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domenica 13 luglio 2014

Coop - Acqua Minerale Naturale 2 - Lievemente frizzante - Sorgente Grigna


 Un prodotto nuovo per il marchio Coop, infatti dopo tanti anni di acqua minerale a marchio Monte Cimone,
 per ragioni commerciali e sicurezza, la cooperativa ha cambiato fornitore di acqua minerali, stavolta si è
affidata al gruppo NORDA s.p.a. ditta molto specializzata in acqua della grande distribuzione e non, ha nella
sua qualità la leggerezza, il sapore, l'equilibrio.
 Il residuo fisso a 180°C è molto basso, rendendo l'acqua digeribile ed adatta anche a persone molto
giovani, e l'alimentazione per bebè. Come potete vedere la tabella dei valori nutrizionali, quest'acqua
se servita fredda o fresca è altamente dissentante ed integrante.  Anche il suo prezzo è quasi invariato.
 La versione lievemente frizzante a marchio, Coop della Sorgente Grigna, risulta non molto gassata, educata
nel sapore, nel gusto, molto gustosa mi è subito piaciuta e mi ha ricordato la versione Norda per Esselunga,
che costa un po' di più di Coop, la cosa mi ha rincuorato e mi ha fatto riacquistare volentieri alcune confezioni da 6, da 1.5lt.

mercoledì 9 aprile 2014

ALLARME PER I CONSUMATORI UNICOOP FIRENZE SEGNALA UN PERICOLO TEMPORANEO NELLE SUE ACQUE A MARCHIO- DIFFONDETE

Da Fonte Originale :
http://valdarnopost.it/news/in-tre-bevono-acqua-in-bottiglia-e-finiscono-al-pronto-soccorso-della-gruccia-unicoop-firenze-non-bevetela
Autrice testo: M.C.


Bevono 'Acqua Coop Cimone', si sentono male e vengono curati al pronto soccorso della Gruccia. Unicoop firenze, nel tardo pomeriggo, dopo aver ricevuto la segnalazione ritira tutto il lotto e avverte i cittadini che l'hanno già acquistata: "Non bevetela".

In tutto sono tre i clienti che dopo aver acquistato le bottiglie all'Ipercoop e consumato l'acqua hanno avuto disturbi e sono ricorsi al pronto soccorso. Due sono stati già dimessi.

"Unicoop firenze, scusandosi per l¹accaduto con le famiglie interessate comunica che l¹acqua in questione è "Acqua Coop Montecimone", barcode 8001120002747, bottiglie da un litro e mezzo, lotto 40902, scadenza giugno 2015". L'acqua avrebbe sapore e odore anomalo. Per questo Unicoop ha già segnalato la vicenda alla Asl per le analisi del caso.

Chiunque abbia comprato le bottiglie di Acqua Coop Cimone e non le ha consumate può riportarle ai punti vendita Coop.


venerdì 22 novembre 2013

Coop Caffè solubile decaffeinato

 Il caffè solubile decaffeinato a marchio Coop è l'alternativa alla versione classica sempre solubile, di  cui
ampiamente abbiamo già accennato su questo blog. Questa versione si identifica dall'altra dal tipico tappo
rosso. L'etichetta è più azzurra, e le informazioni ricalcano per intero la qualità ed il rigore del marchio della
cooperativa. Prodotto anche questa  veriante nello stabilimento toscano della Crastan di Gello (Pi)
E' un'ottima alternativa a chi non regge piu' il carico di caffeina, un metodo per disintossicarsi con lo scarico della sostanza nel lungo periodo. Formato da 100g. prodotto in vetro, pellicola salva umidità, tappo a vite rosso. Si presenta allo stesso modo della versione classica. Granuli leggeri, polvere in percentuale presente ma contenuto. Facile miscelazione con acqua calda, e dolcificanti naturali. Perfetto connubio anche il latte al mattino. Un buon prodotto da non perdere. Gusto equilibrato e gradevole. delicato, ma caffè..
Origine del prodotto America Latina e Sud Est Asiatico.

domenica 17 novembre 2013

Coop Anticalcare per lavatrice


Diversi mesi fa, ho parlato di un prodotto simile, alla fragranza di limone, prodotto dalla stessa multinazionale, la MCBRIDE, ma quello era dedicato alla lavastoviglie. Il costo di queste "pasticche" è di gran lunga inferiore ai marchi più quotati, come per esempio Calgon, il vecchio Calfort per intendersi. Che a pari rapporto quantità/prezzo costa il doppio. Sicuramente la label rinomata, deve ricoprire i costi della pubblicità, oppure deve combattere il confronto della sua qualità. Ma questo a marchio Coop risulta molto efficace ed utile al suo scopo. Si sciolgono bene queste pasticche a contatto dell'acqua, devo fare però tutto il programma per dissolversi, perchè si rischia con programmi non completi di avere dei residui sui tessuti.


