Visualizzazione post con etichetta sociale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sociale. Mostra tutti i post

martedì 21 febbraio 2012

Coop Adriatica diventa ecologica?...


Miei cari lettori, la crisi economica, quella funzionale, sta abbattendosi su di noi, e sapete
benissimo tutti che dopo questa grande crisi, ci sarà una grande guerra, come c'è stato
nel passato. Ricordate la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, prima di esse c'è stato
sempre una forte crisi economica. Solo chi è disattento, credulone, o per niente erudito
non può credere alle mie parole. Penso che questa crisi sia stata voluta per far cambiar
rotta all'essere umano consumatore, perchè le risorse non c'erano più. O meglio, le
risorse ci sono, ma servono per armare un esercito mondiale per il terzo evento.
Fantascienza?..Intanto visto che cambia il mondo cambia anche il modo di vivere.
Si consuma meno, si parla di consumo etico compatibile, di consumo responsabile.
Non si parla di smettere di consumare, ma di continuare a consumare come dei
tossicomani, riducendo le dosi. Davvero ridicolo..
Ho visto che si cerca di creare sviluppo e risparmio da nuove tecniche di costruzione,
la bio-edilizia, il rinnovamento di fonti di energetiche. Da tanto che la Coop, a mio
avviso ha aperto la strada, vedendo oltre che un il mero investimento, e quindi soldi,
anche quello di pesare meno alla società umana, tramite i consumi.
Ci sono stati i primi punti vendita ed i primi magazzini con i pannelli solari, ci sono
stati le nuove coibentazioni, le nuove creazioni di finestre a vista per i punti vendita,
in modo che la luminosità sia totale ed il risparmio energetico importante.
a tal proposito ho notato che anche in Coop Adriatica s'incomincia a fare qualcosa.
Forse non potendo più raschiare il barile, tentando di risparmiare sul ridimensionamento edilizio dei punti vendita forse sarebbe stato l'ora di creare
qualcosa di nuovo e superiore in fatto di qualità ed efficienza distributiva non vi pare?
A tal proposito ho notato un articolo interessante sull'argomento l'eco-supermercato,
dove in provincia di Ravenna è stato creato un nuovo punto vendita ecologico.
Vi allego qui il link ed il testo integrale in modo, possiate leggere e prendere visione
della buona evoluzione distributiva che Coop tenta di fare in un mercato che ogni
giorno sembra ostile e difficile, grazie alle strutture presenti sul territorio, le limitazioni
edilizie e tutte le difficoltà burocratiche organizzative che la Coop deve affrontare.

La fonte originale di quanto segue è :



Il testo originale è autografato da Antonio Galdo di non sprecare.it, ricordo che questo
blog inserisce solo fonte originali ben evidenziate a norma di legge. Leggiamo quindi
con interesse quanto segue:


L’eco-supermercato non spreca nulla. Il 22 settembre apre a Conselice, in provincia di Ravenna, un grande punto vendita ecologico della Coop Adriatica, pensato e realizzato con l’idea di rappresentare un nuovo modello di sostenibilità nel settore della grande distribuzione. L’innovazione più importante riguarda i consumi energetici, ridotti del 40 per cento rispetto ad altri supermercati che pure sono stati costruiti applicando le norme più recenti in materia ambientale. Come? L’intera struttura è alimentata da energie rinnovabili, con un impatto in termini di C02 pari a zero, e attraverso una rete di camini solari la luce naturale viene indirizzata all’interno del supermercato. Si riduce così l’illuminazione artificiale, l’abbaglio di luci elettriche, accese tutto il giorno, che di solito colpisce i consumatori quando entrano in questo tipo di negozi. Il sistema di riscaldamento e di condizionamento, attraverso una pompa di calore geotermico, modula le zone climatiche nelle diverse aree del negozio. Il cassiere che lavora alcune ore nella stessa postazione, infatti, ha esigenze diverse rispetto al cliente che entra ed esce nel giro di minuti: a parte il risparmio, in questo modo, si eviterà il tormento delle casalinghe che quando vanno a fare la spesa in un supermercato sono costrette a essere investite da temperature glaciali (d’estate) e torride (d’inverno). Il calore di scarto dei frigoriferi è recuperato e utilizzato per scaldare l’acqua sanitaria, mentre una sofisticata tecnologia consente di recuperare le acque piovane: servono a rifornire i servizi igienici ed a innaffiare le aree verdi esterne. La lotta agli sprechi nel nuovo eco-supermercato di Coop Adriatica coinvolge, ovviamente, anche i consumatori. Una serie di prodotti, a partire dai detersivi, sono messi in vendita senza confezioni, sfusi, e se proprio il cliente non può rinunciare ai contenitori di vario materiale, può spacchettare i prodotti all’uscita, liberarsi dagli imballaggi consegnandoli in un apposito banco, evitando così di appesantire la catena dei rifiuti che parte dalle nostre case (ricordiamolo: gli imballaggi valgono quasi la metà della spazzatura). Quanto all’acqua, si può risparmiare evitando l’acquisto di quella minerale (siamo i terzi consumatori al mondo di questi prodotti, con relative confezioni di plastica) e rifornendosi di acqua della rete locale, anche frizzante, erogata da un distributore della multi utility Hera. Una pista ciclabile e pedonale, infine, collega l’eco-supermercato con il centro del paese, e chi dovesse scegliere un mezzo di trasporto elettrico potrà ricaricarlo dalle colonnine di Coop Adriatica che forniscono energia. Risultato: i clienti del maxi negozio potranno rinunciare all’uso dell’auto, un altro risparmio in termini di benzina, parcheggio e impatto ambientale. E un altro tassello di questo microcosmo di un mondo più sostenibile.


mercoledì 15 febbraio 2012

Siamo anche su Facebook...

