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domenica 20 marzo 2022
Coop Fiorfiore Colomba Cioccolato e Cherry e l' Ipercoop di Collestrada
...Dopo qualche settimana di silenzio, mi sono deciso di scrivere qualcosa, sul mio blog riguardante le mie esperienze con i prodotti a marchio Coop. Stavolta mi sono trovato all'Ipercoop di Collestrada (PG) ed oltre che farmi un giro nella splendida galleria, mi sono perso nella vastità del punto vendita Coop Centro Italia. Appena entrato mi sono accorto che la Coop non è la realtà che vivo nella mia zona, dove gli Ipercoop sono stati definitivamente abbandonati per favorire quelli a media e piccola dimensione. Molti reparti nuovi ed interessanti, molto non food, e devo dire anche di buona qualità. Purtroppo i prezzi su molti prodotti sono un po' cari, ma ancora sopportabili. Entrato nella zona dolci ed offerte socio, ho trovato questa Colomba Pasquale a marchio Fiorfiore Coop, di cui ancora dalle mie parti non ho ancora notate.. Ne ho acquistata una a 7,75€.
Sto parlando della Colomba Cioccolato Ciliegie e Cherry.

Si tratta di una confezione rinnovata a marchio Fiorfiore, di un prodotto di 900g confezionato in una busta trasparente salva freschezza, l'etichetta è in linea con il brand, sul fondo sono presenti le informazioni riguardanti il prodotto stesso, e la tabella dei valori nutrizionali. Sulla Foto sopra riporto la tabella dei valori nutrizionali di seguito gli ingredienti presenti sul prodotto.
Il testing del prodotto è stato molto facile e completo. Devo dire che la colomba si taglia bene, non si sgretola la cioccolata, le ciliegie sul lato superiore non sono molto stabili, ci sono dei residui nella busta contenitore.
Durante il consumo, si può definire la buona qualità dell'impasto, la fragranza della lievitazione e la bontà del cioccolato. Il gusto non è molto gradevole ha un retrogusto alcolico che cozza un po' nel contesto, lasciando un odore nell'ambiente percettibile. Si mangia facilmente ma non è esaltante, meglio altre versione più gradevoli. Consiglio piccoli pezzi, perchè risulta molto poco digeribile, consiglio consumarla con un buon thè senza zucchero e limone, caldo per facilitare la digestione. Direi quindi su una classifica da 1 a 10, potremo definire 9/10 presentabilità del prodotto; 8/10 impasto lievitazione fragranza e scaglie di cioccolato; 8/10 gusto del cioccolato; 5/10 digeribilità; 5/10 fragranza generale; 6/10 sapore generale durante il consumo ; 5/10 prezzo di vendita.
6/10 rapporto qualità/prezzo.
Personalmente non ne vado pazzo, e non so se la riascquisto. Chiaramente è un'opinione personale e non vuol giudicare in maniera definitiva il prodotto. Quindi dovete provarlo, acquistarlo e
mercoledì 9 aprile 2014
ALLARME PER I CONSUMATORI UNICOOP FIRENZE SEGNALA UN PERICOLO TEMPORANEO NELLE SUE ACQUE A MARCHIO- DIFFONDETE
Da Fonte Originale :
http://valdarnopost.it/news/in-tre-bevono-acqua-in-bottiglia-e-finiscono-al-pronto-soccorso-della-gruccia-unicoop-firenze-non-bevetela
Autrice testo: M.C.
http://valdarnopost.it/news/in-tre-bevono-acqua-in-bottiglia-e-finiscono-al-pronto-soccorso-della-gruccia-unicoop-firenze-non-bevetela
Autrice testo: M.C.
Bevono 'Acqua Coop Cimone', si sentono male e vengono curati al pronto soccorso della Gruccia. Unicoop firenze, nel tardo pomeriggo, dopo aver ricevuto la segnalazione ritira tutto il lotto e avverte i cittadini che l'hanno già acquistata: "Non bevetela".
In tutto sono tre i clienti che dopo aver acquistato le bottiglie all'Ipercoop e consumato l'acqua hanno avuto disturbi e sono ricorsi al pronto soccorso. Due sono stati già dimessi.
"Unicoop firenze, scusandosi per l¹accaduto con le famiglie interessate comunica che l¹acqua in questione è "Acqua Coop Montecimone", barcode 8001120002747, bottiglie da un litro e mezzo, lotto 40902, scadenza giugno 2015". L'acqua avrebbe sapore e odore anomalo. Per questo Unicoop ha già segnalato la vicenda alla Asl per le analisi del caso.
Chiunque abbia comprato le bottiglie di Acqua Coop Cimone e non le ha consumate può riportarle ai punti vendita Coop.
In tutto sono tre i clienti che dopo aver acquistato le bottiglie all'Ipercoop e consumato l'acqua hanno avuto disturbi e sono ricorsi al pronto soccorso. Due sono stati già dimessi.
"Unicoop firenze, scusandosi per l¹accaduto con le famiglie interessate comunica che l¹acqua in questione è "Acqua Coop Montecimone", barcode 8001120002747, bottiglie da un litro e mezzo, lotto 40902, scadenza giugno 2015". L'acqua avrebbe sapore e odore anomalo. Per questo Unicoop ha già segnalato la vicenda alla Asl per le analisi del caso.
Chiunque abbia comprato le bottiglie di Acqua Coop Cimone e non le ha consumate può riportarle ai punti vendita Coop.
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domenica 26 maggio 2013
Coop Paracetamolo
Dopo l'Aspirina, nel corner para-farmaceutico è comparso il tanto discusso "paracetamolo".
Si proprio lui, la "Tachipirina generica", di cui in rete si discute molto.
Efficace contro le febbri alti, il paracetamolo sbassa velocemente gli stati febbrili, ma in molti casi, ed con uso sostenuto nel breve tempo, sembra essere un prodotto dannoso per la salute.
A dire il vero la notizia non è nuova, infatti dal 2011 gira in rete una notizia confermta da FDA americana,
il nostro "Ministero della Sanità" e per non essere io la fonte primaria di una notizia già ampiamente profusa in rete, vi allego un link dove poter valutare direttamente la notizia, un modo anche per visitare un bel sito, che contiene oltre questa anche altre notizie interessanti..Quindi cliccate, ma poi tornate a leggere qui, non vi perdete, mi raccomando... http://www.aamterranuova.it/Salute-e-medicina-naturale/Paracetamolo-pericoloso-per-il-fegato
Il Paracetamolo Coop è distribuito a basso costo, nei punti vendita Coop, adeguati al servizio di Parafarmacia, è in formato di 20 compresse per uso orale, è un farmaco senza prescrizione medica, ed è in formato da 500mg, un formato medio. Consiglio oltre che una visita dal medico, in caso di febbre alta, anche di prendere qualcosa di più forte in mg di questo, ma io non sono un medico e quindi andate dal vostro medico di famiglia, o di fiducia e fatevi prescrivere velocemente il vostro formato adeguato alle vostre esigenze...
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sabato 25 maggio 2013
Coop Solidal Crackers con riso, farro e sesamo

La linea Solidal Fairtrade Coop , offre in questo periodo dei crackers davvero sfiziosi, molto buoni e saporiti, ottimi con un buon formaggio spalmabile, oppure accompagnati da affettati vivaci ed un buon bicchier di vino..
