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venerdì 20 dicembre 2013

Coop Viviverde Zuppa Fantasia e Farro Perlato


Questi due prodotti sono parte integrante della linea  Bio Viviverde che Coop ha creato qualche anno fa,
di solito sono assolutamente contento di questa linea, perchè offre prodotti con un rapporto qualità/prezzo
idoneo a battere marchi e concorrenza dal prezzo molto più alto.
Stavolta ho acquistato questi due sacchettini di legumi.. Una zuppa fantasia e l'altra Farro Perlato. Il formato
della buste è da 500g. Il prezzo davvero molto contenuto. Le confezioni sono piene di molte informazioni
volte a tranquillizzare il consumatore su la qualità alta del prodotto in fase di lavorazione,  di distribuzione.
Ottimo direi...
Guardando bene la confezione mi sono un po' allarmato, leggendo chi è la ditta di produzione, sopratutto
il luogo (San Giuseppe Vesuviano Napoli), mi ha portato alla memoria i fatti recenti di cronaca, dove si
segnala che gran parte del territorio campano è totalmente inquinato da residui industriali, immondizia e
sostanze tossiche e radioattive nocive all'essere umano, nel tempo.
Mi chiedo, allora perchè Coop non verifica la qualità del prodotto una volta sorte queste problematiche?
Dove sono i suoi puntuali controlli..Io come consumatore ho davvero paura,  sopratutto molti dubbi...
Il bello che, come potete vedere me lo sono anche mangiato..
Naturalmente la colpa del danno al prodotto non è chiaramente causa del produttore stesso o di chi
lo distribuisce, poichè tutto quel inquinamento è stato creato ad hoc , alle spalle degli ignari produttori,
vorrei sperare..
Mi piacerebbe che Coop verificasse tutte le produzioni autoctone di quei luoghi, proprio per potersi
migliorare ancora nella qualità già buona del marchio..Spero che possa fare qualcosa ancora al riguardo.
Pérchè, ve lo assicuro....Queste due bustine sono davvero appetitose e gustose, le produzione da questi
due legumi misti, sono di buonissime...Ma la qualità?....Speriamo che possa tornare sereno a parlare di
questo prodotto.
Chiaramente non possiamo generalizzare, ma le notizie dai media, condizionano molto i consumi di questi
prodotti. Di seguito inserisco alcuni link di articoli inerenti le mie allusioni, per chiarire da subito che non è mia opinione personale ma fatto accertato da terzi:

http://triskel182.wordpress.com/2013/11/15/in-campania-avvelenata-anche-lacqua-il-rapporto-shock-dei-militari-americani-dario-del-porto/

http://www.italia24ore.it/201311141173/campania/campania-allarme-usa-terra-e-acqua-sono-gravemente-inquinate.html

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/16-novembre-2013/campania-inquinata-non-tutto-salvabile-2223654622203.shtml

http://www.fanpage.it/terra-dei-fuochi-acqua-inquinata-documenti-usa/


http://ioleggoletichetta.it/index.php/2013/10/terra-dei-fuochi-e-il-servizio-de-le-iene-i-consumatori-cosa-fare-chi-sono-le-aziende-che-usano-verdure-contaminate/


http://www.consorzioextravergine.com/pubblicazioni/Catalogo_Contaminanti.pdf


https://www.facebook.com/pages/Quali-aziende-usano-i-prodotti-contaminati-campani/337147129762497

http://www.ilfattaccio.org/2012/03/06/cibi-contaminati-dai-metalli-pesanti-ecco-lelenco-delle-marche-da-evitare/

http://altocasertano.wordpress.com/2013/07/29/ambiente-e-alimenti-contaminati-l-irradiazione-alimentare-la-piu-terribile-minaccia-proviene-da-cio-che-mangiamo/

http://www.benesserevillage.it/browse/for/Alimentazione/Alimentazione%20Corretta/frutta-e-verdura-MjA3Mg453

giovedì 24 ottobre 2013

Primi riconoscimenti per la qualità di questo blog!

Non posso che ringraziare coloro che seguono e commentano questo piccolo blog, fondamentale
per chi è cliente del mondo Coop...
Credo sia giunto il momento per lodarmi, forse anche da solo, ma solo grazie a voi questo blog
è stato certificato da NetParade come :


http://www.net-parade.it/attestato_riconoscimento.aspx?sito=prodotticoop.blogspot.com&t=9

i dati per la certificazione sono i seguenti:


cliccate sul link : http://www.net-parade.it/?dettagli=prodotticoop.blogspot.com



A favore:
Pagina non troppo pesante da caricare
Presenti i meta tag per i motori di ricerca
Presente la dichiarazione del doctype
Presenti css esterni
Uso ottimale di animazioni flash o script javascript
Presenti stili css
Popolare nei motori di ricerca

A sfavore:
Pagina non validata dal W3C: 735 elementi non conformi

Qualità risultante: 90,13% (Valutazione effettuata alle ore 10.46 del 07 ottobre 2013)

domenica 17 marzo 2013

Coop Caramelle morbide al latte

Caramelle a marchio Coop, un viaggio dolcissimo e goloso....

