In questo momento di gande incertezza lavorativa nazionale, Unicoop ha promosso una
In questo momento di gande incertezza lavorativa nazionale, Unicoop ha promosso una

Un'azienda oggi, che sia cooperativa o no, penso debba far fronte
a costi di gestione, per avere degli utili, quindi dei guadagni.
Più i costi si riducono, più i secondi sono più alti.
Da qualche tempo, Coop sembra sia stata una delle prime
aziende nell'investire nel fotovoltaico, quel processo di costruzione
di pannelli, che con i loro specchi speciali catturano l'energia solare,
convertendo in energia elettrica.
E' una fonte rinnovabile, non inquina, se non in fase di costruzione
dei pannelli, ed in fase di sostituzione e smaltimento. Ricordo che prima
del 2005 questa tipologia d'investimento energetico,
aveva un' alto costo d'installazione. Poi non se nessuno se lo ricorda,
una notizia dalla europea Danimarca, qualcuno aveva cambiato la materia
prima dei pannelli, creandoli con materie "minori", diminuendo i costi generali.
Poi con il tempo, dal punto di vista legali sono arrivati gli sgravi
da parte dello Stato e della CEE, la grande corsa al fotovoltaico
ha avuto il suo picco nel 2009 - 2010.
Coop non è rimasta a guardare in alcuni dei punti vendita ci sono
piccole piattaforme di fotovoltaico, alcuni di vecchia generazione,
fragili. Un esempio è stato l'incendio, senza vittime e danni pesanti
all'ipercoop di Sesto Fiorentino, di cui inserisco immagini reperibili
da youtube.
Penso che per far quadrare i bilanci delle attività, il fotovoltaico
a parte piccoli incidenti, come questo, sotto sia sempre un ottimo
investimento per ogni azienda.
Molto più pulito, redditizio, senza problemi per l'uomo e l'eco-sistema...

Navigando in rete mi sono imbattuto in un aritcolo veramente particolare, poco conosciuto, ma d'indubbio
interesse riguardo il risparmio nel mondo Coop.
Se siete dei miei lettori assidui, saprete benissimo che
è stato già trattato l'argomento “libretto di risparmio e
d'investimento alla Coop”, ve lo ricordate?..Nel caso
andate a vedere...
Di questi tempi, con la crisi economica internazionale,
che mina il commercio al dettaglio, chi ha investito
dei soldi e risparmi nel libretto al portatore alla Coop,
certo che dovrebbe leggere quanto segue....
Naturalmente per ragioni di copyright e di diritti sul
pezzo tengo a precisare che è semplicemente un
report, di cui autore è: Giuseppe D'Orta per l'associazione
dei consumatori ADUC Italia. Di seguito cliccate sul
link che troverete:
“http://investire.aduc.it/articolo/libretti+coop+sono+sicuri_9521.php “
di questo link che invito a visionare la riga che mi fa
pensare e colpisce è :
“Allo scorso 31 dicembre, il solo distretto tirrenico delle Coop deteneva depositi sotto forma di "prestito sociale" per l'enorme cifra di 4miliardi 390milioni 908mila euro. Il totale nazionale dei depositi e' di circa 10 miliardi di euro..
“
Perchè si parla proprio della Coop del distretto Tirrenico?..
Se non si è attenti, se non si è del ramo, o si è ben informati,
La Coop Tirreno non va molto bene negli ultimi anni ed
ha chiuso molti punti vendita, la logistica data in pasto agli appalti, i punti vendita con i prezzi più alti di altri cooperative limitrofe.
Lo sapevate?...No...Vedete come siete disattenti, se mi
seguivate attentamente già in passato vi è stato segnalato,
poi nel medio termine i link posti sulla destra sono evidenti “appoggi” per comprendere il mondo cooperativo.,
Io da cliente molto coinvolto, posso dire che sto in campana.. Sono i miei risparmi.
Distribuita in una nuova ricetta, più gradevole in un
formato da 400g questa confettura extra albicocche,
la troviamo in un barattolo di vetro di buona qualità,
tappo a vite salva-prodotto. Un'etichetta in stile
prodotto Coop, con grafica gradevole. Sulla destra
il lato introduttivo del prodotto, le icone di contatto
con chi la distribuisce e le informazioni dell'azienda
che la produce. Mentre sulla sinistra in chiaro è
visibile i valori medi del prodotto per 100, con un
riassunto tabellare che riporto a seguito:
Valore Energetico: kj 1040 – kcal 245,
proteine 0,2g
Carboidrati g.61,9
Grassi 0,0
Albicocche, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio,
gelificante: pectina, correttore di acidità: acido citrico,
frutta.