I crackers sono sostitutivi al pane, sono venduti in confezione da 200g, sono molto buoni e saporiti,
si sente a pieno il farro, le materie prime provengono da Thailandia ed Egitto, in particolare:
Produttore: per la farina di riso: Organic Jasmine Rice Producer, Group (Thailandia), per i semi di sesamo: Sekem, (Egitto). Un bel viaggio fanno per arrivare nel nostro paese. Devo dire che hanno un grande fascino e uno splendido sapore..
Sono scuretti come vedete dalla foto, il loro apporto calorico è importante anche se molto digeribili,
consiglio di assumerli con un buon liquido, tanti non sono più poi tanto leggeri.
Formidabili come antipasti, "smorzafame", snack economici a differenza di altri, anche se quando non
sono in offerta, si fanno pagare, purtroppo.. La bontà si paga...
Nella foto 2, notate come sono..Devo dire..che sono molto "meditterranei" non trovate?..
Mi hanno conquistato, ne ho fatto ampia scorta e scusatemi per la terza foto, l'ho postata volutamente
magari, sarete interessati ad acquistarla..andando al punto vendita leggerete meglio l'etichetta...
giovedì 23 maggio 2013
La scortesia alla cassa fa fuggire i clienti, eventi che non vorrei vedere..
Il
brutto che mi capita nei punti Coop è, che spesso le casserie sono
molto poco disponibili verso la clientela, anche se ultimamente
qualcosa si sia mosso; spesso sono sbadate, lente,
a
volte anche maleducate, molto diverse da altre colleghe di
altre
catene distributive, per esempio ad Esselunga spesso è
un
gran “bel vedere”, e la cordialità sembra un elemento
“dovuta,
assieme al rigore sulla divisa”.
Sono
“Bruttine” alla Coop, si lo devo dire. Da che pulpito?..Da
uno
che di donne se ne intende, non vi preoccupate, certo ci
sono
delle “dolci” occasioni che con presenza, professionalità,
cordialità
ed educazione tirano su la media, ma sono ben
poche..Vi
conforto, almeno nella mia zona. Ne ho di foto di
cassiere,
ma non ho voluto diffonderle per rispetto delle
persone
in quanto tali, e per ovvie ragioni di privacy, sarebbe
stupido
pubblicare foto con la striscia nera su gli occhi, tanto
vale
non pubblicarle..Non credete?
Mi
sono accorto che molti dipendenti della cooperativa in cui
mi
servo, sono un po' all'asciutto in fatto di corsi per le relazioni
sociali,
con i clienti, un punto negativo, che certo non fa
piacere
al socio/prestatore.
Mi
Chiedo, ma qualche corso di formazione e di preparazione
per
il front-line, lo fanno?.. Non penso, o se lo fanno vengono
impostati
un po' superficialmente o recepiti in quanto tale.
Scrivo
tutto questo non per misoginità, anzi chi mi conosce sa
benissimo
che le donne sono elemento fondamentale della
mia
vita, e che senza di loro non potrei andare avanti..Ma
ci
sono donne e donne...come uomini e uomini...direste voi...
In fatto di maleducazione direi che l'evento che sto per
raccontarVi
batte tutti i “ragionevoli dubbi”; evento di cui
sono
stato spettatore “triste”.
Giunto alla cassa di un anonimo giorno feriale, verso le 20.57.
Orario
di chiusura, la fila si terminava con me ed alcuni turisti
cinesi,
ormai sono tanti.
Sappiamo tutti, che la legge del commercio fondamentale, è
che
“ogni cliente presente alla chiusura di un punto vendita,
deve
essere servito e può acquistare tutto quello che vuole
e
pagarlo fino a che non giunge alla cassa”, mi sembra sia
così...
Comunque,
davanti a me una signora bionda platino, di circa
50anni,
non molto appariscente, dall'aspetto dignitoso, sta
ponendo
la sua spesa sul nastro, gli viene riscontrato che una
busta
di “fiori gialli di zucca” sono stati pesati erroneamente.
Ma
anche al cliente precedente, era accaduto qualcosa di simile
con
dei pomodori. E tutte e due, per fare risparmiare del tempo
sarebbero
dovuti andare a mio avviso ad un'apposita bilancia
posizionata
nel settore delle casse automatiche, circa 10metri
vicino
alla cassa e non mandati al reparto e farli ripesare..
Infatti
per il primo, il comportamento della cassiera è stato
di
mandarli al reparto, per la signora, la commessa liberamente,
senza
chiedere nulla, ha posto i prodotti da pesare fuori spesa,
dicendo
arbitrariamente che la cliente non doveva acquistarli.
Mi
chiedo come ci si potrebbe sentire, quando una sconosciuta
di
vieta di fare una cosa, pensate voi, come!..
A
questo punto sono stato a sentire, testimone involontario,
ma
attento di quello che accadeva, erano le 20.58 e tra le due
donne
il confronto si apre..
La
cliente vuole acquistare il prodotto, vuole pesarlo alla bilancia;
la
cassiera le lo vieta categoricamente, e visto che l'altra non sente
giustamente ragioni, chiama la sicurezza, un comportamento secondo
me “debole, maleducato, irrispettoso”.
La
povera guardia, ascolta la situazione, i minuti scorrono, e grazie
alla sua acuta destrezza, chiama subito “il presidio” del
negozio, un responsabile, cosa che la cassiera doveva e poteva
fare
senza perdere tempo in chiacchere inutili ed offensive.
Giunto
il responsabile, un cordiale e professionale giovane apprendista di
negozio, concede di acquistare e pesare la merce alla signora,che a
questo punto si era, giustamente, inalberata
in
considerazioni degne di una persona offesa, molestata,
discriminata..La cassiera sotto mio “sollecito intelligente” si
lascia
scappare anche considerazioni a bassa voce su la cliente, che non
sente (meno male!), e fa occhiatine di commiserazione verso il suo
capo, per la “signora rompiscatole”..
Mi
chiedo è giusto comportarsi così?...Non è maleducazione?...
Sono
comprensibili ogni stato d'ansia e di stress lavorativo possibile, ma
non c'era nessuno, era un lunedì dopo una
domenica
aperta. Ho notato proprio l'astio e la maleducazione
di
questa “signora dal camice bordeaux” verso una semplice
cliente,
onesta, che ha pagato anche circa 50€ di spesa, ho
notato
che era straniera, sarà stato mica l'ipocrita senso di
discriminazione
razziale, che prende noi italiani, banda di
pecore,
in quei momenti in cui ci sentiamo spalleggiati...
Personalmente
trovo una bella caduta di stile per il marchio,
in
particolar modo in questo punto vendita, dove gran parte
dei
dipendenti sono stati sempre cordiali, a volte lenti e
potremmo
dire un po' “sfavati”, ma mai così maleducati..
Se
avessi scritto direttamente una segnalazione, penso che
sarebbe
stata inascoltata, almeno provo ad usare questo
blog
per diffonderla, chissà che non si migliori...