Salve amici di questo blog, una bella notizia, da tempo avevo attivato anche un
gruppo sul social network Facebook, ora è tutto vostro potrete lasciare commenti,
pensieri, fare interventi e segnalazioni, magari potrete anche condividire la
vostra esperienza con il marchio Coop...
Vi aspetto..quindi.



Clicca sull'icona per andare direttamente o sul link, vi aspetto

lunedì 30 gennaio 2012

I valori cooperativi?..Spesso sono dimenticati..


La Coop Come la conosciamo non ci sembra molto uguale alla foto presente in
questo post, è diverso perchè ai nostri occhi vediamo supermercati e negozi
attuali,dove la tecnologia attuale ed i metodi organizzativi rispecchiano le
odierne richieste di mercato.
Ma il nostro carrello della spesa, ha una lunga storia lo sapevi?..Ti rendi conto
che quando entriamo in un negozio Coop, dovremmo respirare un'aria di storia,
di tradizione, di valori, di etica, di umanità potenzialmente diversa da altre entità di mercato?.

Dovremmo perchè mi sono accorto che la Coop è una grossa entità imprenditoriale in movimento, dove molti valori cooperativi sono nascosti, e non mostrati, per paura di non essere competitivi sul mercato. Quando si entra nel mondo Coop ci pare che ognuno pensi a se, ognuno faccia il proprio, che non ci siano più valori etici, morali, educazionali, che rendono la Coop, tale.

Mi chiedo dove siano andati, quando già dai consumatori c'è una certa apatia tra
i carrelli, tutti prendono la loro spesa avidamente, come se avessero davanti l'ultimo giorno della loro vita, altri sfidano le loro possibilità, altri ostentano, chi vuol risparmiare, chi vuol prendere la merce più precisa e di livello, ma tutti sono a fare la spesa per due soli motivi: per la qualità e per i prezzi, forse un terzo per la comodità del punto vendita..Ma è ancora così?..La Coop non è un negozio per vecchi, non deve essere tale, perchè si perde l'energia, il virgulto emozionale del crescere, di evolversi...

Noto con sommo dispiacere che qualche isolato tentativo di riportare in auge e porre in realtà i valori cooperativi, che una Coop dovrebbe avere, sono pacatamente troncati da subito da tutti, come se dovesse regnare il detto popolare:
" Fai da te, fregatene del prossimo e pensa al tuo!"..Dove stiamo andando?..In
quale reale società stiamo andando?..Per ora viviamo tra la falsità e l'ipocrisia,
generazioni di persone educate a non pensare, a non aver voglia di vivere, di essere entità sociale, di vivere in un sistema forte dove gli antichi valori che la fondano vengono periodicamente uccisi in nome di un futuro, che sarà di schiavitù, non solo umani tra umani, ma anche tra eventuali visitatori...
Cosa offriamo a noi stessi? Una cooperazione vuota e senza valori oppure una
ricostituzione di valori nuovi ed emozionanti che aggiornati alle necessità
odierne possono far credere ancora in quello che Coop, da sempre ha espresso?..
Per me, da consumatore e socio, la Coop è sempre simbolo di associazionismo,
di cooperazione, di risparmio, di qualità, di qualcosa di diverso dal solito negozio.
Vado alla Coop per trovare qualcosa di più umano. Mi accorgo che così non è.
Vedo dipendenti apatici, che pensano solo ad arrivare alla fine del mese, di questi
tempi è una cosa del tutto naturale, li noto bolliti, stressati, demotivati, non li
vedo amici del socio consumatore, ma antagonisti del cliente. Qui manca la
una formazione di fondo, secondo me. Che può venire fuori se non con un cambio
reale di rotta di tutto il sistema cooperativo.
La Coop deve essere sempre la sicurezza per il socio consumatore, deve essere il
punto fermo della sua spesa, dei suoi servizi, della sua convivialità.
Noto che chi frequenta il supermercato, da cliente, e sempre quello, sopratutto
gl'anziani, con il carrello o il cestino in mano, s'incontrano e scambiano idee
e notizie. E' un buon Agorà il supermercato in se per se. Questo dev'essere il
primo punto di recupero dei valori..La memoria dei vecchi è sempre la prima
cosa da salvaguardare. Ogni tanto invece di propinare tanti volantini che vanno
al macero, Coop dovrebbe mandare a tutti i soci a casa una pubblicazione con la
storia di Coop, con le memorie di chi l'ha fatta e vissuta, per dare un'idea ai giovani soci di cosa sia Coop Italia ed il suo circuito.
Sembra un discorso di regime, desueto, ormai aria fritta. Ma se non s'inizia da
cosa è comprovato nel tempo, come si può affrontare nuove partite..???
Giro spesso per l'Italia e noto con mio sommo dispiacere che i punti vendita Coop
cambiano faccia, chi apre chi chiude, è il soffio dei tempi. I dipendenti sempre
più delusi ed "incazzati" farebbero di tutto per restare attaccati alla grande "mucca" che da latte. Mi chiedo però una cosa, ma se i valori etici che ricercano
tanto non li mettono mai in pratica, come può una cooperativa crescere e fare
cooperazione?..Non si può dire per anni alle persone di pensare al proprio, come
questa società ha subdolamente infuso nelle menti deboli di tanti "morti di sonno" che vivono accanto a noi.. Dobbiamo svegliare tutti , chi dorme, chi non vuol svegliarsi, chi non vuol pensare..Se si pensa si crea, se si pensa si cresce e si
diventa veramente cooperativi...
Io non amo alcun regime oppressivo perchè non fa del bene mai allo stato che lo
ospita, è certificato che un governo morbido, democratico e sociale, inteso con
i valori della società civile infusi, risulta migliore e più duraturo. Non dobbiamo
quindi perderci..Dobbiamo credere in qualcosa di questi tempi bui... La luce
si sta spegnendo, pian piano, modifica la sua intensità. Non dobbiamo far
spegnere il senso della società, dobbiamo credere in qualcosa di vero come il
nostro paese, i valori reali dei nostri padri e di chi ci ha preceduto..
Bisogna discernere e prendere sempre le cose migliori, che l'esperienza diretta
ci ha insegnato sulla nostra pelle.
Amo fare la spesa ed essere libero di scegliere. Amo portare il mio carrello con
due mani, e non con una e non controllarlo. Mi piace l'idea di un'impresa che
coinvolga persone e le faccia vivere un bel viaggio, lungo tutta una vita.
Sono un nostalgico, forse non so..ma non vi pare l'ora di svegliarci un po' e di
raccontare al mondo, che non siamo solo portatori di portafoglio?..Il portamonete
ha sempre avuto un'anima. la nostra..Penso che prima di tutto la cooperazione
parti da un valore primario..il rispetto....(rispetto per chi compra, per chi lavora, per chi offre la sua professionalità per raggiungere l'obbiettivo finale
d'impresa)..Rispetto una bella parola, ma molto latitante in questa società, che
aspetta solo il momento giusto per buttare il cappello in aria e resettarsi...
Scusate il mio amaro sfogo, non vuole essere in alcun modo uno scritto politico,
sindacale o altro, ma è il pensiero amaro di un consumatore, che non è ricco e
che guadagna pochi euro al mese, appena sufficienti per vivere una vita al limite della civiltà, mi chiedo se in questo mondo incivile e poco cooperativo
sia un lusso...spero non lo tassino..