L'etichetta a marchio Coop è chiaramente ampiamente informativa, come potete vedere nella foto qui a seguito. Il formato della confezione è da 320g. con 20 pasticche.
 Un prodotto che si pone in una fascia media e che il suo prezzo appena 2.45€ , risulta molto interessante..

mercoledì 5 dicembre 2012

L'acqua pubblica è cooperativa o pubblica 2

.
Sopra vi ho postato l'originale di un articolo comparso proprio questo mese sulla rivista qui sotto, che è dedicata ai soci di Coop Tirreno. Leggete attentamente l'articolo è denso sia di contenuti importanti, come il rapporto etico di Coop rispetto al bene acqua fin dal dopo il 2000, Molto importante è la scheda su lato destro. Leggete tutto e poi pensate, pensate,
se è giusto avere un bene come l'acqua  che sta per diventare come il petrolio... Notate come il movimento cooperativo sembra muoversi speditamente su questo ramo,
le conclusioni le ho già tirate e le vostre operazioni di riflessioni hanno un risultato diverso?..Parliamo di acqua..
Lasciamo perdere altro per favore....


venerdì 23 novembre 2012

L'acqua è cooperativa o acqua pubblica?..


In questo blog c'è stata un'ampia dissertazione su la promozione che fa Coop sul territorio, per le
acque locali, il perchè è giunto chiaro, in un articolo presente su di un altro blog, che penso sia
doveroso inserire qui, per completare il quadro informativo che è stato ampiamente, dato, in cui
il ragionamento base di cui bisogna condividere in pieno è quello:

"Km 0, meno inquinamento"..Poi il resto, la parte economica c'interessa per capire sopratutto
su la qualità del prodotto offerto, in quanto a mio avviso più alta è la qualità, più è alto l'interesse
anche speculativo, sarebbe a dir poco osceno che vi fosse un commercio delle acque pubbliche,
ove queste siano di scarsa qualità non trovate?

Naturalmente, dopo questo preambolo doveroso inserisco il testo integrale reperito da fonte
esterna, di cui a fine evidenzierò, per diritti di copyright, da notare è lo stesso sito che ha copiato
il template a questo piccolo ma interessante blog, che sta riscuotendo consensi un po' ovunque
in questo periodo, anzi il link lo metto ora:

Fonte Originale: http://lavoratori-unicoop.blogspot.it/

QUELL'INTERESSE DELLA COOP PER L'ACQUA PUBBLICA

La Coop parte con una nuova campagna di sensibilizzazione sull'acqua del rubinetto

Ci si domanda se tanta insistenza civile non celi qualche interesse particolare, alla luce di alcuni articoli del decreto Monti sulleliberalizzazioni e viste alcune dichiarazioni in recente passato di esponenti del mondo della politica e delle Coop

Nel frattempo i comitati per l'
Acqua bene comune, indicono una manifestazione nazionale a Reggio Emilia per il 16 dicembre




Negli ultimi giorni ha preso il via una campagna di sensibilizzazione a favore dell'acqua pubblica da parte di numerose grandi Coop della distribuzione. Ieri, venerdì 16 novembre, è stata presentata da Coop, l’impresa leader della grande distribuzione nel nostro Paese, e da Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, la campagna informativa “Sull’acqua il massimo della trasparenza”.

Coop Estense. All’interno dei punti vendita della cooperativaemiliana, per la prima volta in Italia, vengono esposte le etichettesulla qualità dell’acqua “di casa. I consumatori, nei reparti acque di supermercati e ipermercati, possono consultare una scheda informativa con le caratteristiche chimiche e microbiologiche dell’acqua del rubinetto di casa propria, in modo da effettuare una scelta di acquisto (o di non acquisto) ancor più consapevole. L'iniziativa di Coop Estense coinvolge anche la Basilicata con l'acquedotto lucano, la coop modenese è infatti presente a Matera con un ipermercato, come già in precedenza era stato fatto con la Puglia, altra zona dove Coop Estense è attiva.