L'ho provata sul pane...mmmmmm!!.. Che bontà!
Che buona da sola se fresca a cucchiai, alza gli
zuccheri che abbiamo nel nostro organismo,. Adatta
ad ogni periodo dell'anno, la consiglio d'estate e
per le colazioni in periodi caldi, offre un buon
nutriente e fa completa la colazione.
Che buona questa confettura extra di albicocche
a marchio Coop, anche perchè è periodicamente
coinvolta nella rotazione dei prodotti a marchio.
Coop Condimento per insalate di riso
Un prodotto in rotazione promozionale, e dedicatoUn porzione sgocciolata di 195g, un vasetto da 285g,
questo condimento è stato prodotto da Polli per Coop,
la rinomata azienda dei condimenti di riso, già
presente sul mercato.
L'etichetta a marchio Coop è in questo caso completa,
c'è il contenuto, ci sono le info di contatto del distributore e del produttore, è inserita una piccola
tabella dei valori nutrizionali,in forma testuale.
Il tappo è a vite, il prodotto è sottovuoto.
Si prepara sempre in maniera classica agli altri
condimenti di riso, risulta essere gradevole ed
equilibrato, leggermente differente dal marchio
Polli, nel gusto. Manon è poi tanto male.
Si manteca molto bene con il riso freddo, non è
anche dopo un po' di ore alla preparazione, se
conservato in frigorifero, in contenitore ermetico.
In generale è un buon prodotto al giusto prezzo.
Commerciale, a marchio, ma buono.
Quindi consigliato!.
Coop Deodorante Spray per Ambienti Agrumi 2 in 1
..Tra i vari prodotti a marchio Coop, esiste anche un piccolo..In questo modo Coop s'inserisce molto bene, recuperando
qualche consumatore di “rimbalzo” e creandosi una sua nicchia
di soci e fedelissimi, che preferiscono per costi e prezzi, il
prodotto a marchio.
Si presenta con il tappo giallo e l'etichetta classica a marchio
Coop. Sul retro l'icona d'utilizzo dove viene spiegato le modalità
d'uso e cos'è questo deodorante. Poi le avvertenze ben in
evidenza, un elenco difficile da non vedere, E' presente anche la
solita sequela iconografica che Coop offre ai suoi consumatori.
Si completa con i contatti internet e telefonici con l'ente di
distribuzione. E' un prodotto creato da una ditta italiana per il
marchio cooperativo.
Gli aromi sintetici disciolti sono molto avvolgenti, l'odore è
perfetto e credibile. In linea di massima con un prodotto così,
la cosa migliore è acquistarlo in quantità ampie, quando risulta
in promozione, sconto di solito del 20% a rotazione.
Nonché di qualità. Da non perdere..Allora spruzziamo del
finto limone, del finto mandarino o arancio nel nostro ambiente.
La pasta coop fresca per pizza si presenta come un rotolo di pasta,
classico, in stile per capirci “buitoni”, l'etichetta è molto chiara e
approfondita, con la grafica a marchio, attuale.
Per 100g. Tabella dei valori nutrizionali:
Valore energetico_________________ 1187kj /282kcalProteine________________________ 7,0g.
Carboidrati______________________45,6gGrassi__________________________7,9g.
Fibre Alimentari__________________3,2g.Sodio __________________________0,90g.
Farina di frumento, acqua, margarina vegetaliù
(grassi e olio di palma e girasole, acqua sale,
emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi
grassi, correttori di acidità: acido citrico), sale
alcool, agenti lievitanti: difosfato sodico,
carbonato, acido di sodio: lievito, antiossidante:
acido ascorbico.
Si stende, si srotola, si farcisce e si sforna, poi l'etichetta continua
con le icone grafiche tipiche di coop, il peso della confezione e
del prodotto 385g.; le icone del reciclo, e la ditta di produzione
francese, la Vittel, a cui Coop si rifà.
Il prezzo è periodicamente in promozione, sconto del 20%, fare
quindi la dovuta attenzione.