Nella vasta offerta dei prodotti a marchio Coop, a pochi centesimi
più di 1€, ci sono queste caramelle. Una busta da 200g. ad un
ottimo rapporto qualità/prezzo.

Prodotte da I.L.G. stabilimento di via Enrico Fermi, 17 Gorizia

'''Ingredienti:'''
 zucchero, sciroppo di glucosio, latte intero in polvere,
oli vegetali (palma e cocco), addensante gomma arabica,
 sale, aromi, presenza di antiossidante.

'''Tabella dei valori nutrizionali: '''

Valori nutrizionali per 100 gr: 387 kcal, carboidrati 85 gr,
grassi 4,2 gr, proteine 2 gr


Queste caramella morbide al latte, sono molto gradevoli e golose,
si scartano una ad una, si masticano e tendono a sciogliersi in bocca,
durando poco, formando una massa dolciastra che si scioglie presto.
Molto economiche in buste pratiche sono un altro elemento della
linea Coop interessante, anche se ha un'anima un po' dubbia, grazie
alla presenza dello '''sgradito''' olio di palma e cocco. Il sale si percepisce
Ma è subito smorzato dallo zucchero.
Segnalo che le caramelle non sono dure, sono tali quando si sono 
ossidate all'aria e quindi la confezione è stata aperta, si è danneggiata
oppure le caramelle sono state all'aria passivamente fuori dalla busta..
DIffidate da chi dice diversamente..








Testo presente sul sito di opinioni Ciao.it comprensivo di foto di mia proprietà.
http://www.ciao.it/Coop_Caramelle_Toffees_al_Latte__Opinione_1783945

venerdì 23 novembre 2012

L'acqua è cooperativa o acqua pubblica?..


In questo blog c'è stata un'ampia dissertazione su la promozione che fa Coop sul territorio, per le
acque locali, il perchè è giunto chiaro, in un articolo presente su di un altro blog, che penso sia
doveroso inserire qui, per completare il quadro informativo che è stato ampiamente, dato, in cui
il ragionamento base di cui bisogna condividere in pieno è quello:

"Km 0, meno inquinamento"..Poi il resto, la parte economica c'interessa per capire sopratutto
su la qualità del prodotto offerto, in quanto a mio avviso più alta è la qualità, più è alto l'interesse
anche speculativo, sarebbe a dir poco osceno che vi fosse un commercio delle acque pubbliche,
ove queste siano di scarsa qualità non trovate?

Naturalmente, dopo questo preambolo doveroso inserisco il testo integrale reperito da fonte
esterna, di cui a fine evidenzierò, per diritti di copyright, da notare è lo stesso sito che ha copiato
il template a questo piccolo ma interessante blog, che sta riscuotendo consensi un po' ovunque
in questo periodo, anzi il link lo metto ora:

Fonte Originale: http://lavoratori-unicoop.blogspot.it/

QUELL'INTERESSE DELLA COOP PER L'ACQUA PUBBLICA

La Coop parte con una nuova campagna di sensibilizzazione sull'acqua del rubinetto

Ci si domanda se tanta insistenza civile non celi qualche interesse particolare, alla luce di alcuni articoli del decreto Monti sulleliberalizzazioni e viste alcune dichiarazioni in recente passato di esponenti del mondo della politica e delle Coop

Nel frattempo i comitati per l'
Acqua bene comune, indicono una manifestazione nazionale a Reggio Emilia per il 16 dicembre




Negli ultimi giorni ha preso il via una campagna di sensibilizzazione a favore dell'acqua pubblica da parte di numerose grandi Coop della distribuzione. Ieri, venerdì 16 novembre, è stata presentata da Coop, l’impresa leader della grande distribuzione nel nostro Paese, e da Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, la campagna informativa “Sull’acqua il massimo della trasparenza”.

Coop Estense. All’interno dei punti vendita della cooperativaemiliana, per la prima volta in Italia, vengono esposte le etichettesulla qualità dell’acqua “di casa. I consumatori, nei reparti acque di supermercati e ipermercati, possono consultare una scheda informativa con le caratteristiche chimiche e microbiologiche dell’acqua del rubinetto di casa propria, in modo da effettuare una scelta di acquisto (o di non acquisto) ancor più consapevole. L'iniziativa di Coop Estense coinvolge anche la Basilicata con l'acquedotto lucano, la coop modenese è infatti presente a Matera con un ipermercato, come già in precedenza era stato fatto con la Puglia, altra zona dove Coop Estense è attiva.

Coop Lombardia. I gestori delle acque milanesi, Cap Holding con Amiacque e MM si sono alleati con Coop Lombardia per sostenere una campagna di comunicazione relativa alle qualità dell’acqua erogata dai rubinetti di casa.

Coop Liguria. La coop lancia l'operazione trasparenza. Acqua del rubinetto sana e buona.