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lunedì 20 maggio 2013
Coop acido acetilsalicilico e acido ascorbico Coop
Ho trovato questo prodotto all'Ipercoop di Modena, me ne stavo soggiornando in quella cittadina, per
incontrare una mia carissima amica e passarci una settimana assieme, quando preso dal raffreddore me
ne sono andato a fare la spesa alla farmacia del centro commerciale, solo che prima sono passato a
prendere della frutta, e passando sul corner di Coop Salute.
Trovato davanti al banco della parafarmacia, il cosidetto "COOP SALUTE", dove per poco più di
2€, al pari di un generico in aspirina, mi sono acquistato questa confezione da 20 compresse, da
sciogliere in acqua, effervescenti.
Si nota che" l'acido acetilsalicilico e l'acido ascorbico Coop" ha come concentrazione, le stesse misure
del generico Angelini, reperibile tranquillamente in Farmacia. Al prezzo concorrente di 2.50€, questa
costa simile ed ha 10mg di acetilsalicilico in piu' della concorrente privata. Va beh!..ci metto i punti
alla tessera.....
incontrare una mia carissima amica e passarci una settimana assieme, quando preso dal raffreddore me
ne sono andato a fare la spesa alla farmacia del centro commerciale, solo che prima sono passato a
prendere della frutta, e passando sul corner di Coop Salute.
Trovato davanti al banco della parafarmacia, il cosidetto "COOP SALUTE", dove per poco più di
2€, al pari di un generico in aspirina, mi sono acquistato questa confezione da 20 compresse, da
sciogliere in acqua, effervescenti.
Si nota che" l'acido acetilsalicilico e l'acido ascorbico Coop" ha come concentrazione, le stesse misure
del generico Angelini, reperibile tranquillamente in Farmacia. Al prezzo concorrente di 2.50€, questa
costa simile ed ha 10mg di acetilsalicilico in piu' della concorrente privata. Va beh!..ci metto i punti
alla tessera.....
domenica 19 maggio 2013
Le notizie corrono sul filo del carrello...
In questo blog, si parla di prodotti Coop, certo, ma ricordate come è nato....?..
E' il "blog notes" di un consumatore e socio di Coop, che va a fare la spesa e dice la sua opinione
libera e non condizionata su la sua spesa, sull'ambiente del supermercato, sullo stile e la vivibilità
dei luoghi...
Stamattina sono andato a fare la spesa nel mio punto vendita Coop, solito ed ho sentito strani
mormorii tra gli scaffali. I dipendenti si sono fatti uscire dalla loro bocca, alcune verità poco
conosciute del mondo Coop, che in questo momento avvengono...
Ascoltate qui, magari avete perso dei punti...
importanti...
1) - Caso Mps, anche la CoopFirenze ha investito nel Monte dei Paschi di Siena, naturalmente in
completa buona fede da parte di Coop, poichè una realtà antica della nostra realtà finanziaria.
Da socio che sono sono preoccupatissimo, confido che almeno i libretti al risparmio siano in
salvo.
2) - I Dico, i discount cooperativi, sono stati venduti ad altro operatore commerciale, che ne ridimensionerà
le superfici di vendita ed il personale. Mi chiedo, ma non era meglio rilanciarlo?..
3) - L'Unicoop Tirreno chiude in Campania gli Ipercoop e si ritirerà a poco dal territorio, lasciandolo in
mano di altri antagonisti commerciali. Una brutta sconfitta per la cooperazione, da socio che sono..
sono molto preoccupato..
4)- Unicoop Firenze, cambia insegna Coop Firenze, cambia anche i prezzi mi sono accorto.. però.....
Chiude i profili ipermercati, ridimensionandoli in Superstore (riduzione superifici di vendita e di
assortimenti), come aveva già fatto Esselunga in passato.
5) - Sempre meno Non-food nei punti vendita, questo me ne sono accorto benissimo, e mi sono chiesto
se Coop invece di fare stupide pubblicità di regime, abbia mai promosso il profilo Ipercoop e la
presenza di Non food nei punti vendita. Peccato ha perso un'occasione.
6) - C'è crisi lo si vede in tanti parti...ma si nota anche punti vendita, "poca roba" direbbe il mi nonno..
7) - Anche se penso risaputa?..Coop aveva aperto in Croazia dei punti vendita Ipercoop,
http://it.wikipedia.org/wiki/Hipermarketi_Coop
Anche là nel 2009 sono stati venduti alla concorrente Spar...Che è la nostra Despar, buona e
sana concorrente, perchè di robusta struttura, secondo..
E' stata una bella spesa oggi, anzi molto triste, tre ore passate tra conoscenti rispettosi del loro lavoro,
preoccupati del loro "traballio" in quest'Italia, che si perde piano piano, grazie al lassismo a cui siamo
stati abituati, mi sa che ci sarà un bel freno a mano..in tutto ancora di più..voi che ne dite?
E' il "blog notes" di un consumatore e socio di Coop, che va a fare la spesa e dice la sua opinione
libera e non condizionata su la sua spesa, sull'ambiente del supermercato, sullo stile e la vivibilitàdei luoghi...
Stamattina sono andato a fare la spesa nel mio punto vendita Coop, solito ed ho sentito strani
mormorii tra gli scaffali. I dipendenti si sono fatti uscire dalla loro bocca, alcune verità poco
conosciute del mondo Coop, che in questo momento avvengono...
Ascoltate qui, magari avete perso dei punti...
importanti...
1) - Caso Mps, anche la CoopFirenze ha investito nel Monte dei Paschi di Siena, naturalmente in
completa buona fede da parte di Coop, poichè una realtà antica della nostra realtà finanziaria.
Da socio che sono sono preoccupatissimo, confido che almeno i libretti al risparmio siano in
salvo.
2) - I Dico, i discount cooperativi, sono stati venduti ad altro operatore commerciale, che ne ridimensionerà
le superfici di vendita ed il personale. Mi chiedo, ma non era meglio rilanciarlo?..
3) - L'Unicoop Tirreno chiude in Campania gli Ipercoop e si ritirerà a poco dal territorio, lasciandolo in
mano di altri antagonisti commerciali. Una brutta sconfitta per la cooperazione, da socio che sono..
sono molto preoccupato..
4)- Unicoop Firenze, cambia insegna Coop Firenze, cambia anche i prezzi mi sono accorto.. però.....
Chiude i profili ipermercati, ridimensionandoli in Superstore (riduzione superifici di vendita e di
assortimenti), come aveva già fatto Esselunga in passato.
5) - Sempre meno Non-food nei punti vendita, questo me ne sono accorto benissimo, e mi sono chiesto
se Coop invece di fare stupide pubblicità di regime, abbia mai promosso il profilo Ipercoop e la
presenza di Non food nei punti vendita. Peccato ha perso un'occasione.
6) - C'è crisi lo si vede in tanti parti...ma si nota anche punti vendita, "poca roba" direbbe il mi nonno..
7) - Anche se penso risaputa?..Coop aveva aperto in Croazia dei punti vendita Ipercoop,
http://it.wikipedia.org/wiki/Hipermarketi_Coop
Anche là nel 2009 sono stati venduti alla concorrente Spar...Che è la nostra Despar, buona e
sana concorrente, perchè di robusta struttura, secondo..
E' stata una bella spesa oggi, anzi molto triste, tre ore passate tra conoscenti rispettosi del loro lavoro,
preoccupati del loro "traballio" in quest'Italia, che si perde piano piano, grazie al lassismo a cui siamo
stati abituati, mi sa che ci sarà un bel freno a mano..in tutto ancora di più..voi che ne dite?