Ho acquistato due volte questo prodotto, perchè la prima volta quel che
è venuto fuori è stato totalmente sconfortante; una pasta che posta in
forno non assorbiva le guarnizioni e che preparata risultava del tutto
immagiabile e pesante. Il pomodoro e mozzarella di una margherita,
che non si degnavano di soffermarsi sulla superficie mi ha portato a dare un
voto negativo completo al primo impatto.
La cosa che mi ha colpito negativamente è stato sia la ditta di produzione,
mi sono chiesto se Coop non ha trovato nessun'altra di qualità sul territorio,
e la lista degl'ingredienti. Mi chiedo come mai ci sia l'olio di
palma, quando è presente già l'olio di girasole, come mai vi sia l'alcool
come elemento conservante ed una botta di zuccheri di seconda classe.
Poteva essere sicuramente migliore questa pasta per la pizza, l'idea di
Coop è stata ottima, ma i risultati commerciali non so se saranno graditi.
Visto che per mia personale opinione , risulta essere un prodotto di
media qualità.
...Salve mie cari lettori!.Come ben sapete questo
piccolo blog vuol essere un piccolo libro sulle
libere esperienze di un socio consumatore coop nei punti vendita. Piccole sfaccettature utili anche ad altre individualità, indispensabili per
migliorare il servizio della Coop non solo a me , ma anche consumatori informati.
“i disservizi capitano ovunque”, ricordiamolo.
...A tal proposito, avevo già sentito la cosa
ventilare in alcuni punti vendita, sopratutto in
quello in cui mi reco spesso.
Si dice che gli scontrini forniti al cliente spesso
hanno delle anomalie, non tanto sui contenuti
di prezzo, ma per quanto riguarda i punti in
raccolta che il socio fa, per accaparrarsi i punti
o altre cose...
Capita, infatti, che quando si batte la stessa
tessera punti per due scontrini immediati alla
stessa cassa, (nel caso mio è stato così)la sommatoria punti non è attualizzata, ne precisa, come se ci fosse un bug nel software di conteggio punti, o una non registrazione della situazione punti raccolta.
Quali potrebbero essere le cause?
Al momento mi sono ignote, però tra le tante
a mio avviso ci sarebbero:
Errore del sistema computerizzato?..
Errore della cassa dove ho operato l'acquisto?
Fatto voluto?..Forse per risparmiare sui prodotti a collezionamento?...
Un caso?....
Spero di no...Sta di fatto che l'addetta al banco
non mi ha dato informazioni in merito, e mi ha
consigliato di fare un ulteriore acquisto per
verificare i punti dopo qualche minuto. Beh!
Un bel modo per fare un guadagno in più?....
Di questi tempi anche 1,00€ sono davvero
indispensabili per il consumatore, e fare la
cresta sui punti raccolta non è una bella cosa!
Nessuno mi ha dato risposta, voglio quindi
evidenziare quest'anomalia ai miei lettori,
sperando che via sia una verifica, poiché mi
è stato detto che non è la prima volta...
Sarà vero?.. L'indagine sul problema ha
inizio.. Sarà un modo anche per conoscere
in particolare come è fatto uno scontrino della
Coop.
In questo post ho ho inserito i miei scontrini, foto sotto. Faccio presente che il numero
di carta socio chiaramente l'ho eliminata, per ragioni di rispetto della privacy, chiaramente ho
ancora gli originali e li conserverò come cimelio,
o altro scopo....
Facciamo attenzione agli scontrini, sono dei
documenti, non lasciamoli mai alla cassa, oltre
che inquinare, potremo anche incorrere in
spiacevoli atti di contestazione, già nel negozio
stesso, fuori una possibile verifica fiscale.
Attenzione quindi!

.....Partiamo dal presupposto che il thè biologico a marchio Coop venga direttamente dalla Cina. Lo dico per certo, perchè sulla confezione del prodotto è posta un icona in verde, dove si evidenzia tale provenienza..
.... Continuiamo a presupporre che è biologico al 100%..... Consideriamo ora che la Cina è stato riconosciuto il paese più inquinato del mondo, assieme alla Repubblica indiana.
Qualcosa non quadra...Mi chiedo!..Se in Cina la tolleranza ed il rispetto dell'ambiente è pari a zero, mi chiedo come si possa coltivare in modo biologico questo prodotto....