Insomma, l'operazione sulla bontà e convenienza dell'acqua dei sindaci è stata lanciata da Coop in grande stile e coinvolgerà in tutta Italiaben 500 punti vendita. Questa iniziativa non è nuova, prosegue infatti la precedente Acqua di casa mia, lanciata nell'ottobre 2010 che vide molto attiva Unicoop Firenze. Nella discussione sui referendum sulla privatizzazione dell'acqua, ci furono alcune prese di posizioni interessanti, come quella del presidente della Toscana, Enrico Rossi, che pensava di far entrare direttamente i cittadini nella gestione dell'acqua, trasformando le comunità in public company o in tante piccole cooperative. 

Anche Giorgio Raggi, presidente di Coop Centro Italia,proponeva l'azionariato Coop per l'acqua. Intanto Rossi,Renzi, De Angelis (Publiacqua) e Campaini (Unicoop Firenze) innaugurano fontanelli pubblici in po' ovunque. Nella foto il taglio del nastro per  quello davanti l'ingresso del Centro Coop di Gavinana.

Più di recente arrivano le liberalizzazioni del governo Monti e i promotori dei referendum sull'acqua pubblica cominciano seriamente a preoccuparsi. Secondo i promotori della consultazione, infatti,  nel decreto del governo ci sono due articoli che vietano la possibilità della gestione pubblica degli acquedotti e costringono gli enti locali a cedere i loro asset nelle società di gestione dei servizi pubblici locali.

La preoccupazione dei sostenitori dell'acqua pubblica tornerà ad esprimersi a Reggio Emilia, con una manifestazione nazionale per il 15 dicembre 2012. L'obiettivo dei comitati per l'Acqua bene comune è far tornare in mano ai cittadini il servizio idrico in scadenza contrattuale con Iren e protestare contro una grande multiutility del nord, voluta da Passera.

Sembra dunque riaccendersi la battaglia sull'acqua pubblica e pare che se c'è qualcosa da spartirsi, le grandi Coop non vogliano restarne fuori. Alcune delle principali multiutility sono presenti in borsa, con quote di maggioranza detenute da comuni ed enti. A seguire potete vedere la composizione dell'azionariato.

A2A (Milano-Brescia)
Hera (Bologna-Modena e altri comuni emiliani)
Iren (Genova-Torino)
Acegas-Asp (Trieste-Padova)
Acea (Roma)
Publiacqua (Firenze e soci pubblici - Acque Blu Fiorentine Spa).

martedì 28 agosto 2012

La Coop ed il testing su gli animali?...io mi fido!




LA COOP NON TESTA PRODOTTI COSMETICI?...

...Da quando le nuove generazioni di esseri consumatori sono nate, le esigenze di mercato
sono cambiate. Mi ricordo che da piccolo (circa 30anni fa), nessuno parlava di testing su
animali, c'era e basta. La gran massa dei consumatori l'ignorava, le donne del tutto fuori
da ogni esame critico, perchè ancora non completamente attive nel consumismo, prendevano
quello che il mercato offriva senza domandarsi.
Con il tempo, le nuove generazioni hanno fatto sentire la loro voce, “testare i prodotti su
animali” sta diventando molto scomodo, anche molto contro-producente e sicuramente non
alla moda. Il nuovo consumatore vuole spendere i suoi soldi con la coscienza a posto, vuole
pensare che tutto quello che compra non deve distruggere niente, deve esser sereno..
Ma è proprio così?...
In verità il consumatore pensante è stato assecondato anche dai brand commerciali per
poter risanare l'apparenza commerciale dei rispettivi marchi, serviva e serve un consumatore
agitato, attento, che lancia gli allarmi, in modo che si possa cominciare nuove strade evolutive.
Insomma non è poi tanto vero che siamo liberi anche nelle nostre proteste no?..
Alcuni grandi marchi hanno capito che testare sugli animali i propri prodotti non più
conviente per l'immagine. Ora mi chiedo avete letto l'INCI dei vostri prodotti, miei care
signore?..No?.Leggetelo, e conservatene alcune copie, noterete che la base per shampoo,
saponi e balsami per capelli, mani ed altro sono sempre uguali, ed alla fine pagate solo il
marchio ed il formato. Nei prodotti commerciali la base dei vostri deodoranti è sempre la
solita. Cosa vi fa pensare?..La prima cosa che mi sovviene, è che le case produttrici che
non testano più non hanno fatto altre evoluzioni del prodotto, perchè per loro testare significa
evolversi. Si è ripudiata sempre di più lo stile naturale delle cose, la ricerca dell'estratto vero,
naturale è sempre più coperto da aromi e fragranze create in laboratorio alla metà del prezzo
della materia vera prima, naturale.
Quindi riflettiamo cosa acquistiamo, non sempre il prodotto con la grande marca, il brand con
il prezzo più alto varia molto da prodotti da discount.