Vorrei segnalarvi dei link per comprendere cosa sia una Coop, non è
solo burocrazia, politica, consumo, ma è molto di più per alcuni è vera passione, che esula dai colori politici...visitate:




E' facile scrivere di valori ma applicarli capisco che spesso, di questi tempi sia difficile, io penso che alla fine basta solo volerlo....che ne pensate?




lunedì 2 gennaio 2012

Ufo sull'ipercoop di viterbo?

..Salve amici.

Buon 2012, apriamo questo nuovo anno con un notizia curiosa rimbalzata sul Web.
Sembrerebbe che all'ipercoop di Viterbo gli alieni siano andati per fare la spesa....
Anche loro colpiti dalla sindrome del consumo?..

A tal proposito vi lascio varie info al riguardo..

VITERBO / 31-12-2011

LAZIO, VITERBO: AVVISTAMENTI

UFO SOPRA IPERCOOP /

sul misterioso oggetto

triangolare indagine CISU






UFO sopra l'Ipercoop di Viterbo ?
Lazio, ultime news Viterbo -
UnoNotizie.it - Stando a una testimonianza giunta al sito
del CISU di Viterbo (www.ufotuscia.it) il giorno Giovedì 22 Dicembre
scorso, verso le ore 19:15, un oggetto luminoso non identificato è stato
visto sorvolare la città di Viterbo all'altezza del centro commerciale Ipercoop.

L'oggetto viene descritto così:
"un disco volante... forma e aspetto classici e inequivocabili...da film
...una sagoma circolare con una luce lungo il perimetro verde soffusa
e due luci bianche intermittenti poste una davanti e una dietro".

L'oggetto, allontanandosi lentamente, avrebbe mostrato una forma triangolare.

Sempre secondo il testimone c'erano molti altri automobilisti in coda
in quel momento che hanno notato sicuramente l'oggetto.

Il CISU invita quindi chiunque fosse stato testimone del fenomeno
a fornire maggiori informazioni:

info@ufotuscia.it

340.6114162 (Angelo)




fonte originale:
Una notizia davvero curiosa che fa pensare un po' a cosa si potrebbe dire per fare notizia?..Oppure è pura verità?..In attesa di altri
riscontri oggettivi realistici . lascio spazio ai vostri commenti...sul caso..e Buon Anno a tutti.

venerdì 16 dicembre 2011

La pensione del consumatore???

Da fonte esterna invece ho letto
con piacere questo articolo, che
reputo completo e sorprendentemente indispensabile.
In questo momento importante
della nostra vita sociale, mi
sento di ripubblicare su questa
piattaforma, un importante
articolo come questo, perchè
da consumatore, sono preoccupato del mio futuro,
Quindi da fonte originale riporto:
"Finalmente è stato approvato il testo della manovra portata avanti dal governo Monti e con esso sono passati tutti i provvedimenti di cui tanto si è discusso e tanto ancora si discuterà prima della definitiva approvazione del Parlamento. Nel frattempo vediamo cosa è stato deciso e cosa è stato cambiato rispetto a quelle che erano le previsioni portate alla luce in questi giorni di attesa dal punto di vista pensionistico.