Poi sulla confezione leggo le informazioni sul luogo di produzione, dove c'è stampato in calce:
Non capisco cosa ci sia che non vada, vi chiederete.....
Ma se dice che è prodotto in Cina perchè Castel Maggiore dall'Italia si è stabilito nella repubblica comunista?...
Non riesco a comprendere, forse con il tempo mi darà delle risposte...
Il Thè verde da agricoltura biologica Coop è venduto in
confezione di cartone da 25 filtri per un peso di 43.7g.
Scatola di cartone blisterizzata, con icone verdi ed ampi testi di presentazione.
Nei lati quadrati della scatola,è presente da un lato il modo di conservazione e di preparazione del thè......
Si conserva in luogo asciutto, lontano da cibi aromatici,.Si prepara usando una tazza da 200ml, acqua calda ed
insirendo il thè, lo lasciamo riposare per minimo due minuti.
Prima di tutto è presente la certificazione di qualità lasciata da CCPB, le icone classiche del marchio Coop.
Oltre al codice a barre è presente le info di contatto con
il distributore e le icone per reciclare il prodotto.
Per 100g. il Thè Biologico a marchio Coop offre:
Un valore energetico di 3kj pari a 1kcalIl colore appena servito è ambrato verde, poi con il tempo
la concentrazione di tannini offre un ampio colore uniforme, che tende al verde "oblio", quasi nero.
Periodicamente è offerto in promozione...con sconto
del 30%..
Dubbi cooperativi..o forse no!..
"Ora un theino per disintossicarsi mi sembra doveroso." Salute!.Inserisco le foto per dar più forza ai miei scritti, per dimostrare la loro completa
veridicità, notando che ci sono molti nick di pochi utenti che si copiano la stessa
inutile esperienza...Ma questo sembra consentito..no?
Da fonte originale personale: http://www.ciao.it/Coop_Te_Verde_Bio_Logici__Opinione_1184043


Mayonese Coop
La prima volta che mangiai la mayonese ero molto piccolo, il marchio principe era la Kraft, poi
segui la Calvè, Ad oggi il segmento commerciale di questo alimento ha diversi produttori, che
offrono un prodotto mediamente discreto, altri eccelso. Il prodotto perfetto, ahimè!..E' la
classica mayonese fatta in casa, e forse neanche quella!..
La “crema salata” è usata per tanti piatti, sopratutto quelli freddi e gli snack. Pefetta nei panini,
golosa su antipasti e composizioni elaborate, la Mayonese serve spesso nella nostra cucina, è
bene sempre tenerla una confezione. Ma quale secegliere?...
Personalmente sto usando da qualche anno, quella a marchio Coop, che risulta gradevole e
conveniente nel prezzo, sopratutto se acquistata nei periodi di promozione del marchio.
C'è spesso lo sconto del 20%.
La Mayonese Coop si presenta in confezione molto simile a quella Kraft, si può confondere,
se non viene separata sullo scaffale, tappo azzurro a marchio, etichetta su bicchiere di vetro,
completa in pieno stile Coop.
Il formato è da 240g è evidenziato, ampia e descrittiva la tabella dei valori nutrizionali,
per 100g la Mayonese
Valore Energetico____________________ 3074Kj/747Kcal
Proteine____________________________ 1.4g
Carboidrati__________________________0,7g.
Grassi______________________________82,1g.
Fibre Alimentari______________________0,0g.
Sodio______________________________0,40g.
Gl'ingredienti raccontano di un prodotto senza glutine:
Olio di semi di girasole 79%, uova fresche pastorizzate 15%, aceto di vino, sale e zucchero,
succo di limone,aromi naturali, correttore di acidità: acido lattico.
Questa Mayonese è stata prodotta con uova di galline “razzolanti” e libere a terre, per migliorarne
la qualità e renderle più produttive. Prodotto da Formec Biffi s.p.a. S.Rocco al Porto (LO)
La Mayonese a marchio Coop si spalma bene, è ottima se servita fresca da frigo, perfetta ed
uniforme, compatta se fredda, se rimane aperta tende ad ossidarsi.
Personalmente la pongo in un segmento medio alto per rapporto qualità/prezzo.