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lunedì 23 luglio 2012
Coop Lampada Risparmio Energetico Fle11TBx/T3/827
Coop Lampada Risparmio Energetico Fle11TBx/T3/827
...Di questi tempi il costo dell'ernergia aumenta sempre e senza lasciareadito a dubbi, in casa per non avere sprechi la cosa migliore è munirsi
di lampade al risparmio energetico e tenere spento il più possibile le
apparecchiature elettriche.
...Ci sono ancora a vendere le lampade generiche, ma spesso vedo che
rimangono sullo scaffale di vendita, le lampade al risparmio di energia
invece hanno una vita di gestione, apparentemente più facile , anche
per il loro rapporto qualità/prezzo.
Le lampade a marchio Coop sono nella media, e solo quelle con l'eurorimangono sullo scaffale di vendita, le lampade al risparmio di energia
invece hanno una vita di gestione, apparentemente più facile , anche
per il loro rapporto qualità/prezzo.
risultano ancora meno costose.
Sono prodotte in Cina, per conto di una marca importante la General
Electric ungherese. Nome altisonante e di grande qualità.
Sono tutte garantite 6 anni di vita, o per 6000h di lavoro. Garantisce
un on/off da interruttore di 10.000 volte.
L'unico è il reciclo, purtroppo queste lampade molto ecologiche, tanto
così non sono, infatti ho saputo tramite le informazioni circolanti sul
Web che sono piene di mercurio, difficilmente smaltibile. Un bel
problema e spero che ad oggi sia superato, per un futuro migliore....
Vorrei parlarvi ora, della lampada in questione, la Fle11TBx/T3/827
è una lampada da 11Watt che sprigiona una luce da 52Watt, dal collo
d'attacco piccolo, modello E14, ha un flusso luminoso di 610 lumen.
Offre luce calda.
La lampada in se per se si presenta come tre tubi separati, si apre il
blister che la protegge ed ad interruttore spento, o a contatore generale
disinserito si pone la lampada e si accende. Da subito una luce forte
ed avvolgente investe la stanza, un attimo di assestamento del nostro
occhio e via..L'atmosfera del nostro locale è salva, una luce sicura, ma
se guidata da un copriluce su di essa, meglio, anche meno intensa.
Un buonissimo acquisto, sta di fatto che ne ho fatta una scorta buona,
per la mia casa, visto che al momento sono anche in promozione del
20%, perchè marchio Coop.. Un vero affare visto che non scadono mai,
e che si possono conservare anche in un cassetto, una scatola o in altro
contenitore anche molti pezzi. Pensiamoci è un buon investimento
risparmioso per le nostre case, un modo per non pagare bollette esose..
Un bel prodotto questa Fle11TBx/T3/827 e poi, che qualità..E' stataè una lampada da 11Watt che sprigiona una luce da 52Watt, dal collo
d'attacco piccolo, modello E14, ha un flusso luminoso di 610 lumen.
Offre luce calda.
La lampada in se per se si presenta come tre tubi separati, si apre il
blister che la protegge ed ad interruttore spento, o a contatore generale
disinserito si pone la lampada e si accende. Da subito una luce forte
ed avvolgente investe la stanza, un attimo di assestamento del nostro
occhio e via..L'atmosfera del nostro locale è salva, una luce sicura, ma
se guidata da un copriluce su di essa, meglio, anche meno intensa.
Un buonissimo acquisto, sta di fatto che ne ho fatta una scorta buona,
per la mia casa, visto che al momento sono anche in promozione del
20%, perchè marchio Coop.. Un vero affare visto che non scadono mai,
e che si possono conservare anche in un cassetto, una scatola o in altro
contenitore anche molti pezzi. Pensiamoci è un buon investimento
risparmioso per le nostre case, un modo per non pagare bollette esose..
prodotta da un'azienda celebre, da lustro al marchio Coop.. Altro affare
settimanale..Ottimo :-)
Fonte originale: http://www.ciao.it/Coop_Fle11TBx_T3_827_Lampada_Risparmio_Energetico__Opinione_1352265
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domenica 22 luglio 2012
Coop pasta di semola di grano duro Avena 18
Coop pasta di semola di grano duro, variante: Avena 18
Un prodotto questo molto gradevole ed amabile, sopratutto per i bambini, che con la minestra serale
trovano un momento di gaudo-relax. Ma non solo per loro anche noi adulti sa farsi rendere gradevole,
con un buon brodo anche di verdure, e tanto formaggio grana a spolverare.
Il sapore aumenta.
Questa pasta dal disegno Avena misura 18, viene distribuita in confezione da 500g e risulta preparabile in soli 7 minuti. Durante la preparazione e dopo, quando rimane nella pentola, tende
ad assorbire i liquidi che ha attorno a se, gonfiandosi simpaticamente.
Assorbe anche i sapori e diventa molto buon e gustosa..
L'apporto calorico è ben chiaro in etichetta che riporto ma 100g di questo prodotto offre un ottima
energia che arriva a 356kcal , tiene molto la cottura e può essere anche un ottimo piatto unico serale.
La produzione di questo prodotto è in mano all'azienda capitolata con Coop Italia che si chiama:
Corticella Molini e Pastifici S.p.a. Bologna vedete i particolari in foto 3.
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lunedì 11 giugno 2012
La crisi non si batte con i buoni ma con ...
La crisi funzionale del sistema economico mondiale sembra non finire mai, chi ne subisce (tutti o quasi)
deve far fronte al calo degli acquisti, i consumatori preferiscono razionalizzare e non "scialare", fanno
spese che possono permettersi e non sono per niente leggeri. La cosa che mi fa pensare è che sembra
non esserci fine. Se non con una guerra mondiale o extra-mondo.
Vedo che anche gli Ipercoop sono in affanno, dicono per gli spazi troppo grandi, io dico che per la
loro locazione decentrata e quindi senza servizi; per la loro mal gestione da parte di Coop, per il
massacro dei punti vendita privati che si affacciano nelle gallerie dei punti vendita, che a rotazione
falliscono o chiudono. Direi che L'ipercoop debba cambiare immagine non nelle superfici ma nell'offerta.
Dovremmo trovare di tutto. Da un punto medico, ad un punto di assistenza fiscale e legale, a servizi
bancari e finanziari..Insomma un'immagine nuova se si vuol valorizzare le strutture.
Intanto cosa fanno gl'Ipercoop offrono buoni sconto a chi acquista in determinati giorni. Io farei in
maniera diversa, offrirei buoni acquisto, diverso..ma più efficace.
giovedì 7 giugno 2012
Ma la Coop non è solo cibo lo sapevate?..
...Miei cari lettori, oggi voglio farvi pensare per qualche istante ad alcuni particolari che sfuggono anche
ai migliori Manager Marketing, a volte il tanto studio offusca le capacità e lo scibile umano.
Ogni volta che passiamo davanti ad un video o giriamo per le nostre città, notiamo sempre che Coop
ha usato spesso e volentieri il media per la sua pubblicità. Anche in maniera intensa e decisa, con
risultati molto esaltanti.