Coop Lombardia. I gestori delle acque milanesi, Cap Holding con Amiacque e MM si sono alleati con Coop Lombardia per sostenere una campagna di comunicazione relativa alle qualità dell’acqua erogata dai rubinetti di casa.

Coop Liguria. La coop lancia l'operazione trasparenza. Acqua del rubinetto sana e buona.

Insomma, l'operazione sulla bontà e convenienza dell'acqua dei sindaci è stata lanciata da Coop in grande stile e coinvolgerà in tutta Italiaben 500 punti vendita. Questa iniziativa non è nuova, prosegue infatti la precedente Acqua di casa mia, lanciata nell'ottobre 2010 che vide molto attiva Unicoop Firenze. Nella discussione sui referendum sulla privatizzazione dell'acqua, ci furono alcune prese di posizioni interessanti, come quella del presidente della Toscana, Enrico Rossi, che pensava di far entrare direttamente i cittadini nella gestione dell'acqua, trasformando le comunità in public company o in tante piccole cooperative. 

Anche Giorgio Raggi, presidente di Coop Centro Italia,proponeva l'azionariato Coop per l'acqua. Intanto Rossi,Renzi, De Angelis (Publiacqua) e Campaini (Unicoop Firenze) innaugurano fontanelli pubblici in po' ovunque. Nella foto il taglio del nastro per  quello davanti l'ingresso del Centro Coop di Gavinana.

Più di recente arrivano le liberalizzazioni del governo Monti e i promotori dei referendum sull'acqua pubblica cominciano seriamente a preoccuparsi. Secondo i promotori della consultazione, infatti,  nel decreto del governo ci sono due articoli che vietano la possibilità della gestione pubblica degli acquedotti e costringono gli enti locali a cedere i loro asset nelle società di gestione dei servizi pubblici locali.

La preoccupazione dei sostenitori dell'acqua pubblica tornerà ad esprimersi a Reggio Emilia, con una manifestazione nazionale per il 15 dicembre 2012. L'obiettivo dei comitati per l'Acqua bene comune è far tornare in mano ai cittadini il servizio idrico in scadenza contrattuale con Iren e protestare contro una grande multiutility del nord, voluta da Passera.

Sembra dunque riaccendersi la battaglia sull'acqua pubblica e pare che se c'è qualcosa da spartirsi, le grandi Coop non vogliano restarne fuori. Alcune delle principali multiutility sono presenti in borsa, con quote di maggioranza detenute da comuni ed enti. A seguire potete vedere la composizione dell'azionariato.

A2A (Milano-Brescia)
Hera (Bologna-Modena e altri comuni emiliani)
Iren (Genova-Torino)
Acegas-Asp (Trieste-Padova)
Acea (Roma)
Publiacqua (Firenze e soci pubblici - Acque Blu Fiorentine Spa).

domenica 5 agosto 2012

Acqua Pubbllca in Coop??

Da Fonte originale:http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/13/news/acqua_modena-28018473/

Riporto in versione integrale.



IL CASO

E nelle Coop l'acqua pubblica
sfida le grandi firme della minerale

"L'oro blu" che sgorga dai lavandini si confronta da pari a pari con la concorrenza. L'iniziativa serve per avvertire il consumatore su un consumo consapevole soprattutto a livello di sprechi

di ANTONIO CIANCIULLO E' LA RIVINCITA dell'acqua pubblica. Dopo anni di marketing negativo (dai buchi nella gestione a quelli nelle conduttore) l'oro blu che sgorga dai nostri rubinetti si confronta da pari a pari, sugli scaffali dei supermercati, con la concorrenza. A raccontare le proprie virtù non sarà più solo l'acqua minerale: quella del sindaco risponderà colpo su colpo, percentuale di nitrati su percentuale di nitrati. L'iniziativa è partita oggi nei negozi Coop di Modena e Ferrara e nei prossimi giorni si estenderà agli altri punti della catena di distribuzione cooperativa.