Questo prodotto è presente sul mio profilo Ciao.it
Io non sono politicamente schierato, come sembra. Perché penso che la democrazia ed
...Come avete capito, mi servo spesso alla Coop, sono un socio al momento contento dell'offerta,
“media”, che la mia cooperativa mi offre. I miei acquisti sono tutti condizionati dalle mie
necessità reali, ma non tutti gli utenti sono così “indipendenti” negli acquisti, ci sono anche
coloro che acquistano prodotti per impulso, compulsivo,
passivamente oppure seguendo gli
opuscoli che i canali distributivi offrono al pubblico, periodicamente.
Coop ha un suo “giornaletto” periodico, che distribu
isce ai suoi punti vendita oppure
direttamente a casa, tramite posta.
Una piccola guida di poche pagina chiamata “il Prendinota”, dove con essenziale grafica,
e un teorico “ottimo stile commerciale”, si danno risalto alle migliori opportunità d'acquisto,
che la cooperativa può offrire.
Tra errate corrige, errori di stampa periodici; offerte pseudo-mirabolanti; cananlizzazioni
dell'acquisto “forzato” dell'acquirente, il Prendinota è una guida indispensabile per il
consumatore, che vuol seguire l'onda e la “cammellanza” delle offerte.
Inserisco di seguito, qualche pagina esempio di questo prodotto editoriale, per darvi l'idea
tangibile, di come Coop evidenzia i suoi prodotti, a lei
più convenienti. Perchè ricordiamo
che il sotto costo, nel mercato generale non esiste, perchè ogni punto vendita può effettuare
un ricarico massimale di 300% sul valore della merce. Percui se una sedia da giardino di
quelle di plastica tipo “Festa dell'unità”, costa 9,00€ al consumatore finale, e viene offerta
come sottocosto a 4,90€, chi ve la vende sicuramente gl
i costa ancora molto meno.
Riflettiamo quindi.....Su cosa veramente è utile, e veramente necessario, per un etico
acquisto, per un risparmio ed una scelta ecologica.
Prendinota una guida per giudicare quanto si
spende e quanto guadagna Coop sul socio,
consumatore e cliente.






Qualche mese fa mi è arrivato un gentile commento sul mio profilo posizionato su Zoes.it. La cosa mi è passata inosservata, ora però rileggendola mi ha fatto molto piacere e penso che sia un ottimo feedback per questo piccolo blog che sta crescendo in maniera esponenziale ed in maniera sorprendente. La cosa la passo così direttamente senza alcuna censura. Questo è il post:
Ciao Doomer,
qualche giorno fa abbiamo lanciato il comunicato stampa che segue.
Siamo molto interessati al parere del consumatore e ci piacerebbe sapere cosa ne pensi
grazie :)
ef
******************************************
Come Coop può aumentare la trasparenza della filiera attraverso l’uso di pallet ecologici. La riflessione e la proposta di Ecofriends.
La grande distribuzione ha un ruolo rilevante nel promuovere azioni di riduzione degli impatti ambientali derivanti da produzione, commercio, consumo e smaltimento dei prodotti che entrano nelle case dei consumatori. Infatti essa, scegliendo dei prodotti piuttosto che altri, orienta lo stile di vita dei cittadini.
Ciò è in linea con quanto espresso dalla Commissione Europea, la quale, nella comunicazione sul piano d'azione "Produzione e consumo sostenibili", afferma che i dettaglianti si trovano in una posizione di forza per attraverso le loro modalità di funzionamento e catene di fornitura, orientando con ciò i comportamenti dei consumatori. A livello nazionale, le indicazioni Europee sono state recepite dal Ministero dell’Ambiente che ha ribadito la necessità di intervenire presso la grande distribuzione promuovendo strumenti che favoriscano queste scelte d’acquisto verso i consumatori.
COOP, la più grande catena distributiva italiana, è stata recentemente premiata dalla Federazione “Consumers International” come “migliore catena della grande distribuzione in Europa” per quanto riguarda la responsabilità sociale d’impresa. Alla base del riconoscimento c'è la certificazione etica SA8000, uno standard che si basa sulle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, e si rifà alla Dichiarazione dei diritti umani ed alla Carta dei diritti del fanciullo.