Parallelamente nei punti vendita Coop ci sono in maggioranza la presenza di Prodotti Coop. La cosa
che fa pensare avete notato che nelle pubblicità viene dato esclusivamente spazio al settore cibo, ed
il cliente/socio associa sempre la Coop, con il prodotto alimentare e con il termine "fare la spesa"???.
Curioso no?...
Se andiamo a visitare i punti vendita sul territorio c'è sempre una zona più o meno vasta di non-food,
anche a marchio. Dove si può trovare dei buoni prezzi e prodotti interessanti.
E' interessante vedere che le pubblicità passano, come il tempo, e che rimane solo l'idea nel consumatore
comune l'espressione : " ma sabato che facciamo?..Andiamo a fare la spesa alla Coop". Gli stessi
consumatori esprimono in altri termini la visita in altre catene di distribuzione, per esempio se andate
a MediaWorld, ad Euronics, a Leroy Merlin od a Obi non direte mai a "fare la spesa", dite vado a fare
un giro ad MediaWorld, ad Obi..etc... Non sentite qualcosa di diverso?....
Coop in questi anni non ha mai presentato nelle sue pubblicità le sue strutture dicendo che per
esempio negl'Ipercoop si può trovare: " un ampio spazio dove fare la spesa di tutti giorni, ma anche
prodotti per la casa e per la vita quotidiana, non è stato esplicitato che si potesse trovare un pc ad un
prezzo interessante o un programma software a prezzi bassi".. Si è solo puntato sul marchio..
Una vera svista, o un progetto mirato?.. Certo sta che oggi se andiamo nei punti vendita il non food
sembra ridotto, sembra che gl'Ipercoop , ma non sembra è, riducono le metrature.
Personalmente ha giocato molto il sottovalutare il settore del non-food, facendo entrare anche nel
territorio italiano concorrenti agguerriti e meglio attrezzati. Qui come socio mi sento un po' deluso
lo devo ammettere. perchè penso che la psicologia nel marketing sia tutto, ed ogni marchio sono
convinto che ne possedia una buona squadra operativa.
Perchè non si da spazio alle linee che Coop ha nel settore della puericolotura , come la linea
Crescendo?... Come mai non si evidenziano la linea del tessile e della calzetteria?..Perchè non si
dice che ci sono i dvd a marchio Coop?..Potrei fare un'elenco immenso e farvi riflettere, alla fine
mi potreste dire che ho ampiamente ragione.. Spero che ci sia un apertura in questo senso al più
presto, perchè anche una pubblicità in un momento di crisi può smuovere qualcosa in settori
poco amplificati, nel vasto mondo dei negozi Coop in cui facciamo la spesa...
ai migliori Manager Marketing, a volte il tanto studio offusca le capacità e lo scibile umano.
Ogni volta che passiamo davanti ad un video o giriamo per le nostre città, notiamo sempre che Coop
ha usato spesso e volentieri il media per la sua pubblicità. Anche in maniera intensa e decisa, con
risultati molto esaltanti.
Parallelamente nei punti vendita Coop ci sono in maggioranza la presenza di Prodotti Coop. La cosa
che fa pensare avete notato che nelle pubblicità viene dato esclusivamente spazio al settore cibo, ed
il cliente/socio associa sempre la Coop, con il prodotto alimentare e con il termine "fare la spesa"???.
Curioso no?...
Se andiamo a visitare i punti vendita sul territorio c'è sempre una zona più o meno vasta di non-food,
anche a marchio. Dove si può trovare dei buoni prezzi e prodotti interessanti.
E' interessante vedere che le pubblicità passano, come il tempo, e che rimane solo l'idea nel consumatore
comune l'espressione : " ma sabato che facciamo?..Andiamo a fare la spesa alla Coop". Gli stessi
consumatori esprimono in altri termini la visita in altre catene di distribuzione, per esempio se andate
a MediaWorld, ad Euronics, a Leroy Merlin od a Obi non direte mai a "fare la spesa", dite vado a fare
un giro ad MediaWorld, ad Obi..etc... Non sentite qualcosa di diverso?....
Coop in questi anni non ha mai presentato nelle sue pubblicità le sue strutture dicendo che per
esempio negl'Ipercoop si può trovare: " un ampio spazio dove fare la spesa di tutti giorni, ma anche
prodotti per la casa e per la vita quotidiana, non è stato esplicitato che si potesse trovare un pc ad un
prezzo interessante o un programma software a prezzi bassi".. Si è solo puntato sul marchio..
Una vera svista, o un progetto mirato?.. Certo sta che oggi se andiamo nei punti vendita il non food
sembra ridotto, sembra che gl'Ipercoop , ma non sembra è, riducono le metrature.
Personalmente ha giocato molto il sottovalutare il settore del non-food, facendo entrare anche nel
territorio italiano concorrenti agguerriti e meglio attrezzati. Qui come socio mi sento un po' deluso
lo devo ammettere. perchè penso che la psicologia nel marketing sia tutto, ed ogni marchio sono
convinto che ne possedia una buona squadra operativa.
Perchè non si da spazio alle linee che Coop ha nel settore della puericolotura , come la linea
Crescendo?... Come mai non si evidenziano la linea del tessile e della calzetteria?..Perchè non si
dice che ci sono i dvd a marchio Coop?..Potrei fare un'elenco immenso e farvi riflettere, alla fine
mi potreste dire che ho ampiamente ragione.. Spero che ci sia un apertura in questo senso al più
presto, perchè anche una pubblicità in un momento di crisi può smuovere qualcosa in settori
poco amplificati, nel vasto mondo dei negozi Coop in cui facciamo la spesa...
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lunedì 2 gennaio 2012
Ufo sull'ipercoop di viterbo?
..Salve amici.
Buon 2012, apriamo questo nuovo anno con un notizia curiosa rimbalzata sul Web.
Sembrerebbe che all'ipercoop di Viterbo gli alieni siano andati per fare la spesa....
Anche loro colpiti dalla sindrome del consumo?..
A tal proposito vi lascio varie info al riguardo..
VITERBO / 31-12-2011 LAZIO, VITERBO: AVVISTAMENTIUFO SOPRA IPERCOOP /sul misterioso oggettotriangolare indagine CISUUFO sopra l'Ipercoop di Viterbo ? Lazio, ultime news Viterbo - UnoNotizie.it - Stando a una testimonianza giunta al sito del CISU di Viterbo (www.ufotuscia.it) il giorno Giovedì 22 Dicembre scorso, verso le ore 19:15, un oggetto luminoso non identificato è stato visto sorvolare la città di Viterbo all'altezza del centro commerciale Ipercoop. L'oggetto viene descritto così: "un disco volante... forma e aspetto classici e inequivocabili...da film ...una sagoma circolare con una luce lungo il perimetro verde soffusa e due luci bianche intermittenti poste una davanti e una dietro". L'oggetto, allontanandosi lentamente, avrebbe mostrato una forma triangolare. Sempre secondo il testimone c'erano molti altri automobilisti in coda in quel momento che hanno notato sicuramente l'oggetto. Il CISU invita quindi chiunque fosse stato testimone del fenomeno a fornire maggiori informazioni: info@ufotuscia.it 340.6114162 (Angelo) fonte originale: | ||||||
Una notizia davvero curiosa che fa pensare un po' a cosa si potrebbe dire per fare notizia?..Oppure è pura verità?..In attesa di altri riscontri oggettivi realistici . lascio spazio ai vostri commenti...sul caso..e Buon Anno a tutti. | |||
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domenica 6 settembre 2009
Carrello, Educazione, Motivazione....