Il consumatore potrà scegliere avendo sott'occhio gli elementi del contendere. Da una parte le etichette dell'acqua minerale, dall'altra un manifesto in cui vengono sintetizzate le caratteristiche chimiche e microbiologiche delle acque pubbliche. "Noi vogliamo stimolare un consumo più attento e consapevole", ricorda Claudio Mazzini, responsabile Coop Italia per l'innovazione. "Bisogna fermare gli sprechi perché a livello mondiale nell'arco del ventesimo secolo i consumi di acqua si sono moltiplicati per nove e la quantità a disposizione di ogni essere umano è diminuita del 40%. Oggi consumiamo più acqua di quella che il ricarico naturale delle falde ci fornisce: viaggiamo in rosso e con i nostri 237 litri al giorno (consumi civili, agricoli ed industriali), siamo secondi al mondo, dopo gli Stati Uniti che ne consumano 425".

Sulla stessa lunghezza d'onda viaggiano le iniziative di Federutility, la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali nei settori dell'energia e dell'acqua: i chioschi dell'acqua pubblica refrigerata e frizzante - ma sempre gratuita - si stanno diffondendo in tutta Italia. Prima in classifica è la Lombardia, con 200 fontanelle pubbliche gasate. Segue l'Emilia Romagna con oltre 60 e la Toscana con 30. Un  pacchetto di iniziative che mira a sostenere il rilancio della gestione dell'acqua pubblica, decisamente conveniente dal punto di vista del portafoglio  e dell'impatto ambientale. Gli italiani consumano infatti ogni giorno mezzo litro di acqua in bottiglia a testa alimentando un mercato da 3 miliardi di euro l'anno. Per una famiglia di tre persone sono circa 240 euro all'anno.

E dal punto di vista ambientale l'impatto causato dalla produzione, dal trasporto e dallo smaltimento di oltre 12 miliardi di litri di acqua minerale ha ricadute consistenti. Ecco i dati forniti in un dossier messo a punto dalle Coop per lanciare la campagna di uso consapevole dell'acqua: "Produzione di circa 8 miliardi di bottiglie, pari a 240 mila tonnellate di plastica, come il peso di 44.000 elefanti; emissione di circa un milione di tonnellate di CO2 equivalente, un valore dello stesso ordine di grandezza di quello generato per l'illuminazione pubblica di Pechino; movimento di 480 mila tir che, messi uno dietro l'altro, formano una fila lunga circa 8 mila chilometri, come da Roma a Mosca e ritorno".
(13 gennaio 2012)

giovedì 19 luglio 2012

Coop - Acqua ossigenata..








Mi serviva un disinfettante per le mie ferite, con questo caldo non resisto con il bruciore.
L'acqua ossigenata è un prodotto di base molto pratico, che da sempre è stato presente
nella mia farmacia di casa.
Il suo uso è semplice, basta porla sulla ferita ed a contatto con la sostanza ematica 
del nostro organismo si ha una tipica reazione chimica, dove l'ossigeno viene catturato
e divorato dalla sostanza medicamentosa, lasciando senza ossigeno i batteri e facendoli
crepare, come se "bruciati vivi",un alta temperatura in un attimo. Roba da fantascienza 
no?...
L'acqua ossigenata non costa molto, è un prodotto che non dovrebbe avere bisogno
di conservanti, perchè si conserva da solo. Da qualche tempo, anche in questo settore
vengono usati elementi conservativi, un po' dubbiosi, come i parabeni.
...Nel vecchio formato c'era, in evidenza la dicitura Methylparaben e sappiamo molto
bene, che questi componenti sono degni di dubbio, perchè si dice siano cancerogeni
e tossici per l'essere umano, e vengono usati in maniera del tutto "ben organizzata",
apposta per danneggiare ciò che dev'essere curato. Ve ne siete accorti?..
A parte tutto, sappiamo che l'essere umano non è più al vertice della catena 
alimentare, e che siamo vittime di oscure razze che gestiscono i nostri futuri
senza chiederci veramente cosa vogliamo, ma semplicemente essere schiavi
del sistema. Ma questo esula molto dall'esperienza del prodotto.
Nelle versioni aggiornate dell'etichetta, il produttore ha variato il mix dell'acqua,
offrendo al consumatore un INCI, come segue: aqua, hydrogen peroxide,
disodium pyrophosphate. Qualcosa secondo voi alla fine è cambiato?..
Ma parliamo un po' della mia esperienza con questo prodotto:
Il marchio Coop di solito offre un buon livello di qualità, l'efficacia a medio termine
è dimostrabile, perchè le mie ferite si sono rimarginate, del tutto pulite e senza
residui pericolosi.
Questo prodotto a marchio è di formato da 250ml, è acqua ossigenata a 12 volumi
stabilizzata. Una volta aperto dura 12 mesi. Ha una durata di 36 mesi dalla produzione.
Personalmente mi è sembrata una acqua ossigenata, con un rapporto qualità prezzo
idoneo.