Certificazione
Entro il 31 dicembre 2011, per essere in regola con gli aggiornamenti pensionistici di cui parliamo in questo articolo, bisognerà chiedere una certificazione del diritto alla pensione al proprio ente previdenziale ma, purtroppo, il modulo di richiesta non è ancora pronto. Fortunatamente però, visti i tempi ristretti, coloro che hanno raggiunto i requisiti necessari potranno farne domanda anche dopo la fine del 2011.
Prelievi sulle pensioni d’oro
Tra le novità dell’ultima ora c’è la decisione di applicare dei prelievi maggiorati sulle pensioni superiori ai 200 mila euro annui che si aggirerà sul 25% dell’importo ricevuto dal pensionato.

Alcune modifiche alla manovra
Ci saranno delle lievi modifiche alla manovra originaria in seguito agli incontri con i sindacati. Vediamo brevemente quali:

  • Coloro che entro fine anno matureranno i requisiti attuali per le varie tipologie di pensione potranno rientrare nel vecchio sistema ma si sta valutando l’introduzione di un periodo di proroga per chi maturerà i requisiti nei prossimi 6 o 12 mesi.
  • Per i lavori usuranti resteranno in vigore le vecchie quote che permettono di andare in pensione prima anche se dovranno essere apportate a queste delle correzioni per migliorarne la trasparenza e la chiarezza.
  • Non è richiesto alle Casse professionali l’adeguamento alle nuove norme poichè sono indipendenti e potranno scegliere in autonomia i parametri per l’età pensionabile anche se dovranno garantire un sistema efficace e sicuro per almeno i prossimi 50 anni pena l’estensione anche a loro delle leggi che entreranno in vigore riguardo i requisiti necessari.

Indicizzazione delle pensioni
L’indicizzazione delle pensioni sarà offerta ad una platea più ampia di pensionati: non ci si fermerà più quindi ai 936 euro attuali ma si arriverà, mediante due possibilità, ad una indicizzazione per coloro che superano tale somma del 50 o 70% fino a 1.400 euro, del 100% per chi invece resterà al di sotto di 1.170 euro, ovvero 2,5 volte la pensione minima.

Pensioni cash fino a 980 euro
Notizia breve ma di sicura e grande importanza è l’innalzamento del tetto massimo relativo alle pensioni pagabili senza necessità di apertura di conto corrente: adesso i pensionati potranno ritirare il denaro senza necessariamente depositarlo su conto fino a 980 euro, mentre precedentemente il limite era di 500 euro.

Novità sulla perequazione automatica

Speranzosi sui ritorni economici che si riuscirebbero ad avere sono tutti i componenti del governo, soprattutto se si parla di blocco della perequazione automatica ovvero dell’adattamento pensionistico al costo della vita. Considerando che ogni punto percentuale di inflazione varrebbe due miliardi di spesa per lo Stato e che quest’anno la percentuale dovrebbe aggirarsi sul 3% è facile capire quale forte riduzione delle spese potrebbe esserci con il blocco. Manovra simile era già stata portata avanti dal governo Berlusconi ma riguardava solo le pensioni ricche, cioè quelle eccedenti di 5 volte il minimo, e quelle parziali, da 3 a 5 volte; adesso pare che il blocco sarà quasi completo e toccherà ogni fascia di retribuzione pensionistica superiore al minimo garantito di 1.400 euro (sarà così anche per tutto il 2013). Questa l’intesa raggiunta dopo lo scambio di idee con i sindacati che pare si siano momentaneamente accontentati.

Innalzamento dell’età e blocco del recupero dell’inflazione

Il governo Monti ha ormai approvato la manovra finanziaria, con un robusto capitolo dedicato proprio all’intervento nel sistema pensionistico. La novità principale nell’immediato saràil blocco del recupero dell’inflazione nel 2012, e una revisione delle aliquote per eliminare le disparità tra diverse categorie. Verrà poi inalzata a 42 anni e 1 mesi l’età contributiva per la pensione anticipata, come si chiamerà la pensione di anzianità, per gli uomini mentre sarà portata a 41 anni e 1 mesi per le donne. Inoltre non si potrà andare più in pensione di vecchiaia prima dei 66 anni per gli uomini lavoratori autonomi e fino a 63 anni per le donne lavoratrici autonome.

Le reazioni dei sindacati

L’emergere delle indiscrezioni sulla manovra economica ha fatto scattare le prime reazioni dei sindacati, con la Cgil e la Uil pensionati che dichiarano il proprio no al blocco delle perequazioni, mentre il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni parla così ai giornali: ‘Basta con queste notizie sulle pensioni. È arrivato il momento di un confronto trasparente e pubblico sul tema, perchè non possiamo lasciare ai media le ipotesi e le interpretazioni su quello che accadrà in materia di previdenza, suscitando preoccupazione e sconcerto tra ilavoratori con la fuoriuscita anticipata dal mercato del lavoro‘.

GR

Reddito minimo garantito

Tra le varie misure che il governo vuole di introdurre, la vera novità sembra essere quella del riconoscimento di un reddito minimo garantito per tutti coloro che si trovano in stato di disoccupazione. Una novità, a dire il vero, solo per il nostro paese. In Europa, infatti, solo l’Italia e l’Ungheria non prevedono ancora questo istituto che nel resto del vecchio continente è presente da molti anni. ‘Dalla prossima settimana lavoreremo per migliorare il mercato del lavoro soprattutto per giovani e donne, con l’obiettivo di dare ai lavoratori più svantaggiati e precari, chance in più di lavoro vero‘, ha dichiarato il Ministro del Welfare Elsa Fornero.