Prodotticoop non è solo un blog di opinioni personali
sui prodotti a marchio. Ma anche una riflessione attenta
da consumatore e socio, sul mondo cui appartengono.
Magari offrendo critiche, riflessioni o affermazioni, che
in un primo momento sembrano "stupidate", cose buttate
là, invece con il tempo prendano sempre più piede e
si confermano come idee propositive e creative, di ampia
riflessione e senz'ardir offesa alcuna per chi le legge...
Stavolta mi aggiro in un centro commerciale a marchio
Coop, è quello di "Ponte a Greve", un oasi nata nel nulla,
e dopo qualche anno diventata fulcro d'interesse commerciale
d'acquisto degli abitanti della zona di Firenze e del suo hinterland,
Scandicci in testa.
Una visita è obbligatoria per fare una spesa al punto vendita Coop
è doverosa, ma non solo..C'è un punto Media World molto fornito
e migliore di quello dei famosi Gigli..Ma questa è un altra storia...
Con questo mio post voglio parlarvi invece dei carrelli, mi è venuto
in mente quando ero nel parcheggio del centro commerciale, le
lunghe file di veicoli a spinta, legati da loro con una catena per via
che non siano rubati, e che possono essere usati inserendo una
moneta, di solito 1€.
Ne voglio parlare perchè questi contenitore di lega d'alluminio, capienti,
comodi e sempre utili, sono spesso lasciati per strada, a far danno..
Non è la prima volta che carrelli hanno creato incidenti, anche morti,
oppure semplicemente sono stati dimenticati tra auto ed auto, e i veicoli
li schiacciano o li rendono inutilizzabili. Poi ci sono quei carrelli chiamati
auto-gestiti, che vengono usati dal solito cliente, che li porta fino a casa
e li lega sul palo del segnale, usato ogni qual volta si vada a far la spesa.
Poi ci sono i cimiteri nelle discariche, di prodotti perfetti e funzionanti,
non mancano i filari nelle vie traverse, magari nella zona di via del Mezzetta
a Firenze, dove decine di carrelli, usati dai soliti "ignoti", sono lasciati
a marcire abbandonati, legati assieme, in attesa che qualcuno li riporti
al supermercato di fiducia.
Molti si credono che il carrello sia un prodotto del tutto gratuito, che piova
dal cielo, che sia compreso nello scontrino. Ma non è così..
Non sanno che un carrello costa alla cooperativa, e per ciò ai soci...
Di questi tempi mi sembra che sia la tendenza a fare l'inverso..no credete?..
Mi fa sorridere in rete i link di gruppi su facebook, che parlano del carello
in se per se, mi fa sorridere vedere che molti scrivano pubblicamente cose
come faccio io, per lavarsi la coscenza..Io non mi preoccupo perchè per me,
il carrello potrebbe anche scomparire..Io amo i comodi cestini, e le scatole
di cartone, molto più pratiche portare le cose...
Quello che voglio dire che ci vorrebbe più educazione, tanto sappiamo benissimo
chi abbandona i carrelli per strada chi sono: prima di tutto gli extra-comunitari che
non capiscono, ignorano o se ne fregano di rispettare i beni della cooperativa...
Ahimè!..Ne vedo tanti dell'est, bandanti orientali che portano la spesa direttamente
con il carrello nelle proprie case, senza interessarsi a riportalo..
Più discutibili, ma non scusabili sono i vecchietti che non avendo più le forze per
portare le cose, si prodigano a spingere l'arma del consumatore, principe..
Quel carrello di alluminio, che come una sacca magica assorbe tutta la merce
possibile...
Il degrado nelle città viene anche da queste piccole cose, devo dire che mi sono
anche stufato di tornare in negozio a portare filari di carrelli, magari osservato
da qualche dipendente "del tutto idiota", ce ne sono alcuni molto poco aperti
purtroppo, che fanno i danni al marchio, che pensano che li hai rubati te......
Anche questa gente mi fa veramente saltare i nervi, ma come penso..Ci sono
i carrelli per strada abbandondati, te li riporto e mi fai la paternale?...
Tali persone non meritano di stare in una cooperativa, perchè di etica comportamentale
ne sanno davvero poco..Capisco che sono stati messi non per meritocrazia..
La professionalità di un addetto, un direttore od un responsabile di negozio deve
passare anche da queste piccole cose, secondo me il marchio Coop non è solo
un punto vendita, ma anche un Agorà sociale, dove idee e creatività si devono
mischiare con il sociale ed il commerciale..
Comprendo perchè qualche punto vendita non vada molto bene..Visto la scarsa
educazione e lo scarso interesse per gli "attrezzi del lavoro", come quella di
apprezzare chi ti riporta una decina di carrelli in una volta sola...
Ci sono punti vendita precisi, sappiamo anche chi sono ...no?..
Se il personale Coop non incoraggia a riportare il carrello, da dove si può cominciare?..
Chi mi conosce di persona lo sa bene....
Il carrello quindi dev'essere un attrezzo del lavoro concesso al socio ed al cliente,
questo lo si deve rispettare, e riportare sempre al punto vendita. E' una discorso
di civiltà. Ma vedo che non è capito, quindi sembra che come si dice: "va bene così!"...
Ancora sul carrello possiamo dire che ha quattro ruote orientabili a 360° e che
al manubrio sono posizionati il porta "presti tempo", la serratura del gettone o
dell'euro. ma anche una cosa fondamentale....Una lente d'ingrandimento dove
i clienti possano leggere le piccole scritte delle etichette. Sarebbe un gesto
culturale e sociale non indifferente. Visto che in svizzera la Coop del posto lo
ha già adottato, con molto successo..Pensiamoci a rendere tecnologico il
nostro carrello, aspettando magari il computer portatile con il lettore a codice
a barre prossimamente utilizzabile sul mercato mondiale.
Io una cura per la dispersione dei carrelli ce l'avrei, quella di mettere una cauzione
su scontrino di 20€ da rendere nel prossimo scontrino, se non viene lasciato il
carrello. Non sarà pratico, ma sicuramente farà desistere una buona percentuale
di persone...
sui prodotti a marchio. Ma anche una riflessione attenta
da consumatore e socio, sul mondo cui appartengono.
Magari offrendo critiche, riflessioni o affermazioni, che
in un primo momento sembrano "stupidate", cose buttate
là, invece con il tempo prendano sempre più piede e
si confermano come idee propositive e creative, di ampia
riflessione e senz'ardir offesa alcuna per chi le legge...
Stavolta mi aggiro in un centro commerciale a marchio
Coop, è quello di "Ponte a Greve", un oasi nata nel nulla,
e dopo qualche anno diventata fulcro d'interesse commerciale
d'acquisto degli abitanti della zona di Firenze e del suo hinterland,
Scandicci in testa.
Una visita è obbligatoria per fare una spesa al punto vendita Coop
è doverosa, ma non solo..C'è un punto Media World molto fornito
e migliore di quello dei famosi Gigli..Ma questa è un altra storia...