Da Fonte Originale :

lunedì 9 luglio 2012

Nelle acque minerali tracce di alluminio,arsenico e perfino uranio:quello che le etichette non dicono e le leggi permettono.

Da qualche anno si sentiva qualcosa!..Da qualche mese gira questa notizia in rete, vera o falsa è
comunque interessate e da verificare?..Di cosa sto parlando?...



Nelle acque minerali tracce di alluminio,arsenico e perfino uranio:quello che le etichette non dicono e le leggi permettono.






Roma - Berillio, manganese, alluminio, boro, arsenico e perfino uranio.
Le acque minerali che consumiamo ogni giorno contengono ben più degli elementi chimici che sono riportati nelle etichette.
Alcuni di questi elementi off-label non sono dei veri e propri toccasana per la salute.
Una ricerca ha analizzato il profilo chimico delle acque minerali più diffuse in Italia.
Confronta i risultati con la Tabella limiti concentrazioni acque minerali
Nonostante le numerose sorgenti di acque naturali sparse sul territorio che alimentano gli acquedotti, gli italiani sono infatti i maggiori consumatori di acque minerali del mondo. Ne compriamo 12miliardi di litri ogni anno, circa 200 litri ciascuno, e un italiano su 2 dichiara di bere solo acqua imbottigliata.
Fra il 2008 e il 2010, un gruppo di ricercatori italiani (Benedetto de Vivo, Annamaria Lima, Stefano Albanese, Lucia Giaccio dell’Università Federico II di Napoli, Domenico Cicchella dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento, Enrico Dinelli dell’Università di Bologna, Paolo Valera dell’Università di Cagliari) ha partecipato a un progetto dell’Unione Europea mirante a conoscere lo stato delle acque sotterranee di tutta Europa per, fra le altre cose, poter legiferare opportunamente in modo da uniformare tutti i limiti a livello europeo.
I ricercatori, che hanno lavorato in collaborazione con scienziati dell’EuroGeoSurveys Geochemistry Export Group hanno raccolto 186 campioni provenienti da altrettantebottiglie di 158 marche di acque minerali italiane fra le più diffuse, e ne hannoanalizzato il contenuto in termini di sostanze chimiche ritenute nocive.
Le ricerche del gruppo italiano sono confluite nel grande Atlante Europeo delle Acque Minerali (Geochemistry of European Bottled Water) presentato appunto dell’EuroGeoSurveys, che ha tracciato i profili chimici delle acque minerali di 38 diversi paesi europei.
Per quanto riguarda le sostanze chimiche riscontrate e ritenute dannose, si tratta di elementi che, naturalmente, sono nocivi alle dosi “sbagliate”. Dosi che sono stabilite dalle leggi, ma non sempre.
«Questo è uno dei primi problemi in cui si imbatte: i limiti di legge» spiega Paolo Valera. «In Italia non sono stati stabiliti limiti massimi alla concentrazione di alcune sostanze più che sospette come berillio, fosforo, molibdeno, tallio, uranio.
Una delle spiegazioni potrebbe essere che gli effetti tossici, a determinate concentrazioni, di queste sostanze sull’uomo sono ancora oggetto di studio. Ma è incomprensibile, ad esempio, perché non sia stata fissata una regola per l’uranio, che sappiamo chiaramente essere un elemento dannoso».
Le perplessità a proposito del DM 29/12/2003 sulle acque minerali nascono anche quando si vanno a confrontare i “tetti massimi” di concentrazione chimica che questo prescrive con quelli fissati dal decreto legislativo 31/2001 (sulle acque destinate al consumo umano).
Alcune sostanze hanno infatti limiti ben diversi, nei due casi. Il boro, ad esempio, è tollerato fino a 5000 microgrammi/litro nelle acque imbottigliate, mentre può essere presente solo fino a 1000 microgrammi/litro (5 volte di meno!) nell’acqua del rubinetto.