Con il China Export, anche il segmento della cosmesi e della cura della bellezza della persona
è coinvolta in prima persona, copie di marchi a buon prezzo, prodotti testati mali su animali
senza rispeto vengono inviati senza limite, in una vera e propria invasione, a costi ridicoli.
Prodotti non certificati che fanno male al consumatore e che consiglio di evitare.

Ma cosa c'entra la Coop in questo argomento?... Da qualche anno la Coop ha aderito ad una
lista virtuale, di produzione cruently-free,


COOP
_fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA
_reperibile presso: Supermercati COOP (tutti i prodotti per l’igiene della persona a marchio COOP)
_ingredienti animali: —
_contatti: www.e-coop.it


In pratica, qualche tempo fa contattai il servizio per i consumatori Coop e chiesi lo stato
dei prodotti Coop e il loro coinvolgimento con la vivisezione ed il testing degli animali.
Mi risposero ufficialmente che Coop non si avvaleva di aziende che creassero prodotti
con testing di animali (cosa non proprio vera, alcuni brand appoggiati a coop testavano
i prodotti su animali), tutti i prodotti in commercio venivono e vengono inseriti al consumo,
con testing già prodotti in passato e quindi evitabili allo stato attuale.

Avete capito qualcosa?..In pratica il testing sugli animali c'è stato in passato, l'INCI non è
stato aggiornato, e la tollerabilità è stata valutata precedentemente. Insomma coscienza a
posto, con morti ormai dimenticati, ad opera di altri..

Non è un iniziio da film di paura?..Io acquisto prodotti coop e consumo, sono consapevole
che il marchio è serio e cerca di combattere al massimo tante discrepanze incresciose che
il marcato selvaggio offre ai consumatori senza cervello. Ma non pensate che andrebbe
aiutata sempre di più seguire la via giusta intrapresa, e consigliare sempre a Coop di
acquisire produttori veramente etici e trasparenti?..

Il campione non può più essere fatto a campione ma sistematico quando i capitolati
sono da verificare , nn credete ..il consumatore chiede fermamente di poter essere
sempre un sano portatore di portafoglio, sereno dei suoi acquisti, perennemente
ovattato dal piacere di aver speso bene e con la coscienza a posto..








lunedì 20 agosto 2012

Coop Euro Che ride : Piselli,fagioli,ceci





Stavolta in una volta sola, voglio segnalare della linea primo prezzo "Euro che Ride",  che potete
trovare nei punti vendita Coop. Si tratta dei Piselli Fini; dei Fagioli Borlotti e dei Ceci Lessati.

Sono distribuiti in scatola e li consiglio come alimento di "emergenza", sia economica che per scorte
stagionali, anche in caso di disastro.

Costano pochissimo inferiore a 0,50€, circa 0.34€ e sono in formato generalizzato di 400g. Non hanno
apertura facilitata, quindi dobbiamo armarci del classico apriscatole.

La qualità e la scelta di questo prodotto è chiaramente di "primo prezzo", lo si nota quando si 
cucinano, tutti e tre i prodotti risultano un po' deboli, ma alla fine sono praticabili e commestibili. 
Il loro rapporto qualità/prezzo risulta sufficiente.

Partiamo dal primo prodotto:

I piselli fini sono in distribuiti in formato da 400g, sgocciolato il prodotto raggiunge 270g,  è distribuito  da D'AUCY Italia s.r.l via Andrea Costa, 20132 Milano (Italia), prodotto da:
EMB 56251 E Francia

Ingredienti: Piselli, Acqua, sale, zucchero.

Etichetta semplice: presenti ingredienti, modo d'impiego, info produttore.

Per quanto riguarda fagioli borlotti, e ceci lessati il produttore è italiano, la Franzese S.p.a
ha la sede e lo stabilimento a Traversa Corso Nuovo Palma Campania (NA)

L'etichetta recita poche informazioni, ma è dotata anche della tabella dei valori nutrizionali 
per 100g, la data di scadenza, icone di reciclo, gl'ingredienti che rispettivamente recitano:

Fagioli borlotti, acqua, sale  - Ceci, acqua e sale


I prodotti in questione risultano sufficientemente commestibili, sono ottimi per ricette complesse
dove non si evidenziano le loro qualità specifiche, ottimi per contorni elaborati, zuppe ed altro.....
Da soli devono essere ben conditi. 
Questo a vista, non mi voglio chiedere l'origine e la loro filiera. Ma posso immaginare.........
Chissà I fagioli ed i ceci in terreni contaminati da immondizia, la Campania ne è piena, una regione
ormai distrutta e demolita dall'uomo, dove la natura fa fatica a sopravvivere, per l'incuria e la mano
ostile di chi la vive. I piselli forse vivono nei pressi di una centrale nucleare, come in Francia siamo
avvezzi a vedere?..Sono considerazioni personali, sicuramente non è così, anzi se ci fosse qualcuno
che in maniera gentile e senza rancori inutili vuol dire la sua puo farlo...