Con questo mio post voglio parlarvi invece dei carrelli, mi è venuto
in mente quando ero nel parcheggio del centro commerciale, le
lunghe file di veicoli a spinta, legati da loro con una catena per via
che non siano rubati, e che possono essere usati inserendo una
moneta, di solito 1€.

Ne voglio parlare perchè questi contenitore di lega d'alluminio, capienti,
comodi e sempre utili, sono spesso lasciati per strada, a far danno..
Non è la prima volta che carrelli hanno creato incidenti, anche morti,
oppure semplicemente sono stati dimenticati tra auto ed auto, e i veicoli
li schiacciano o li rendono inutilizzabili. Poi ci sono quei carrelli chiamati
auto-gestiti, che vengono usati dal solito cliente, che li porta fino a casa
e li lega sul palo del segnale, usato ogni qual volta si vada a far la spesa.
Poi ci sono i cimiteri nelle discariche, di prodotti perfetti e funzionanti,
non mancano i filari nelle vie traverse, magari nella zona di via del Mezzetta
a Firenze, dove decine di carrelli, usati dai soliti "ignoti", sono lasciati
a marcire abbandonati, legati assieme, in attesa che qualcuno li riporti
al supermercato di fiducia.
Molti si credono che il carrello sia un prodotto del tutto gratuito, che piova
dal cielo, che sia compreso nello scontrino. Ma non è così..
Non sanno che un carrello costa alla cooperativa, e per ciò ai soci...
Di questi tempi mi sembra che sia la tendenza a fare l'inverso..no credete?..
Mi fa sorridere in rete i link di gruppi su facebook, che parlano del carello
in se per se, mi fa sorridere vedere che molti scrivano pubblicamente cose
come faccio io, per lavarsi la coscenza..Io non mi preoccupo perchè per me,
il carrello potrebbe anche scomparire..Io amo i comodi cestini, e le scatole
di cartone, molto più pratiche portare le cose...
Quello che voglio dire che ci vorrebbe più educazione, tanto sappiamo benissimo
chi abbandona i carrelli per strada chi sono: prima di tutto gli extra-comunitari che
non capiscono, ignorano o se ne fregano di rispettare i beni della cooperativa...
Ahimè!..Ne vedo tanti dell'est, bandanti orientali che portano la spesa direttamente
con il carrello nelle proprie case, senza interessarsi a riportalo..
Più discutibili, ma non scusabili sono i vecchietti che non avendo più le forze per
portare le cose, si prodigano a spingere l'arma del consumatore, principe..
Quel carrello di alluminio, che come una sacca magica assorbe tutta la merce
possibile...
Il degrado nelle città viene anche da queste piccole cose, devo dire che mi sono
anche stufato di tornare in negozio a portare filari di carrelli, magari osservato
da qualche dipendente "del tutto idiota", ce ne sono alcuni molto poco aperti
purtroppo, che fanno i danni al marchio, che pensano che li hai rubati te......
Anche questa gente mi fa veramente saltare i nervi, ma come penso..Ci sono
i carrelli per strada abbandondati, te li riporto e mi fai la paternale?...
Tali persone non meritano di stare in una cooperativa, perchè di etica comportamentale
ne sanno davvero poco..Capisco che sono stati messi non per meritocrazia..
La professionalità di un addetto, un direttore od un responsabile di negozio deve
passare anche da queste piccole cose, secondo me il marchio Coop non è solo
un punto vendita, ma anche un Agorà sociale, dove idee e creatività si devono
mischiare con il sociale ed il commerciale..
Comprendo perchè qualche punto vendita non vada molto bene..Visto la scarsa
educazione e lo scarso interesse per gli "attrezzi del lavoro", come quella di
apprezzare chi ti riporta una decina di carrelli in una volta sola...
Ci sono punti vendita precisi, sappiamo anche chi sono ...no?..
Se il personale Coop non incoraggia a riportare il carrello, da dove si può cominciare?..
Chi mi conosce di persona lo sa bene....
Il carrello quindi dev'essere un attrezzo del lavoro concesso al socio ed al cliente,
questo lo si deve rispettare, e riportare sempre al punto vendita. E' una discorso
di civiltà. Ma vedo che non è capito, quindi sembra che come si dice: "va bene così!"...
Ancora sul carrello possiamo dire che ha quattro ruote orientabili a 360° e che
al manubrio sono posizionati il porta "presti tempo", la serratura del gettone o
dell'euro. ma anche una cosa fondamentale....Una lente d'ingrandimento dove
i clienti possano leggere le piccole scritte delle etichette. Sarebbe un gesto
culturale e sociale non indifferente. Visto che in svizzera la Coop del posto lo
ha già adottato, con molto successo..Pensiamoci a rendere tecnologico il
nostro carrello, aspettando magari il computer portatile con il lettore a codice
a barre prossimamente utilizzabile sul mercato mondiale.
Io una cura per la dispersione dei carrelli ce l'avrei, quella di mettere una cauzione
su scontrino di 20€ da rendere nel prossimo scontrino, se non viene lasciato il
carrello. Non sarà pratico, ma sicuramente farà desistere una buona percentuale
di persone...

domenica 23 agosto 2009
Wafers un po' popolari, niente di più...
Wafers Coop con crema di nocciolaIn una delle spese ultime di famiglia, mi sono trovato a casa questo prodotto.
Sono i wafers della Coop quelli con la classifica contezione, a marchio Coop.
Blister bianco, con marchio rosso, su sfondo blu ed una bellissima immagine
del prodotto rappresentata sul fronte. Sul retro l'etichetta completa, con una
buona dose informativa.
Sono venduti a confezioni da 175g. tali informazioni sono divise in due fasce;
presentazione del prodotto, dove si sottolinea la presenza della pregiatezza
del prodotto, si esalta la buonissima qualità delle nocciole e della cialda...
Anche gli ingredienti posti nella fascia inferiore, sono associati alla tabella dei
valori nutrizionali, l'icona del numero verde e del contatto aziendale, sono presenti
le presenze di icone etiche e di testing dei consumatori. il peso è riportato nuovamente
assieme alla data di scadenza.
In questi wafers alla nocciola sono presenti intanto una crema di farcitura al 76%
(composta da crema di palmisto e cocco, sciroppo di glucosio, disidrato, zucchero,
nocciole 10%, siero di latte in polvere, latte scremato in polvere, cacao in polvere,
destrosio, aromi); la cialda al 24% (farina di grano tenero tipo 00, amido di mais, olio
di cocco, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico) emulsionante;
lecitina di girasole, sale).
I Valori medi nutrizionali per 100g. sono interessanti si hanno 2175kj / 520kcal, le
proteine 6.5g; Carboidrati 60,5g.; Grassi 28,0g.
Il testing è stato interessante, ma debbo dire subito che speravo meglio; credevo in un
prodotto migliore, ma questa volta sono stato deluso. Il gusto della crema alla nocciola
non mi è piaciuto, perchè mi risulta un po' amaro e poco incisivo, la cialda prende piu'
campo del contenuto in crema. La cialda ha un residuo nella norma, la friabilità è buona,
anche la polverizzazione è in un range accettabile.
Mi piacerebbe fosse migliorato e che sia piu' gradevole.
