto medico, ad un punto di assistenza fiscale e legale, a servizi
bancari e finanziari..Insomma un'immagine nuova se si vuol valorizzare le strutture.
Intanto cosa fanno gl'Ipercoop offrono buoni sconto a chi acquista in determinati giorni. Io farei in 
maniera diversa, offrirei buoni acquisto, diverso..ma più efficace.



sabato 13 febbraio 2010

Non siamo solo portatori del borsellino!

Si dice ci sia una crisi economica nel mondo!...
In verità chi sta da sempre male è sempre al palo,
mentre chi mangiava prima troppo, vorrebbe solo
mangiare di più, adesso...

Questo è il vero senso della crisi attuale. Si nota
benissimo che è impostata "ad hoc" da un sistema
economico mondiale, che vede i suoi profitti calare
e che si vede attaccato ai fianchi da una crescita
sconsiderata di una concorrenza anche sleale ed
improvvisa, da parti di figure oscure od inedite.

Quello che si nota come consumatori è che la
"qualità" è molto calata generalmente in tutto quello
che è commercializzato. Si tende di più a "macinare"
non guardando più alla qualità. Obbiettivo finale è
sempre il profitto?..Possibile?..

Anche nel mondo cooperativo noto che il senso del
profitto è entrato prepotentemente, anche se fin ad
ora questo era l'anima del commercio, in taluni
personaggi del mercato ecoomico, non era evidenziato
e reso pubblico, ma sommessamente coperto dai
valori personali finalizzati alla collettività, al risultato
del bene comune.

Come si fa a perdere il senso di Cooperativa?..Se io
fermassi i clienti di un punto vendita Coop non saprebbero
nessuno che cosa significhi essere "socio"!...
Ancor di più se lo chiedessi a chi lavora in una cooperativa
non saprebbe rispondermi cosa voglia significare essere
socio di cooperativa.

Noto un atomizzazione delle città, della società, delle idee.
L'uomo sembra perdersi dietro a sirene che non lo porteranno
a nulla, se non all'indebolimento sociale, psicologico e fisico.
Il perdersi di coesione, di valori non può portare che verso
alla sconfitta.

In soldoni, perchè non voglio fare nessuna predica, essere
parte attiva o passiva in una cooperativa è secondo me
raggiungere un obbiettivo finale insieme, collaborando
"insieme" per raggiungere l'obbiettivo sperato.

Io voglio trovare solo i prezzi bassi alla coop, o stare bene
con la salute mangiando i prodotti a marchio Coop?..Voglio
essere etico, solidale, paritetico con il mondo dei consumi
e me ne sbatto e non ho rispetto neanche per me?...
Chi ha peccato scagli la prima pietra...Diceva qualcuno..

Ma questo è solo l'apparenza, il vile aspetto dottrinale del
termine, ormai diventato desueto per il nuovo Millennio con
una crisi economica, dove il senso di qualità del prodotto finito
cala inequivocabilmente in un appiattimento dell'offerta e di scarsa
innovazione psico-tecnica nell'offerta. Mi annoia...
Mi annoia trovare in un negozio 10 prodotti tutti uguali ma
con un marchio diverso, mi appassiona trovare 10 prodotti
diversi sicuri per la mia famiglia e la mia salute..

Tutti tendono a far per così dire "cassa", tendono a portare soldi
al proprio borsello, magari sottraendolo anche a chi di quei pochi
soldi vive. Perchè, ahimè!..E' il sistema che impone questo
uroboro sociale..

Qui si può riprendere il discorso dei ricarichi sui beni finiti,
sulla concorrenza, sull'offerta, sulla qualità ed altro...Ma quello
che che certo non si può riprendere è la nostra coscenza, il
rispetto. Per fortuna non è solo la cooperazione, ma è tutto il
mondo, se vogliamo essere un po' egoisti nel pensiero...

Dove è il senso della cooperazione, è diventata solo un'arma
di propaganda?..Non è mai esistita?..Non associamo il termine
solo ad un aspetto ristretto politico e di fazione, che qui non
c'entra. Cooperazione è stringersi tutti attorno ad un sogno,
che per molti, che non ci credono, non potrà mai che essere
una "realtà mai sogno"..

La cooperazione deve ritornare come etica di fondo nella filiera
del consumo,nei momenti peggiori si deve acuire, come si dice:
"bisogna serrare i ranghi!!"...Quello che sento alla cassa quando
vado a fare la spesa è un grande "individualismo" che rende solo
deboli davanti all'avversità della vita.