Le reazioni a queste dichiarazioni del Ministro sono state contrastanti. Da un lato il Pd si è detto entusiasta, considerando il reddito minimo garantito ‘un indispensabile strumento di lotta alla povertà‘. Mentre il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, è più critico: ‘Non so a chi serve, forse serve a mandare un messaggio a chi vuole essere suggestionato. Parliamo invece di pensioni e non lanciamo messaggi subliminali. Lasciamo il reddito minimo garantito a quando avremo più soldi‘. Dubbioso anche il Pdl, nelle parole del suo capogruppo alla Camera Osvaldo Napoli: ‘Reddito minimo garantito? Bene, ma pagato come e da chi? Con l’Ici e la patrimoniale? O dai lavoratori che si vedono decurtato il trattamento previdenziale? Le indiscrezioni che filtrano dagli organi di informazione delineano un quadro, ove trovassero conferma negli atti di governo, politicamente sgradevole per la maggioranza elettorale‘.

Ma cos’è esattamente il reddito minimo garantito? Il reddito minimo garantito, chiamato anche reddito di cittadinanza, è una misura di sostegno sociale che si applica a quei cittadini che vivono un momento di difficoltà rispetto al lavoro: giovani in attesa di prima occupazione, cinquantenni disoccupati con difficoltà di reinserimento, persone in condizione di marginalità sociale. La misura ha sempre carattere temporaneo ed è finalizzata al superamento della difficoltà contingenti.

Monti: Abolire i privilegi

Ormai è definitivo: da gennaio 2012 si passerà al sistema contributivo per il calcolo dellapensione. Il nuovo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, metterà in pratica quanto appena detto una volta sentite le parti sociali, questo perché allo stato attuale delle cose c’è eccessiva diseguaglianza tra contributi versati e prestazioni ricevute.

I privilegi di pochi

Nel marasma di modifiche che verranno apportate, tra quelle gradite e quelle meno gradite, ci sarà anche una stretta ai vantaggi riservati ad alcune categorie di lavoratori. Infatti eccessivamente grande è la differenza di contributi da dover versare, tanto per fare un esempio, tra un impiegato che versa il 33% come aliquota contributiva e un avvocato o un architetto che pagano attorno al 10 – 13%; senza considerare quanto pagano deputati e senatori: 8%. Il governo cercherà anche di ridurre i privilegi riservati a Camera e Senato ma, avendo loro autonomia decisionale, faranno di testa propria restando sicuramente con quei vitalizi da poter prendere dopo le 4 legislature minime da portare avanti (ricordiamo persone come Alfonso Pecoraro Scanio che prese il vitaliazio a soli 49 anni, vitalizio che è cumulabile con altri redditi o altri vitalizi, come quello da consigliere regionale, facendo entrare così il politico in un turbinio pensionistico dai numeri folli).

Altre tipologie di vantaggi

Restano in vigore poi alcune categorie particolari decise dall’Inps come quella degli iscritti al Fondo Voli o gli ex Fondi Trasporti, Elettrici e Telefonici che ora sono confluiti tutti (tranne il Fondo Volo) nel Fondo lavoratori dipendenti: tutti gli appartenenti a queste particolari fasce “protette” hanno la possibilità di andare in pensione con un anticipo di circa 5 anni rispetto agli altri; senza poi dimenticare tutta un’altra serie di casistiche particolari come i vantaggi riservati a contratti di solidarietà, formazione, inserimento e reinserimento, apprendistato, dipendenti agricoli, cassaintegrati e altri che vanno ad accrescere il disequilibrio.

Il passaggio dal retributivo al contributivo

L’attuale sistema retributivo troppo tempo è stato poco sostenibile e doveva, quindi, essere modificato con un passaggio che avverrà completamente nel 2030 quando il retributivo lascerà pieno spazio al sistema contributivo. L’integrazione del contributivo, che sarà obbligatoria per tutti, non andrà comunque ad inficiare i contributi versati nella vecchia modalità fino alla fine di quest’anno evitando, quindi, di vanificare il versamento di soldi di coloro che andranno a beneficiare della modalità retributiva (perché ricordiamo che il retributivo garantisce una pensione pari agli stipendi ottenuti nell’ultimo periodo lavorativo, a differenza del contributivo che promette una pensione di pari livello dei contributi versati).

Le dichiarazioni della Fornero

La Fornero stessa,in una dichiarazione, dice di confidare molto in questo sistema contributivo che prevederà una fascia di età, tra i 63 e i 68, con particolari agevolazioni che spingeranno i lavoratori ad uscire più tardi dal mondo del lavoro in cambio di maggiori benefici pensionistici. In questo modo si andrebbero anche ad avvantaggiare quei lavoratori che si sentono ancora produttivi.

Cosa cambierà nello specifico

Andando un po’ più nello specifico possiamo vedere che il sistema contributivo funziona in questo modo: il contribuente, insieme alla azienda per la quale lavora, provvede ad accantonare il 33% dello stipendio annuo, mentre i lavoratori autonomi il 20% del reddito; questi soldi versati produrranno un interesse legato a tassi riguardanti il Pil e all’inflazione; alla data di pensionamento verrà poi applicato un coefficiente di conversione in base all’età raggiunta, che sarà tanto più alto quanto più tardi si andrà in pensione.

Si spera dunque che il nuovo governo riesca a far crescere le pensioni insieme alla crescita economica del nostro paese, dunque, anche perchè sono previsti ritorni economici stimati in 30-40 miliardi di euro nei primi 5 o 6 anni dalla approvazione della riforma.