domenica 22 luglio 2012

Coop viviverde 6 uova fresche





Quando vado alla Coop preferisco acquistare prodotti della linea verde,

perchè oltre ad essere biologici e di buona qualità generale, mi piace
anche la confezione completa e graficamente coinvolgente.
Ieri ho acquistato le uova di categoria A , sono quelle uova fresche 
biologiche, che si consumano entro i 20gg successivi alla distribuzione.
Sono quelle dal calibro più piccolo, ma non sono sicuramente peggio
di quelle più grandi e più costose. Le ho pagate appena 1.25€ e penso
che sia nella media.
La confezione a marchio è completa, all'interno di essa è presente la
descrizione dell'uovo, o meglio quel timbro legale che viene posto sul
prodotto al momento della distribuzione, per comprendere da dove
vengono.
All'esterno del cartone protettivo, sono presenti invece tutte le info 
del caso.
Tabella dei valori medi per 100g e per uovo, per la prima avremo:
Una valore energetico di____________________ 535Kj /128Kcal
Proteine_________________________________ 12,4g
Carboidrati_______________________________ 0,0g
Grassi___________________________________ 8,7g
Fibre Alimentari____________________________0,0g
Sodio____________________________________0,14g
Per uovo tutti i valori sono dimezzati visto che pesano 50g l'uno.
Il peso di 6 uova è di 350g.
Si conservano in frigorifero negli appositi spazi, si usano come 
di solito si utilizzano le uova.
La mia specialità con queste è la frittata al pop-corn, buonissima,
con pepe e prosciutto e formaggio...Clamorosa.. vi consiglio
queste uova a marchio Coop , perchè sono VIVIVERDE







Fonte originale : http://www.ciao.it/Coop_Vivi_Verde_6_Uova_Fresche__Opinione_1377610
















sabato 21 luglio 2012

Coop Pane ai 5 cereali






Ad un prezzo economico, con 0,58€ si può acquistare 400g di pane confezionato a
marchio Coop, la confezione è classica dei pani preparati, la tipica busta trasparente;
le informazioni sopra riportate sono ampiamente dissertate e spiegate al consumatore,
tra le info si possono evidenziare gl'ingredienti e la tabella dei valori, che riporto qui a
seguito:
Tabella dei valori nutrizionali per 100g:
Valore Energetico______________ 1177Kj/279Kcal
Proteine______________________ 10,8g
Carboidrati____________________ 45,5g
Grassi_______________________ 4,9g
Fibre Alimentari_______________ 4,8g
Sodio_______________________ 0,40g
Ingredienti:
Farina di grano tenero '0' (43%), acqua, farina di frumento integrale, farina di avena
(3,8%), olio di palma (2,5%). farina di orzo (2,1%), olio di semi di girasole (1,9%),
lievito di birra, destrosio (1,5%), sale, farina di segale (1,3%), Farina di riso (0.8%).
Trattato con alcool etilico.
Formato da 400g.
Il pane Coop ai 5 cereali è già affettato, buono si cotto che crudo. Morbido e fragrante.
Risulta ad una valutazione apparente un perfetto pane casalingo. Addirittura rientra in
un programma del Ministero della Salute, denominato : "Guadagnare in salute", dove
si è creata una lista di prodotti con basso contenuto di sale, per un corretta dieta
salubre. Qui si tocca la perfezione. Almeno sembra...
Perchè se guardiamo in particolare la lista degl'ingredienti notiamo da subito alcune
incongruenze con la "presunta salubrità", tra le virgolette, ..
Prima di tutto è confezionato e quindi non fresco, meglio il pane fresco e fatto in casa.
Poi è presente l'alcool etilico che deve essere fatto evaporare, ma che non evapora mai
tutto. Inoltre una bella percentuale di olio di palma, che unicoop e coop stanno levando,
mi chiedo dove dalle liste degli ingredienti, per nn pensare troppo male mi chiedo la
filiera del prodotto creato da Orva Srl della provincia di Ravenna , cioè l'origine delle
farine che lo compongono, italiane o straniere e se straniere da dove?.. Ogm?
Ma che bel dubbione ho messo?.. io mi fido di Coop non metto in dubbio il suo 
sforzo, mi fido meno dei committenti per coop, ma è solo una mia opinione personale,
un'opinione basata su l'esperienza diretta personale, quindi, un'altra persona potrebbe
vederla direttamente in maniera diversa, Sta di fatto, che i controlli per Coop non dovrebbero
finire mai, e che per tenere alta una Qualità, vero punto di forza del marchio,  purtroppo, è 
comprensibile è anche una questione solo di soldi, ma è solo questione di denaro?.. Questa
crisi economico è sicuro, ostacola a 360° la vita di ognuno di noi, ne condiziona le scelte, anche
non pensando che potrebbero essere elementi d'innesco ad altre cause., sarebbe cosa utile,
che il Marchio Coop si dotasse di una trasparenza di filiera, cioè vedere da dove provengono
i prodotti di base e la trasparenza di chi sottoscrive un capitolato di collaborazione.
Sicuramente ci sarà un impegno nel tempo, lo spero....