COOP si impegna da sempre a garantire che dietro ogni prodotto ci siano il rispetto per l’ambiente e per i diritti umani, la sicurezza alimentare e la salute dei suoi clienti. Un’attenzione che si traduce nei prodotti a marchio Coop, in una serie di azioni di riduzione del proprio impatto sull’ambiente e nel coinvolgimento dei propri fornitori. COOP ha presentato recentemente il progetto Promise, sostenuto dall’UE, che ha lo scopo di rendere evidente il potere d’influenza nella diffusione di scelte responsabili dei produttori, distributori, ed enti locali.
Ecofriends - associazione che si pone come punto d’incontro tra chi produce eticamente e chi consuma responsabilmente - all’interno della Campagna “Filiere Sostenibili”, propone una riflessione sulla necessità di maggiore trasparenza dell’intera filiera.
Partendo dalla lettera di una mamma-consumatrice preoccupata per il futuro dei propri figli, Ecofriends pone degli interrogativi:
1. I prodotti della Grande Distribuzione sono realmente tracciati dalla produzione fino all’arrivo nelle case dei consumatori?
2. Offrono veramente qualità, sicurezza e trasparenza in ogni fase produttiva come troviamo spesso scritto nelle confezioni dei prodotti?
3. L’attenzione alla trasparenza nei confronti dei consumatori si accompagna realmente all’equità sociale durante tutto il processo produttivo?
4. Siamo certi che la Grande Distribuzione sia realmente preoccupata di garantire legalità e tracciabilità anche per ciò che riguarda l’imballaggio?
Ad esempio i prodotti che acquistiamo si muovono sui pallet, pedane in legno utilizzate per trasportare merci di vario genere. Assicurarne la tracciabilità è
essenziale per garantire al consumatore igiene, sicurezza e salute; è questo uno dei modi per garantire continuità alla qualità.
Il problema può sembrare banale ma due semplici constatazioni possono aiutare a comprendere l’entità del fenomeno:
1. In Italia vengono prodotti annualmente circa 70 milioni di pallet in legno, il cui costo entra a far parte del prezzo dei prodotti che ciascuno di noi acquista;
2. Il mercato illecito del pallet che dilaga nella grande distribuzione genera ogni anno una frode fiscale pari a 400 milioni di euro, di cui il consumatore è spesso complice involontario.
Per il consumatore di oggi conta non solo il prodotto in sé ma anche ciò che vi sta dietro: l’imballaggio, il trasporto, la tutela dei lavoratori e lo smaltimento; per questo non può rimanere insensibile e passivo di fronte a tali dati sconcertanti ma deve pretendere maggiore trasparenza.
Da recenti indagini del “Consumer’s Forum” è emerso che oggi il consumatore è più consapevole, più responsabile e competente rispetto al passato: oltre il 70% chiede prodotti meno inquinanti ed etichette con informazioni più utili, e quasi il 65% reclama il rispetto dei diritti.
Le decisioni di acquisto e consumo si stanno marcatamente spostando verso un’attenzione alla qualità: aumenta la richiesta di beni a forte valenza relazionale, che manifestano un legame con il territorio di provenienza e il cui processo produttivo è rispettoso dell’ambiente.
Inoltre da un’indagine effettuata da Coop sui suoi consumatori è emerso che il 70% degli intervistati acquista abitualmente prodotti eco-sostenibili, più del 50% affida la propria scelta alla marca e al punto vendita ma presta comunque attenzione alle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti.
Quindi Coop ha un potenziale ancora inespresso in questo senso, se consideriamo che potrebbe coinvolgere anche i fornitori di pallet nel suo percorso, garantendo trasparenza sulle caratteristiche dell’imballaggio per assicurare qualità, benessere e sostenibilità lungo tutta la filiera.
Infatti il pallet ecologico non è un semplice strumento per trasportare le merci ma rappresenta molto di più: è un progetto a favore dell’ambiente: è un importante mezzo per comunicare i valori connessi al prodotto che trasporta, per garantire continuità alla loro trasparenza e qualità ed è un portatore di valori ambientali e di sostenibilità lungo l’intera filiera.
Per questo Coop avrà una visione sistemica solo quando considererà anche l’imballaggio terziario per promuovere e comunicare la sua attenzione alle esigenze ambientali, perché il pallet ecosostenibile è il luogo dove simboli e segni si fanno portatori immediati di un’identità territoriale e di nuove valenze culturali.