Lo stesso dicasi, per il manganese, ammesso fino alla concentrazione di 500 microgrammi/litro nelle acque minerali e tollerato invece solo fino a 50 microgrammi/litro nell’acqua del rubinetto. Come se il nostro corpo diventasse improvvisamente immune ai loro effetti nocivi semplicemente bevendo da una bottiglia.
«Non ha nessun senso logico che questi limiti siano diversi – continua Valera – non ce n’è motivo. Esistono dei limiti, quello è comprensibile, che sono a volte diversi fra Italia, Europa, Stati Uniti e valori guida dell’OMS. Per l’Italia, i diversi limiti imposti per acqua del rubinetto e acque minerali  andrebbero uniformati. Ma finora c’è stato un “difetto” nella scrittura di questi strumenti legislativi che ha portato a qualche problema. In ogni caso, io farei riferimento al limite dell’acqua del rubinetto».
Facciamo allora un po’ di nomi e cognomi.
L’esposizione all’alluminio, come dimostrano diversi studi epidemiologici è un fattore di rischio per la comparsa e la progressione del morbo di Alzheimer. E sia l’OMS che la legge italiana per le acque potabili fissa in 200 microgrammi/litro la concentrazione massima. Peccato però che questo limite non sia presente per la legislazione che regolamenta le acque minerali. E quindi l’Acqua di Nepi (237) e l’acqua Sandalia(267) sono nei limiti di legge, ma non in quelli di salute.
L’arsenico è un noto elemento cancerogeno (è associato a diversi tipi di cancro, come cancro alla pelle, polmoni, vescica, rene e altre malattie della pelle) e tutte le acque minerali campionate sono risultate al di sotto del tetto massimo di 10 microgrammi/litro.
Tuttavia, secondo gli scienziati, andrebbero monitorate quelle acque che hanno un valore superiore a 5, e cioè Acqua di NepiFrisiaFunte FriaVaiaLevissima,OrvietoSant’Anna di Vinadio e Candida.
Il caso del berillio è molto singolare. E’ classificato dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale americana, come elemento cancerogeno di classe A – ossia provoca il cancro nell’uomo – ed è uno degli elementi più tossici della tavola periodica. La legislazione ambientale italiana se n’è accorta e se una falda acquifera presenta più di 4 microgrammi/litro (dato fissato proprio dall’EPA) si rende subito necessario un intervento di bonifica (anche se non è destinata al consumo umano). Ebbene, nelle tabelle che riportano i limiti per le acque minerali, non è prescritto nessun valore massimo. L’Acqua di Nepi fa registrare una concentrazione di 4,69 microgrammi/litro.
Anche sul boro vengono fuori cose abbastanza sorprendenti. In termini di legge, il valore guida dell’OMS fissa una concentrazione massima di 500 microgrammi/litro. Ma in Italia siamo dei supereroi: per le acque del rubinetto, la tolleranza è fissata a 1000 microgrammi/litro, e per le acque minerali arriviamo addirittura a 5000 microgrammi/litro. Nonostante il fatto che il boro sia un elemento potenzialmente pericoloso che alcuni test condotti su animali hanno dimostrato attaccare soprattutto l’apparato riproduttivo maschile. Le acque minerali nostrane sono tutti nei (larghi) limiti di legge, ma l’acqua Toka arriva oltre (1170) il limite fissato per l’acqua del rubinetto. Se invece ci riferiamo al valore massimo secondo l’OMS, allora i bocciati sono di più: l’acqua Ferrarelle arriva a una concentrazione di boro di 551 microgrammi/litro, la Fonte Chiara tocca i 536, la San Martino si attesta su 847, laSandalia su 849, Uliveto su 548, Claudia su 738.