Per il contenuto gli ingredienti sono un po' troppo elaborati anche se per fare un wafer industriale
questi si attestano nella media delle ricette di produzione. Cioè ce ne sono anche di peggio
e di peggior qualità.Ma anche meglio..
Fonte originale:
http://www.ciao.it/Coo_Wafers_con_Crema_alla_Nocciola__Opinione_1127314
Insalata di pasta a marchio Coop
Coop Soluzioni - Condimento per insalate di pasta.....Del marchio Coop se ne è parlato ampiamente, ma sempre sullo scaffale dei suoi punti vendita appaiono
giorno dopo giorno, prodotti a marchio, sempre migliorativi, innovativi e sopratutto affidabili. Uno di questi
risulta sicuramente nella linea Coop Soluzioni, dedicata alla preparazione di prodotti semilavorati o precotti,
questo " Condimento per insalate di pasta". Confenzionato in barattolo di vetro sottovuoto, dal taglio standard
di 280g, (sgocciolato 180g).
L'etichetta è sempre amplia anche nella sua piccola estensione, infatti sul barattolo oltre che il logo con l'esempio
del prodotto, c'è due sezioni (sinistra, destra), dove si descrive e presenta il prodotto.
Sulla destra oltre le icone standard del marchio Coop, presenti su tutti i prodotti ci sono le informative su chi
produce questa splendida miscela per la pasta, che gli ingredienti di certificata e sana origine.
Sono presenti in ogni barattolino Coop Soluzioni - Condimento per insalate di pasta in maniera decrescente:
Ortaggi in proporzione variabile (olive verdi e nere, peperoni rossi e gialli, carciofini, pomodori, sedano, rapa, capperi,
carote, melanzane, piselli, cipolle, zucchine, origano, basilico e prezzemolo), olio di semi di girasole, sale,
zucchero, aceto di vino, correttore di acidità: acido lattico, antiossidante: acido L-ascorbico, anidride solforosa
(residuo di alcuni ortaggi). Questo prodotto a marchio è stato creato dall'esperienza dell'azienda F.lli Polli, già
nota per la sua presenza sugli scaffali dei supermercati con i suoi prodotti a marchio proprio. Quest'azienda è
stata scelta da Coop per la sua esperienza certificativa, ma sopratutto in rispetto dei valori Coop.
La tabella nutrizionale è molto sensibile grazie alla presenza di grassi dell'olio. Il suo valore energetico di 100g di
prodotto arriva a kj740 - kcal 180; proteine g1.47; carboidratig 0,51; grassi 19,1g.
Come la si può gustare?..sicuramente della buona pasta corta, come penne o farfalle, per i temerari le
Coop Soluzioni - Condimento per insalate di pasta sono consumabili anche con pasta integrale, ma sempre
rigorosamente fresca. Quindi prima si cuoce, poi condisce, infine si ripone in frigo; poi si consuma...Un piatto
estivo che non può mancare nelle tavole dei miei lettori, pensando sempre che il marchio Coop non è solo politica,
ma anche qualità selezionata, di altri marchi spesso famosi.
Manca il prezzo, ma ogni punto vendita come per disposizioni del circuito Coop Italia lo può variare in un rage
determinato, per riprendere le cosidette spese...
Ho fatto una buona scorta per l'estate..presumo che andranno ampiamente consumate..Buon Appetito.
Fonte originale:
http://www.ciao.it/Coop_Soluzioni_Condimento_per_Insalate_di_Pasta__Opinione_1051675
Un discretino frittino estivo, con del buon vino..
Coop Soluzioni:Fritto misto di pesce con calamari, merluzzo e gamberi surgelato....Mi serve spesso del marchio Coop, perchè da socio consumatore mi rendo conto che la sua qualità sta sempre
di più migliorando, rimanendo sempre con i prezzi contenuti, anche se lentamente in crescita con il tempo, a causa
dell'aumento del costo della vita generalizzata.
Fra i tanti prodotti a marchio, ho provato queste Fritto misto di pesce con calamari, merluzzo e gamberi surgelato, una
piccola scatoletta di buon pesce, in formato 300g da poter fare anche in forno.
Una volta preparato in un po' d'olio caldo, si può scolare il tutto su della buona carta assorbente, solo pochi attimi per far
spurgare i liquidi in eccesso. Il prodotto non ha aggregati post cottura, ha ben vissuto la preparazione, senza eccessivi
traumi. Ed è accompagnato da delle buone patatine o una veloce insalata fresca, menù adattissimo per questo periodo
estivo, magari si può accompagnare il tutto, con del buon vino bianco freschissimo..Che delizia!...
La confezione è in cartone totalmente reciclabile ed è ben illustrata in stile Coop, sui lati sono posizionati ben in vista :
il taglio della frittura, peso relativo; descrizione, il lotto di produzione e la scadenza, di solito ad un anno.
Il retro la parte più ampia, è densa d'informazione per il consumatore, questo modo si può comprendere il motivo di preferenza
del prodotto a marchio Coop sia anche l'informativa.
Si dice testualmente che " Nel fritto misto di pesce Coop, puoi trovare una gustosa combinazione di calamari, merluzzo
e gamberi ricoperti da una delicata e croccante pastella. Ed in più la comodità della cottura in forno, per gustare un buon
fritto senza dover friggere"..
Inoltre non mancano i suggerimenti per l'uso, si spiega i metodi della sua preparazione che possono essere in un classico
forno, in padella o nella comoda friggitrice, su tutte e tre le preparazioni consigliano un aggiunta di limone e sale.
I suggerimenti per la conservazione arrivano puntuali a seguito dove si spiega di mantere il più possibile il prodotto ad una
stabile temperatura e se scongelato di consumarlo velocemente.
Le icone della conservazione domestica e della tabella nutrizionale sono ben in evidenza, la prima in un colore azzurrino
sbiadito che fa risalto e l'altra con il classico style multicolore identificativo...
Per quanto riguarda le calorie il prodotto su 100g ha un potere energetico nutrizionale alto infatti:
Valore energetico:____________________________________ Kj978 - Kcal232
Proteine____________________________________________ g 10,5
Carboidrati__________________________________________ g 31,4
Grassi_____________________________________________ g 7,2
Non manca anche la tabella degli ingredienti che per legge è molto precisa:
Calamari 27,5%
Merluzzo12,5%
Gamberi 10%
Olio di semi di girasole
Acqua
Farina di grano tenero
Amido di tapioca
Agenti lievitanti: difosfato disodico e carbonato acido di sodio;
Sale
Sul lato destro della confezione è riportato tutta l'iconografia che il marchio Coop offre in maniera standard, anche lo
stabilimento di preparazione è impresso per esteso. Vis Industrie Alimentari S.p.a. è uno dei fornitori di questo prodotto,
può esso variare da zona a zona, a causa di scelte delle cooperative territoriali. Ma tutti i fornitori di Coop devono seguire
il fine del rispetto dei valori di Coop. imposti..
E' il momento di fare da mangiare quindi....forza che aspetti..vatti a comprare questo prodotto e vediamo se ti piace come
è piaciuto a me...
Opinione presente anche sul mio blog:
Fonte originale:
http://www.ciao.it/Coop_Soluzioni_Fritto_misto_di_Pesce_surgelato__Opinione_1051334
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