Da Fonte originale : http://www.ciao.it/Coop_Pane_ai_5_cereali__Opinione_1412431

sabato 3 marzo 2012

Valori dei prodotti coop qualche informazione

Scarteballando tra la rete mi sono imbattuto in un sito del mondo Coop molto carino, ed interessante,
sicuramente molto formativo, altamente educativo, sicuramente promotoristico del marchio. In un
comodo file d'archivio in formato *.PDF ho recuperato la "Carta dei Valori dei prodotti a Marchio Coop",
poche righe e tanta grafica per convincere il consumatore sull'etica del prodotto a marchio, sulla qualità e
sulla convenienza di esso sul mercato. il link per richiederlo è questo:


Si può compilare un form oppure comodamente e gentilmente un addetto alla comunicazione del Mondo
Coop vi invierà un allegato in *.pdf direttamente sulla vostra casella e-mail.

Una facile guida per capire quanto vero sia il rapporto e la qualità promulgata e quella realmente vera.
Quindi che fare?..Scaricate, Richiedete ed informatevi.




sabato 19 novembre 2011

Seconda Tranche dei prodotti a Primo Prezzo Coop

Euro che sorride - Private Label - Primo Prezzo parte 3, il viaggio è in atto:








...Il mio percorso introduttivo sulla marca a primo prezzo della Coop giunge

al suo terzo appuntamento, secondo per i relativi prodotti, acquistati da me,

per testare, confermare, consigliare, verificare, sconsigliare i prodotti di

questa linea a miei cari lettori.


  1. Farina di grano tenero tipo 00 ***


Questo prodotto dalla confezione gialla è in formato da 1kg, peso determinato

ad un'umidità massima del 15,50%. Una farina classica, commerciale ottima

per produzioni personali in casa, ha un etichetta essenziale, poche informazioni

proprio per rimanere nei parametri legali dell'informativa ai consumatori.


Va conservata in un posto fresco ed asciutto, ed i suoi valori nutrizionali risultano nella media:


Per 100g di prodotto abbiamo:


Un valore energetico di_________________ kcal 341/Kj 1447

Proteine_____________________________ 8g.

Carboidrati___________________________75g.

Grassi_______________________________ 1g.


Scorrendo l'etichetta notiamo che questa farina è stata prodotta per Coop

da Grandi Molini Italiani Spa. Via del Moro,6 45100 Rovigo.

Nello stabilimento di Via Zurlare, 21 Coriano Veronese.


Globalmente come detto risulta un prodotto idoneo alla consumazione,

essendo un prodotto di base, se ben usato risulta anche davvero ottimo.

Quindi una buona scorta a 0,34€, non trovate?....


  1. 6 Plum Cake 198g **


Due asterischi a questi Plum Cake della linea MONETA CHE RIDE,

infatti sono un po' sottodimensionati da quelli di altre marche, consistenza

e qualità generale sono medio-basse. Purtroppo.

Sono 6 pezzi da 33g cadauno per 0,69€; allo yogurt che almeno si sente.

Gl'ingredientistica è sorpredentemente soddisfacente, infatti ci sono

elementi ufficiali per fare il vero plum cake anche industriale.


Farina di frumento, zucchero, uova, olio di semi di soja, yogurt 5%,

agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio), sale,

aromi.

L'essenziale etichetta si completa con la tabella dei valori nutrizionali

medi per 100g.


Valore Energetico__________________ 372Kcal/1566

Proteine__________________________ 5,8g.

Carboidrati_______________________ 58,0g

Grassi____________________________ 13,0g


Il classico codice a barre, la partita del lotto e la scadenza di 4 mesi

mediamente.


E' un prodotto confezionato e creato da: Dino Corsini S.r.l. Via

Brodolini – 40056 Crespellano (BO)- Italia.


Etichetta estesa per essere un primo prezzo, prodotto mediamente

buono, sicuramente qualità e prezzo rispettata. Alla fine si diciamo

che anche se non è totalmente di mio gradimento, ho compreso la

semplicità di questo prodotto dolciario..Un plauso per l'etichetta..


In questo post vi ho presentato altri tre prodotti a Primo Marchio

Coop, quella dell'Eurino che sorride, spero che vi possa ancora

raccontare qualcosa in merito a questa economica linea...Anche

questo è marchio. Anche questo è raccontare della mia esperienza

del marchio Coop.






giovedì 11 marzo 2010

Biologico Europeo...o Biologico Cinese

.
Biologico Coop...e Biologico Cinese..


Ho consumato diversi prodotti biologici a marchio Coop, mi sono trovato sempre bene, anche perchè solo sapere che sono tali, quindi non modificati e non del tutto naturali, mi ha tranquillizzato non poco, facendo aumentare la mia stima verso il marchio.