Le proteste dei sindacati

I sindacati parlano di ‘sorprusi‘ riguardo alle riforme sulle pensioni previste da Monti, definite ‘inammissibili‘. In particolare, il no dei sindacati si rivolge alla possibilità di portare a 41 o 43 gli anni di retribuzione necessari. il segretario della Cgil Susanna Camusso ha dichiarato con forza che ‘Il 40 è un numero intoccabile‘, e si augura che giunga presto una convocazione da parte del Governo, per evitare che si continui a ‘commmentare delle indiscrezioni‘. Attacca anche il segretario generale edlla Uil Luigi Angeletti, evidenziando come i contribuenti si troverebbero a lavorare di fatto gratuitamente, vedendo aumentare gli anni di contribuzione ma non la propria pensione. Un secco no anche dalla Cisl.

La risposta di Monti

Il presidente del consiglio Monti ha dichiarato alla fine del vertice Ecofin dell’Eurozona che nei provvedimenti previsti per lunedì 5 dicembre saranno prese misure di bilancio pubblico che implementeranno le decisioni edl governo precedente, e saranno discusse anche riforme strutturali, da disegnarsi in modo da fronteggiare il disavanzo pubblico già nel breve termine. Per quanto riguarda le pensioni Monti ha chiarito la sua intenzione di procedere in modo rapido, sapendo che ‘Ci sono modalità consolidate di rapporto con il Parlamento e le forze sociali ma queste due forze sanno che dietro di loro ci sono i cittadini e ne dovranno tenere conto‘. Questo per rispondere a chi gli domandava in merito alle critiche mosse dai sindacati alla prospettiva da lui annunciata di riformare le pensioni.

Continua la battagila tra governo e sindacati

Il ministro Fornero ha annunciato come la riforma delle pensioni sarà definita ‘verosimilmente entro pochi giorni‘. Parola d’ordine, a detta del ministro, la ‘flexicurity‘, bizzarra parola che significa, in pratica, flessibilità e sicurezza; si terrà inolrte conto del criterio di equità tra le diverse generazioni. Ma i sindacati non si sentono invece affatto sicuri, e si tengono pronti a dare battaglia.

Il governo si è detto aperto al dialogo con le parti sociali, ma tenendo conto che in ogni caso andrà rispettata la data del 5 dicembre per la decisione definitiva. La Fornero ha assicurato che i temi centrali saranno rigore, crescita ed equità, e che si cercherà, forse, di accelerare alcune strade di adeguamento, come l’età pensionabile per le donne, obiettivi inaugurati dal governo Berlusconi.

Anche Pierluigi Bersani ha detto la sua, augurandosi che il governo Monti rispetti, come dice, i criteri di equità.

Link: http://economia.tuttogratis.it/pensioni-di-anzianita-necessario-modulo-di-certificazione-del-diritto-alla-pensione/P97507/

giovedì 25 febbraio 2010

Prestito Sociale Coop (Panoramica)

...Molto spesso si sente parlare di "soldi alla coop", eppure se guardiamo bene
è solo un supermercato?!...
Questa è un affermazione comune, ma niente è di sbagliato e confuso, come il
senso di questa frase...



La Coop offre la possibilità di partecipare ai suoi clienti più fedeli, tramite il relativo
tesseramento di socio, al prestito sociale di cooperativa.

Ma cos'è questo "prestito sociale di cooperativa"?...Questo è effettuato esclusivamente per il conseguimento dell'oggetto sociale e non costituisce una forma di raccolta di risparmio.
Ogni socio-cliente può investire la quantità di soldi che vuole e relativamente
a quanto versato può riscuotere degli interesse d'utile a fine anno, al netto della tassazione.
Molti punti vendita di Coop hanno un all'ingresso un box informazioni ed un angolo per il prestito sociale, qui si può chiedere informazioni relative a questa iniziativa, gestire il conto del prestito, segnalare eventuali anomalie ed imprecisioni direttamente al dipendente adetto alla cassa. Tutte le operazioni sono gratuite.

Cosa c'è di conveniente?..Il bello è che l'utile annuale è già tassato al momento del conseguimento,il conto non ha spese di gestione, apertura o chiusura. Si può estinguere tutto in pochi giorni, previo preavviso al punto vendita di richiesta. Non è dichiarabile in nessuna dichiarazione dei redditi perchè è già stato tassato.

Chi lo può richiedere?...Di solito tutti i maggiorenni, di ogni scaglione sociale e senza nessuna distinzione di razza, sesso o religione; è importante però che il socio che apre sia un cittadino residente nella Repubblica Italiana.

Come si presenta il conto?..Fisicamente è un libretto al portatore di colore verde, con grafica Coop sull'esterno, all'interno un elenco di operazioni e relativi spazi offrono la panoramica di stato del conto, con data, accredito o addebito, calcolo interessi e importi sulla destra. Sono di solito molte paginette. Una volta completato si può richiedere gratuitamente una copia nuova, è consigliabile conservare i vecchi per verificare le operazioni.

Come si preleva o si versa?..Bisogna presentarci direttamente allo sportello, con contanti o assegni normali, i non trasferibili non sono accetti. L'addetto vi farà firmare una ricevuta di accredito o di prelievo completa di giorno e dati e firma del richiedente. Non ci sono ancora accrediti o addebiti online, come per la postpay per
intenderci..E' opzionale la funziona di delega a terzi.

Vincoli particolari?.... Oltre quelli suddetti, è obbligatorio essere soci di cooperativa, aver sottoscritto ed accettato il contratto e versato la propria quota associativa. I prelievi ed i versamenti sono obbligatori solo previa presentazione di un documento di riconoscimento valido.