Ho visto negli anni che i nomi di alcuni supermercati sono rimasti
invariati, altri hanno mutato spesso il loro marchio. Sintomo della
fluttuazione del mercato, e della debolezza aziendale, direbbero
alcuni...Sbagliato...Una cosa più sbagliata a mio avviso non si
poteva dire.. "Manca l'amore per il proprio settore, il rispetto
per il proprio posto di lavoro, il ringraziamento da parte dei datori
di lavoro ed il rispetto delle loro proprietà"..

Essere una cooperativa, attenzione non vuol dire essere di sinistra
o bianchi, o neri; o solo questo....
Ma vuol significare un pieno rispetto per tutti gli elementi di una filiera,
e per i portatori di portafoglio.

Come consumatore finale mi piacerebbe essere rispettato di più, e mi
piacerebbe vedere che gli altri consumatori finali rispettassero magari
ciò che usano, partecipando di più cosa stanno facendo..

"Perchè non siamo solo i portatori del "borsellino". Siamo essere umani,
Siamo proprio come voi...

giovedì 19 luglio 2007

Coop Pasta: Spaghetti 4



Coop Pasta

Non potevo tralasciare di certo, l'ottima pasta Coop. Il campione utilizzato per l'opinione sono gli "spaghetti 4"; il numero è la misura della pasta.
La pasta di semola di grano duro a marchio, ha un formato da 1000g, con un etichetta aggiornata e perfettamente uniforme alle direttive di fabbricazione del consorzio Coop Italia.
"La pasta Coop nasce da una selezione di semole di grano duro, lavorate accuratamente per darti tanto gusto ed un'elevata tenuta alla cottura"; questo è quello che dice l'etichetta introduttiva al prodotto.
La tabella nutrizionale è sempre ben illustrato, con multicolori appositi:
Valore energetico per 100g= kj 1511 /Kcal. 356.
Proteine 12,5g
Carboidrati 73,1g
Grassi 1,5g

Non mancano suggerimenti per l'uso e la conservazione, che consiglia la conservazione in un luogo fresco ed asciutto, e la tabella degli ingredienti è posta sotto la tabella sopra, al fianco dell'icona Coop.
Il Codice a barre è posto al limite della confezione, facilmente danneggiabile.
Le icone grafiche di garanzia sul prodotto, ricordano che i prodotti coop sono realizzati senza discriminazioni ne sfruttamento della manodopera. E sottolineano che ogni prodotto è stato valutato ed approvato da un rage di consumatori.
Ben visibile è l'angolo per il rapporto con la clientela, con l'indirizzo web: www.e-coop.it ed il numero verde 800-805580.
Non mancano le icone di reciclaggio e di rispetto dell'ambiente.
Gli spaghetti utilizzati a marchio Coop sono stati utilizzati a tavola, per un piatto particolare che qui di seguito darò notizia:
Spaghetti alla marinara -


Ingredienti per 4 persone:
================
350g di spaghetti 4
300g di pomodori di San Marzano ben maturi
4 chiucchiai d'olio d'oliva, 1 spicchio d'aglio, 1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1/2 cucchiaio di capperi e 12 olive nere.
2 cucchiai di pecorino grattugiato, sale e pepe.


Preparazione:
=========

Laviamo i pomodori , tuffiamoli nell'acqua bollente, poi peliamoli, tagliamoli a spicchi e privateli dei semi; snoccialiamo le olive, laviamole e sgoccioliamole, così come i capperi, che verranno asciugati. Si buttano gli spaghetti nell'acqua bollente leggermente salata. Contemporaneamente mettete a fuoco medio un largo tegame con l'olio e lo spicco d'aglio schiacciato, non appena quest'ultimo sarà appassito, togliamolo e aggiungiamo i pomodori, saliamo e pepiamo leggermente, rigiriamo un cucchiaio di legno e lasciate cuocere una decina di minuti.
Aggiungiamo i capperi e le olive per ultimo assieme al prezzemolo.
Scoliatmo la pasta al dente, e versiamola nel tegame del condimento, mescolando. Versiamo in una zuppiera calda, cospargiamo con il formaggio grattugiato e serviamo immediatamente.

Mi sembra molto semplice questa pietanza non vi pare?...Con questa ricetta si risalta al meglio gli spaghetti a marchio coop, vi consiglio vivamente di provarli, rimarrete soddisfatti. Buon Appetito.

Fonte Originale: http://www.ciao.it/Coop_Pasta__Opinione_438838
Autore: Doomer