Lo sviluppo di packaging terziari ecologici permette al consumatore di riconoscere, valutare, apprezzare e infine scegliere un prodotto. Solo allora il consumatore riconoscerà maggiore valore e dignità al prodotto COOP piuttosto che ad un altro, diventando alleato del produttore ed entrando a far parte della catena produttiva come co-produttore.
Redazione Ecofriends

...Navigando in rete, ho recuperato questo link interessante. E' un motore di
ricerca, molto carino ed utile. La cosa, che sorprende è che si può trovare un
qualsiasi potere calorico, di un qualunque prodotto, o quasi.
E' un bel link per chi fa della sua alimentazione un riferimento della giornata.
Un motore di ricerca tematico, dove si parla solo di calorie dei prodotti, una
bella cosa, provatelo e lasciate dei commenti sul post per capire se vi è
utile.
Naturalmente grafica essenziale, impostazione elementare, per la avere la
massima efficienza, per dei risultati ottimi.
ProdottiCoop non si tocca!..Sopratutto non si copia!!...
Questo piccolo mio blog di consumatore, è nato da una mia idea personale
qualche anno fa. Durante la fase di aggiornamento e di riempimento dei link
di servizio, è diventato molto evidente nella rete, apprezzato da chi mi ha
lasciato commenti di critica e di promozione. Tutto nella massima correttezza.
Dopo qualche mese, ho ripreso in mano il blog e navigando in rete è apparso
una copia precisa e per niente personale di questo mio blog, chiaramente
nello stile generico del template, offerto dal servizio, ma nei contenuti identici
al mio sito.
Confrontate un po' il mio blog a questo indirizzo:
http://prodotticoop.blogspot.com
con il suo clone, di cui estraggo un articolo esempio:
http://lavoratori-unicoop.blogspot.com/2011/04/confindustria-cisl-e-uilm-tentano-la.html
Questo è copiare, plagiare, modificare l'idea creativa del singolo. Questo è
del tutto irregolare. Capisco ed evidente che il testo ed altre cose sono diversi,
direi per fortuna. Ma l'appropiarsi dello stile Prodotticoop come i link di servizio, e lo standing visualing online del blog generale, fa veramente male.
Se ti copiano allora funzioni, dicono..ma la cosa che mi ha fatto davvero
imbestialire che il gestore del sito lavoratori-unicoop ha copiato parte del mio
blog rendendolo alla fine un unico sito con il mio. Allora chiedo perchè
ha rifiutato lo scambio link con il mio blog ed ha usato il mio sito per
ispirarsi?..
Per fortuna sto cercando fisicamente la persona in modo da poter aver un
contatto, per almeno interlinkare il mio blog, o fargli cambiare lo stile
da lui preso.
Perchè Prodotticoop.blogspot.com non si tocca...e sopratutto non si usa.


Pandoro Classico Coop
...Questo prodotto è venduto dalla B.M di Fossano, con la ricetta originale veronese.
Le informazioni generiche sono quelle classiche dell'ingredientistica e della tabella dei valori
nutrizionali, che riporto in seguito:
Farina di grano tenero tipo “0”, uova fresche, burro, zucchero, fruttosio, lievito madre naturale
(farina di frumento, acqua), emulsionanti: Mono e digliceritdi degli acidi grassi, burro di cacao,
latte scremato di polvere , sale, lievito di birra, aromi .
Tabella dei valori nutrizionali è fissata come da legge alla minima razione di 100g di prodotto.
Anche questo prodotto come ogni pandoro può essere consumato già pronto e preso dalla busta,
meglio se cotto in forno per pochi minuti, non microonde.
Il suo gusto è dolce, l'impasto è “allappante”. Ma generalmente si posiziona in una fascia media
dei prodotti di questo tipo.
Il costo è medio alto. Non costa proprio poco alla mia Coop lo fanno fino al 6 Gennaio 3,99€.
Ora per 1€, si può fare un affare interessante e prendersi gli avanzi della “prima vendita”.
Un prodotto da considerare, per fare un regalo ai colleghi, per mangiarlo in un party di lavoro.
A casa, lo si deve farcire per farne alzare la qualità. Non è assolutamente alla pari di marchi
classici, come Paluani e Bauli.
Tutto ciò che è parte integrante del blog, (testi, ricette e foto presenti nel blog), dove non indicato diversamente, è di proprietà del blogger autore di Prodotticoop e protetto dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche, nonché dalle norme internazionali che regolano la materia.
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