Il fluoro, in alte concentrazioni, può provocare fluorosi dentale e fluorosi scheletrica. Anche qui l’anomalìa legislativa tutta Italia fissa un tetto massimo di 1,5 milligrammi/litro nell’acqua di rubinetto ma di ben 5 milligrammi/litro nelle acque minerali. Rispetto a questo limite, solo la Sandalia è in difetto (7,93). Se invece guardiamo al valore 1,5 (che è anche quello fissato dalle linee guida dell’OMS) sono diverse le marche che lo superano: Acqua di Nepi (1,64), Acqua Claudia (1,52),Egeria (1,71), Santa Lucia (2,33).
Per quanto riguarda il manganese, che è un elemento essenziale per la sopravvivenza umana ma che in alte concentrazioni ha effetti tossici sulle vie respiratorie, sul cervello e sull’apparato riproduttivo maschile, il limite fissato per le acque di rubinetto è 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali è dieci volte tanto (500). Ma c’è da dire, stavolta, che qui il valore guida dell’OMS è 400 microgrammi/litro. In Italia, comunque, si rientra abbondantemente nel limite dei 50, e solo l’acqua Santa Lucia tocca il valore di 124,5 microgrammi/litro.
Il sodio è uno dei macronutrienti più importanti dal punto di vista biologico. Una sua carenza provoca problemi di salute, ma anche un suo eccesso può causare i ben noti danni all’organismo, ad esempio ai vasi sanguigni. Tutte le acque minerali analizzate rientrano nei limiti di legge, anche perché questi limiti non sono stati fissati. Se invece guardiamo ai valori guida dell’OMS, che coincidono con i limiti di legge stabiliti (quelli sì) per le acque di rubinetto, 200 milligrammi/litro, sono molte le acque anche li superano. Dalla più alta concentrazione alla più bassa: San Martino (774), Sandalia(527), Toka (428) , Santa Lucia (293) e infine Sveva (222)
L’uranio, certamente tossico, nella legislazione italiana non ha limiti massimi di riferimento, né per le acque minerali né per le acque del rubinetto. Rifacendosi al valore guida di 15 microgrammi/litro dell’OMS, l’acqua Rocce Sarde raggiunge una concentrazione di 31 microgrammi/litro, dovuta all’ubicazione della sorgente in rocce granitoidi. Le altre marche sono ben al di sotto del valore di 15, anche se val la pena segnalare i valori di 11,85 dell’acqua Santa Lucia (acquistata in Sardegna) e di 10,95 dell’acqua Courmayeur comprata in Val d’Aosta.
L’azione tossica del vanadio è confinata al tratto respiratorio: sono frequenti bronchiti e broncopolmoniti fra i lavoratori esposti a composti del vanadio. In Italia è fissato un tetto massimo di concentrazione solo nelle acque del rubinetto, ed è di 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali non è prevista alcuna limitazione. Se ci riferiamo a quella soglia, tutte le acque minerali sono al di sotto di quel valore, ma l’acqua Leggera della Basilicata tocca i 48.9 microgrammi/litro.
«Si tratta naturalmente di campioni prelevati dai supermercati, e in qualche caso in cui si superano i limiti ci sarebbe bisogno di approfondimenti, di ulteriori ricerche. Ma, purtroppo, ora come ora le varie politiche della ricerca messe in campo non ci permettono di procedere in questo senso. Non abbiamo sufficienti risorse e i blocchi delle assunzioni peggiorano di molto le cose. Anche le nostre strumentazioni in qualche caso sono obsolete.
I campioni li abbiamo fatti analizzare a Berlino, dal Servizio Geologico Tedesco, perché siamo riusciti ad arrivare a una intesa che ci ha accordato un finanziamento europeo che copriva le spese. L’EuroGeoSurveys ha trovato dunque le risorse che ci hanno permesso di inviare i nostri campioni e non pagare le analisi (che costerebbero ognuna intorno ai 200 euro). Ma, per esempio, le bottiglie le abbiamo comprate con soldi nostri e abbiamo fatto le spedizioni in Germania di tasca nostra. Se avessimo deciso di percorrere l’iter universitario, aspetta e spera…» ha concluso Valera.