Il biologico sappiamo tutti essere come per definizione (Wikipedia):" l'agricoltura biologica, pur essendo in parte basata su energia ausiliare proveniente dall'industria estrattiva e meccanica, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica". Il termine "biologico" è quindi
una "canonizzazione estrema di un discorso ampio, che non voglio fare qui.
Invito invece a visionare, come approfondimento l'enciclopedia multimediale "Wikipedia" a tal riguardo.

In Europa ed in Italia è stata legiferata
già dal lontano 1991, con il decreto
*Reg. (CEE) n° 2092/91, con le successive estensioni e modifiche:
Reg. (CE) n° 1804/99 e Reg. (CE) n° 834/2007.

Insomma, ci sono molti produttori e figure commerciali, che tendono sempre ad "aggirare la norma", costringendo le figure di controllo ad una maggiore supervisione ed a estensioni ed update delle norme vigenti.

In Italia di certificazioni ce ne sono molte, anche in Europa le certificazioni
si sprecano. Ogni stato ha il suo ufficio certificativo per i prodotti coltivati, creati e distribuiti sul territorio, che si rifanno all'etica legislativa biologica e sono tali.
Ci sono enti pubblici e privati, è un vero "mondo a parte quello del biologico".

Ora mi chiedo: "ma in Cina, luogo ad alto tasso d'inquinamento e sfruttamento delle risorse, aumento dell'industrializzazione, dispersione di inquinamento aziendale, con relativi sfruttamenti incontrollati del territorio. Che è stato reso arido creando, per assurdo un importazione di riso dal Siam in ampia scala e continuativa. Di certificazioni proprio non ve ne sono?..."

Domande spontanee sorgono immediate: Come molti "tea biologici" provenienti da questa remota zona, possano essere certificati biologici da un ente di competenza europeo, o italiano?...Se di un prodotto extra-comunitario sappiamo sempre poco, sulla sua filiera?..

Secondo me sarebbe meglio che vi possa essere una verifica a monte del prodotto, un controllo a metà della filiera di distribuzione ed alla fine?...
Si rischia che il costo del prodotto si
innalzi?...Secondo me, proprio no....
Il valore sarebbe commisurato alla qualità finale.

...A proposito riguardo al paese
di Mao Tze Tung e del biologico orientale, è comparsa una notizia in rete,
dove un'azienda italiana biologica si è inserita nel mercato del paese, non so per fare cosa?!...
Importare prodotti di dubbia origine?.. oppure insegnare a copiare.. anche stavolta, la parte bella del senso biologico?..

In questo caso spero che la seconda sia quella probabile. Creare dei prodotti da poter inserire nel mercato asiatico per far capire cosa significhi "biologico legale"... Ma sarà davvero così?...

Su di un autorevole sito di agroalimentare, testualmente leggo e riporto a tal proposito una notizia:

"Biologico: arriva la prima certificazione cinese per un marchio italiano
Roma - Entro la fine del 2009 miele, pasta, passate e sughi di pomodoro e olio extra vergine di oliva a marchio 'Alce nero' entreranno ufficialmente in commercio in Cina. Dopo un lungo lavoro durato quattordici mesi sulle norme protezionistiche della legge cinese, i prodotti Alce Nero hanno ottenuto la certificazione biologica ufficiale secondo i criteri del disciplinare dall'ente CQC Certification Quality Centre, il più autorevole organismo di certificazione in Cina. Leader da trent'anni del biologico "made in Italy", Alce Nero è presente già da dieci nel mercato giapponese e per favorire l'export verso questi mercati emergenti ha avviato negli anni scorsi la joint venture Alce Nero Asia. In Giappone, in particolare, è molto apprezzato per la qualità delle paste, delle polpe e dei sughi di pomodori, delle confetture, dell'olio, dei risi e dei mieli "bio". Ora si prepara quindi ad entrare da protagonista nel mercato cinese qual"

Da fonte: "Agroalimentarenews.com".

Conosciamo bene Alce Nero, mi chiedo
se le aziende entrassero nel mondo cinese, per importare biologico in Europa, non sarebbe pericoloso?..Forse i produttori trasferirebbero dei prodotti non proprio "puri" sul nostro mercato interno?.."

Spero che a tal proposito Coop e le altre figure distributive nazionali pongano questo problema direttamente come elemento di tutela ai loro interessi ed alla nostra salute di soci...

Ci vuole maggiore attenzione e meno "occhi chiusi e contenti"..


Altri link di riferimento:
prodottibiologici.it

giovedì 15 ottobre 2009

Una tirata d'orecchie.....Perchè nessuno è perfetto!

