domenica 15 luglio 2007

Coop Voce 3: La Pubblicità.


Lo stile degli spot non cambia:

... Di Coop Voce ne ho già parlato ampiamente e profondamente nell'opinione "Omnia" in questo sito. Che consiglio di leggere.
Ora, capito che questo nuovo gestore virtuale di telefonia mobile è più conveniente della concorrente Carrefour, con il suo 1 Mobile, vediamo un po' nei particolari la Campagna Coop Voce 2007.
... L'idea di questa iniziativa commerciale è nata in sordina, niente si sapeva anche nell'ambiente fino all'ultimo. Poi, dopo la notizia interna ufficiale, nessuno aveva visto la pubblicità su nessun mezzo di comunicazione del territorio nazionale. Insomma fino ai primi di Giugno di Coop Voce, c'era solo l'idea e tanto movimento dal punto di vista logistico nel magazzino di distribuzione.
...Per puro caso sulla 7, il canale nazionale ho notato appena ventiquattro ore dopo l'immissione ufficiale sul mercato uno strano spot televisivo, questo unico breve cortometraggio unica vera forma pubblicitaria evidente al di fuori dei punti vendita Coop, è stata creata dall'idea dei direttori creativi Dario Alesani e Umberto Mauri, che hanno lavorato con BRW. La regia è di Paolo Vari. Direzione Creativa Esecutiva su tutto il progetto di Aldo Cernuto e Roberto Pizzigoni. Lo styling di questo spot non si discosta dalle precedenti pubblicità di Coop, che di solito sono strane, un po' incomprensibili, ma chiare e dirette a livello di subconscio. Infatti le pubblicità di questa protagonista della grande distribuzione italiana, sembra di puntare su le immagini immediate ed un simbolismo, che rimane nel lungo tempo.
Un esempio clamoroso sono le pubblicità dei pomodori pelati, quella di Woody Allen, della signora pazza che gira nel supermercato immedisimandosi con i venditori Coop e tante altre...All'inizio a chi guarda sembra una vera "stronzata" e forse lo è, ma chissà come mai nel lungo periodo dalla corteccia cerebrale dei consumatori riafforano flash di questi spot, a simbolo. Insomma si ricordano tutti, bene o male.
La pubblicità della Coop Voce è davvero singolare e secondo me rimarrà nei ricordi dei consumatori.
La scena è ambientata in uno studio di posa, dove una vera finta cucina, mai usata, per nulla vissuta fa da sfondo ad una scena davvero delirante. Tutti gli oggetti sono appoggiati, quasi incollati in modo da dare una realtà delle cose, che non esiste proprio.
Tutti gli accessori poi sono venduti nei punti vendita Coop e quindi è una "Total Coop Immersion", questo spot.
Una signora poco distinta, tipica impiegata d'ufficio e per niente verosimile casalinga, entra dalla destra del video e appoggia la sua spesa,appena fatta sul tavolo di fronte, intanto il cellulare squilla, sembra davvero che sia il suo cellulare, lei si accinge ad aprire la sua schifosa ed anti-estetica borsetta, ma niente, poi inizia a toccarsi nelle tasche di una anonima giacca proletaria, ma il rumore non viene da nessuna dai suoi oggetti, bensì dalla busta della spesa..
Sorpresa, non poco. La signora apre la busta a marchio Coop, e prende in mano la sua scatola delle sardine, a marcho Coop e prima di appoggiare l'orecchio alla scatola, una voce annuncia che dentro la Coop troverai anche la telefonia mobile, che è conveniente perchè offre il 20% in più di traffico dopo ogni ricarica, semplice perchè offre una tariffa unica. Allibita e svuotata psicologicamente la signora osserva intanto un uomo, che entra in campo, vestito da impiegato anche lui, con l'aria alla Violante (sembra il fratello) che le prende dalla mano la scatola di sardine, inebetita gli passa la scatoletta, pronunciando una frase a tono basso: "Hanno riattaccato!"...
Si dice che Coop Voce sta andando bene, che oltre 30.000 utenze siano state attivate.
Ora mi però mi chiedo, si poteva fare di più?..si dovrà fare di più?...Il mercato è duro anche in questo campo. Sarà una bella lotta. Ma mi chiedo, è davvero stata una bella campagna questa?...
La pubblicità è servita per convincere questi trentamila nuovi utenti?..O sono stati solo acquirenti coscenti nella fiducia del marchio negli anni?..
Certo questa pubblicità è davvero molto "triste" anche se fa sorridere, un ottima idea esaltare l'idea del mondo Coop, dove tutto è coop. Ma la scelta degli attori è stata pessima, la scelta anche dell'ambiente molto discutibile, cavolo con tante cucine al mondo vanno a scegliere una di questo colore assurdo (verde bottiglia) , e poi arredata unendo varie stili in una. Proprio davvero una delirante pubblicità questa di Coop Voce.
Ma devo pensare alla luce dei risultati che questo stile paga, sembra davvero che l'Italia e gli italiani siano dei caproni, ahimè..pedine di un commercio niente solidale e poco equo..
E' l'immagine che ci profilano i media..
Un appunto ulteriore a Coop va fatto, mi accorgo che la pubblicità non è il suo forte, magari assumessero gente più capace e più selezionata anche le pubblicità costerebbero meno e sarebbero fruttuose, ma in Italia ora di soldi ce ne sono pochi, da spendere...mi sa?.

Fonte Originale:
http://www.ciao.it/Opinionisulprodotto/Campagna_Coop_Voce_2007__979410

Autore: Doomer

3 commenti:

Loris ha detto...

Vorrei tanto fossero messi on line gli spot girati da Woody Allen per la Coop... all'epoca mi piacquero un sacco...

Anonimo ha detto...

erano bellissimi

poi storico quello dell'uomo che non volle più uscire dalla coop e si sposò nel reparto latticini!

Dario Aggioli

Anonimo ha detto...

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