Tassi? ...I tassi sono fluttuanti seguono il costo del denaro e da circa 20anni hanno un andamento lento, ma progressivo verso lo zero, cosa molto comune in tutte le forme d'investimento nazionali del momento.

Convenienza dell'investimento?..Solidità del marchio Coop negli anni, gestibilità del credito senza limitazioni oggettive, tassazione differenziata dell'ammontare somma credito.

Perchè investire?...Ancora è un investimento che non rientra nell'ambito bancario, presumibilmente è meno limitante di altri più rinomati e meno politicamente indirizzati...

Rischi?..Il prestito sociale non è esente da rischi, va quindi seguito e ben letto tutta la parte la contrattuale del prodotto finanziario che si sottoscrive.


Di seguito allego links informativi e di approfondimento di altri siti e blog di rilievo, che si sono interessati all'argomento che ho trattato in questo post:


Prestito Sociale Coop Unicoop

Rischi del prestito sociale

Utilizzare il prestito sociale

Movimento dei tassi del prestito nel tempo

Informazioni dal sito E-coop.it


Prestito sociale Coop (finanzairresponsabile)

Prestito sociale Coop (balfabio)

Prestito sociale Coop


Tutti i tassi italiani di cooperativa (balfabio)

Prestito Sociale Coop (Ciao.it community di consumatori)



Fonte Originale: http://www.ciao.it/Prestito_Sociale_Coop__Opinione_1183846/sortedReverse/0

domenica 21 febbraio 2010

Se ci fosse solidarietà interna?..Sarebbe razzismo?


Dal "volontoriato" esterno a quello interno, la via può essere breve, ed utilissima per sbloccare un canale agonizzante come è il canale italiano al momento...Di che sto parlando?...

...Mi chiedevo dove andasse tutta la merce alimentare invenduta posta nei punti vendita e speravo che non andasse sprecata..
Quella del "BUON FINE da spreco a risorsa" è stata secondo me una buonissima idea, una lodevole iniziativa sotto vari aspetti :dal punto di vista sia etico, tecnico-commerciale, creativo.

Dare a chi meno ed è meno fortunato, qualcosa è importante...

Ora mi chiedo, ma per smaltire le giacenze nei punti vendita e nei magazzini, la merce non potrebbe essere venduta a prezzi inferiori, più convenienti, proprio ai dipendenti che vi lavorano?..

Questo sarebbe un bel modo per sostenere l'economia non solo esterna, ma anche del punto vendita che l'attua?..

Parlo da socio, sia ben chiaro. Non sarebbe carino che periodicamente, nei punti vendita proprio i dipendenti di cooperativa del circuito Coop Italia, possano acquistare nei punti vendita ad un prezzo più conveniente?.. Per lo stesso negozio e per il dipendente. E' una buona formula per sostenere, giustamente a mio avviso il tenore d'acquisto dei portafogli delle famiglie dei dipendenti, rendendoli meno stressati e più appagati dalla loro occupazione..Inoltre è un modo per far capire a chi lavora in una Coop, che anche se dipendente può partecipare eticamente al senso di appartenenza e mettere in pratica il senso cooperativo, che molto manca in questo mondo arido e personalista. I dipendenti che lavorano in punto vendita potrebbero fare la spesa nel loro punto vendita, risparmiando in inquinanti, tempo e costi, perchè
avvantaggiati. Vivrebbero di più il punto vendita, sarebbero più responsabili e più professionali perchè prima di tutto sarebbero loro i veri consumatori, farebbe anche formazione professionale la cosa, ci avreste mai pensato?...
Si, perchè il dipendente da consumatore, può valutare le due versioni in prima persona.....
Poi, la catena di movimentazione merci del negozio potrebbe essere anche migliore...
Parlo da semplice socio. Non sono molto inserito in queste cose, forse sbaglio anche..Sicuramente ho un punto di vista diverso forse di altre persone.
Secondo me si valorizzerebbbe la busta paga dei dipendenti, che penso non sarà mai tanto competitiva, visto il livello generale del nostro paese in cui verte; con questa iniziativa si movimenterebbe tanta merceleogia ferma, che andrebbe persa e risulterebbe un costo più alto per lo stesso negozio..
Personalmente sono del parere che meglio perdere 20 che perdere 50.
O che si possa acquistare 30 invece che 0 (zero)..
Non so se mi avete capito...Se avessi ragione?...
Non so se attualmente i dipendenti hanno delle tariffe agevolate, ma se già vi fosse in atto sarebbe una buona iniziativa, anche questa lodevole, perchè si noterebbe un interesse ed una valorizzazione delle risorse umane impiegate..
Se invece non lo fosse, speriamo che con il tempo si possa avere anche questo..Noi soci consumatori saremo grati, perchè vedremo sempre prodotti freschi e di qualità sugli scaffali e nei banchi frigo dei nostri punti vendita....
Visto che i negozi sono dei contenitori rigidi e gli spazi sono quelli che sono, spesso e volentieri.

domenica 23 agosto 2009

Olio d'oliva a marchio


Coop Olio d'Oliva.