....Qualche anno fa mi ritrovai in un punto vendita Coop ad acquistare
un videogioco per la mia Playstation 1; erano i tempi in cui andava
forte giochi come Tekken, e Air Combat; veri e propri cult per i gamers
dell'epoca..
Mi avvicinai alla vetrina di vendita, mi ricordo bene, erano
chiusi con la chiave, sembravano in una cassaforte.....
Li stavo osservando, per capire quale scegliere, passa un signore con barba
bianca e camicia a righe rosse e chiesi di poterne acquistare uno....
Mi guardo come avessi detto qualcosa di sbagliato, sembravo uno che
voleva fargli perdere tempo, spero che non mi abbia paragonato ad un
malfattore, se no saremmo giunti al delirio, il fatto sta che mi apri la
vetrinetta e me la richiuse, poco dopo, alla prima domanda tecnica che
feci mi mando "spiritualmente" a quel paese e mi giudicò un "non cliente".
Un comportamento inspiegabile, da una persona che penso sia stato, visto
il piccolo negozio, un capetto, una persona quindi di esperienza e migliore
dei propri subalterni.. Era la seconda metà degli anni '90, era il vecchio negozio
di Via Nazionale, chiamato Coop Moda, perchè aveva i vestiti e non food.
Il tipo dal mondo pubblico Coop è scomparso non so il suo futuro e non me
ne interessa...
Vi ho raccontato questa storia solo perchè è per me emblematica, di una
scarsa professionalità in alcuni punti vendita dei personaggi che li abitano.
Maleducazione, insopitalità, poca propensione al pubblico, mancanza di
cura verso il cliente ed il prodotto, ignoranza tecnica..
Questo era un operatore di Coop. Ma nei punti vendita fino al 2002, era impossibile
trovare delle spiegazioni nei punti vendita di catene non specializzate, questo è risaputo..
E' vero che per esempio Media World, Expert, meno Euronics sono molto
cordiali con i clienti,anzi a volte gli addetti di reparto sono dei propri e veri
stweards degli acqurenti... Mi sorprendo che anche nei discount quel poco
che sono informati i dipendenti siano cordialissimi. Caso particolare è la
Sidis dove nelle "superette", nei piccoli punti vendita locali, sono proprio
di famiglia...
Con l'apertura degli Ipercoop,qualcosa è cambiato, ma non più di tanto...
Gli addetti parlano di più con i clienti, se gli viene fatta una domanda rispondano,
per esempio nella zona libri, in quella multimediale, qualcosa di positivo
è stato fatto, una buona infarinatura al personale è stata data, ed a domande
dirette e tecniche qualcosa abbiamo in risposta...
Anche se la via verso noi consumatori sembra un po' lunga, sicuramente
dispendiosa.
Mi accorgo sempre più che i consumatori, i soci per la grande distribuzione in
generale sono sempre più "portatori di portafogli" e non esseri umani, mi sono
accorto di questo, me ne dispiace perchè si snaturano i rapporti in generale con
i clienti.
Non dico che ci debbano fare gli schiavetti, ma un minimo di cordialità a priori e
di base dovrebbe essere insegnata..

Un cenno interessante che mi sento di fare è anche il problema della fiducia che
viene riposta in Coop per i prodotti durevoli, spesso e volentieri sono costretto a
girare molti ipercoop, altri concorrenti per acquistare a buon prezzo, prodotti di
qualità e marchio anche tecnologici, spesso e volentieri sono un po' dubbioso
nella resa effettiva del prodotto,questo è il messaggio che è passato tra tante
persone che conosco...
Alcuni amici mi hanno detto che " io non vado alla Coop a comprare un televisore,
perchè spesso lo devo riportare guasto!"..Questo non mi sembra vero, per mia
esperienza, ho avuto esperienze negative, ma almeno l'assistenza post-vendita
del punto vendita è stata tempestiva, disponibile ed all'altezza.
Da socio in questo momento di crisi mi sento un po' preoccupato..perchè già i
prezzi generalizzati della distribuzione sono alti, se trovo anche posti inospitali
"sono a posto!"...
Sono convinto che tutto quello di cui vi ho parlato, oltre ad essere sicuramente
una considerazione personale, una mia esperienza; sia anche di monito a migliorare,
tutti, sia nella professionalità e nella disponibilità da una parte, che nella civiltà
delle considerazioni dall'altra..Perchè, forse sono un nostalgico, ma mi mancano
dei valori persi, ormai apparentemente sopiti, sicuramente poco visibili per timore,
paura, scarso interesse..

Io ho detto questo perchè è il mio punti di vista..

giovedì 20 agosto 2009

Dimmi la tua opinione?..I sondaggi sono attivi

Benvenuti miei cari lettori, soci, navigatori..

Come sapete da qualche mese sono attivi i sondaggi sul alcuni prodotti a marchio qui recensiti per offrire a coloro che ci leggono, cioè voi, il reale strato della qualità dei prodotti a marchio Coop, l'utilità di questo piccolo blog, espressione di un consumatore "indipendente", ma anche socio consumatore e....
invito a frequentare questo blog con tutti i suoi post..spero di reale interesse.

Valutare è molto semplice basta cliccare sopra ai riferimenti posti in questo post,
oppure in altre parti del Weblog. E' anonimo, è libero, è gratuito, senza problemi
di comprensione..In caso di non funzionamento riprovare il collegamento, i test che
seguono si aprono da soli e sono posti in colonna e non per consecutivamente al momento..è così..


Area Test:




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