Dalle colline empolesi della Toscana, la Coop ha prodotto un nuovo olio d'oliva di livello medio,
dal gusto notevolmente gradevole, ricco ed avvolgente. Si sente tutto il sole della mia regione dentro.
Olio extravergine d'oliva a marchio Coop è una valida alternativa, economica e di qualita' una risposta
al mercato ormai intasato da materia principale nostrana e sopratutto straniera.....
Con soli 7,50€ (il prezzo è indicativo, quindi variabile) si puo' comprare una bottiglia da 1litro di buon olio,
di produzione comunitaria e di ottima fattura.
Ma vediamo nel dettaglio:
L'olio extravergine a marchio rientra nel rinnovo (2003) dell'etichetta, ed è proprio il prodotto principe,
su cui il marchio ha basato il suo rilancio grafico. La guida introduttiva al prodotto è posta ben visibile
sul retro della bottiglia assieme ad altre informative. Si cita in essa che "il Mediterraneo Coop"
è un extravergine di qualita' superiore rispetto ai parametri di legge. L'etichetta ha i colori del marchio
a cui appartiene.
L'olio è frutto di un accurata selezione di olive provenienti da regioni locali italiane, dalla Grecia e dalla Spagna.
ma viene prodotto appunto da una azienda olearia nella zona di Empoli.
E' di sapore armonico, morbido e dolcemente fruttato", che confermo in pieno , senza riserve.
Si ha anche un suggerimento per la conservazione, che consiglio di seguire per gustare al meglio
il prodotto (posto fresco, al riparo dalla luce).
Il valore nutrizionale è molto alta, e quindi ne consiglio di usarne con parsimonia, come fosse oro.
Un bene prezioso da rispettare e da curare della nostra terra. Il prodotto oltre a fornire un apporto
calorico e nutrizionale non indiffente, concede a chi lo assume di prendere anche molecole di sodio
e di vitamina E, prodotto anti-ossidante ed utile al nostro organismo.
Con il tempo a questo tipologia di prodotto, vi sono stati affiancati altri tipi di olio d'oliva, con altre provenienze.
Pugliesi, Toscane etc...Tutte di una qualità media, tendente all'alta per la versione Extravergine d'oliva.

L'etichetta Coop, si esalta al massimo con le iconografie, concedendo al cliente icone come varie come:
il rispetto del lavoro e dei lavoratori; consigliato dai soci, che hanno testato il prodotto.
Ma icona piu' importante è quella di un prodotto certificato e selezionato, che da garanzie a tutti gli utilizzatori.
Il rapporto con il popolo dei soci e dei clienti è legato al numero verde (800-805580), mitico collegamento con
il mondo cooperativo e il sito web: www.e-coop.it.
Spero di poter trasmettervi tutto il mio entusiasmo nel consumare e scegliere questo prodotto, poichè sono
rimasto piacevolmente colpito per la sua qualita'. E dalle periodiche promozioni a cui è sottoposto da parte
della catena che lo distribuisce.

Un consiglio grandioso, per le vostre stuzzicherie:
Volete gustare al meglio questo prodotto?...Prendete questa semplice ricetta e vedrete che bonta'....

Armatevi di un buon pane di montagna, prodotto in Lucchesia, al foglio di castagno, affettatelo e poggiatelo
un attimo su di una brace o su di una griglia calde, e lo "abbruschettate" (termine toscano per dire "tostare"),
prendete del buon aglio (biologico) e ben ricco di liquidi, sbucciatelo e sfregatelo su di una fetta e accarezzate
con dell' olio Coop le fette, poi salatele leggermente.
Accompagnatele con del buon vino chianti rosso e poi ditemi un po', che ve ne pare...

Buon Appetito...ed attenti all'offerta al vostro punto vendita...

Fonte Originale: http://www.ciao.it/Coop_Olio_di_Oliva__Opinione_439178

venerdì 28 dicembre 2007

Un cuore si scioglie......Ma?..


Advertise Own - spazio pubblicitario proprio.
====================================================================







Dal 14 al 22 Dicembre presso i punti vendita Unicoop sono stati presenti degli appositi corner, dei punti ricezione di fortuna, o dei veri box per promuovore l'iniziativa "Il Cuore si Scioglie". Da circa 8 anni Unicoop Firenze è impegnata in questa iniziativa sociale volta ad finalizzare delle adozioni a distanza, a dare a le persone sottoposte al programma, un vitto sano, un assistenza sanitaria garantita, un istruzione di base certificata. Tutta la campagna è volta a persone disagiate del sud del mondo.

Tutte le iniziative, maggiori informazioni e relativi testimonial sono visibili alla pagina del sito dell'iniziativa CLICCA QUI

Ma bisogna spendere per finanziare questi progetti?..Io sono un povero part time che lavora, a 700€ al mese!?...Per partecipare all'iniziativa basta 10€. Di seguito
vedi cliccando qui. a QUOTE ASSOCIATIVE

Da chi è finanziato e chi ha pensato di fare questa splendida iniziativa, sociale. che taluni impropriamente "lavacoscenze", ma effettivamente efficace nel tempo di operatività?..

Prima fra tutti : UNICOOP, ARCI, CENTRI MISSIONARI PER LA TOSCANA, MOVIMENTO DEI FOCALI, MOVIMENTO SHALOM, PROGETTO AGATA SMERALDA..

Da non perdere sicuramente e da approfondire, io ho pensato bene di farvelo conoscere, attenti potete partecipare da tutto il mondo..

Questa è la parte produttiva, ma la parte critica è che nei punti vendita i punti di raccolta adesioni non sono totalmente operativi, o sono posizionati e nessuno è presente. Addirittura ancor'oggi all' Ipercoop di Sesto Fiorentino è presente messo in un punto pericoloso dell'ipermercato (proprio in un angolo davanti ad Euronics e Saba) uno squallido tavolinetto da giardino con tanti poster in disordine e nessuno che raccoglie e presidia..Sicuramente in questo punto vendita poteva andare meglio non credete??

W il sociale se ben fatto..