Mi chiedo personalmente ed il marchio è esente da questa situazione?..O meglio esiste in Italia
un acqua migliore di altre, che non ha questi elementi?..Personalmente vedo che l'inserimento di
marche in quest'articolo, lo rende un po' dubbioso, perchè sembra una vera campagna diffamatoria,
.
chi ha più notizie prego inserisca informazione nei commenti che saranno postati..presto!

domenica 18 marzo 2012

Coop - Viviverde, caraffa e ricariche.


Da circa un anno, la Coop sta sbandierando il discorso “ecologia”,
mossa da chiare manovre di mercato, miscelate ad etica sociale,
ed al rilancio anche della politica ecologica. Tutto questo ha
creato il progetto Km 0. e carta senz'alberi. Ve le ricordate le
simpatiche campagne pubblicitarie della Littizzetto?...Sto
parlando proprio di quello.

Proprio in quest'ambito il marchio Coop viene esaltato, un po'
per le bottiglie a marchio già distribuite, che sopratutto per la
presenza e la massiccia promozione delle caraffe filtranti a
marchio Vivi Verde Coop.

Queste caraffe in pratica, usano l'acqua del rubinetto della nostra
casa, evitando l'impatto ambientale di gas di scarico e residui pet
nell'immondizia.

In pratica è una caraffa tipica, come altre presenti in commercio,
il suo pregio è il marchio ed il costo ridotto, grazie alla perenne
rotazione sconto dei prezzi, che per il marchio biologico Coop.

Con la caraffa a marchio si risparmia spazio in casa, denaro per
l'acquisto di bottiglie d'acqua, ridurre appunto i residui nell'
ambiente, una forte possibilità di usare sempre l'acqua del luogo,
disponibile quindi sempre.

Il potere di questa caraffa è in se per se la cartuccia, filtrante,
che migliora il gusto dell'acqua, riducendo le impurità, le resine
presenti riducono il calcaree.

Le caraffe sono vendute a confezione di tre a circa 12€ e durano
un mese, poi dopo devono essere sostituite, la caraffa da 1,4lt è
una comoda caraffa resistente, con tappo e vano cartuccia
depurante, un manico a presa forte.

Per usarla bisogna bisogna lavare tutti i componenti della
caraffa in acqua calda, meglio in lavastoviglie a 50°; poi
asciugare ed inserire la cartuccia depurante filtro nell'imbuto,
riempire la caraffa d'acqua del rubinetto e lasciarla filtrare,
gettare l'acqua dei tre reimpimenti. Ogni cartuccia garantisce
100lt d'acqua, un bel risparmio eh?...

Ogni scatola della caraffa contiene una caraffa, il manuale
delle istruzioni, una confezione ampiamente dettagliata
su cos'è questo prodotto.

Attenzione: a volte potrebbero apparire dei residui neri
nell'acqua, sono i residui del filtro, non sono impurità
dell'acqua che bevete, sono i carboni attivi che si consumano
e passano dal filtro.

Questo prodotto è spesso in promozione, con 50€ mi sono
acquistato quattro confezioni di cartucce ed una caraffa..

E' una caraffa intercambiabile con altre in commercio, non
con tutte le marche fare una certa attenzione.

Questa mia opinione è stata postata in forma originale sul sito :
E' stata riproposta qui integralmente.

sabato 3 marzo 2012

Alla Coop si paga anche le bollette!!!




...Avete letto queste due fotografie, è scritto tutto, da oggi chi è socio Unicoop può pagare le bollette
di casa anche alla Coop, direttamente alla cassa, l'addetta separerà la vostra spesa dalla bolletta e si
potrà pagare il debito al consumo in contanti ma anche con carte di credito, bancomat e carte di
pagamento Coop, la commissione per il servizio è di 1€.

Questo, come è scritto è un servizio, non consente accumulo di punti , ne usare i punti per scalare
la bolletta, non vi è emissione di fatture. Al massimo verrano considerate 3 bollette a scontrino.
Date un occhio, la Coop sembra evolvervi..sul mercato dei servizi...





mercoledì 25 maggio 2011

Non perdiamo le nostre libertà primarie

Io non sono politicamente schierato, come sembra. Perché penso che la democrazia ed
il contesto politico, il senso di tutto questo vada ricercato nel confronto civile ed educato
delle parti. Un confronto diretto, aperto, ma rispettoso porta sempre ottimi risultati...
Da tempo sento parlare di acqua, come se il mondo non avesse questo prodotto, certo
è che l'abbiamo davvero inzaccherata ed inquinata, usata e consumata senza un equilibrio.
Anche se il mondo sembra sempre più blu, perché il nostro futuro lo dobbiamo lasciare
in mano pochi..come in pochi i beni primari?..Per questo il primo di Giugno andiamo ad
Equoland ed ascoltiamo questo bell'incontro informativo sia sotto l'aspetto politico che
prettamente sociale ed educativo..
Non perdiamo i beni preziosi e primari della nostra esistenza..

domenica 23 agosto 2009

Chiare dolci acque...Spirito di vita!....


Di acqua minerale, lo sappiamo c'è l'imbarazzo della scelta tra gli scaffali
dei nostri punti vendita. Parlo con la prima persona plurale perchè sono un
socio come voi, quindi essendo tale ho anche io diritto di viverlo come lo
fanno tutti, sopratutto come lo fate voi, non vi pare?..

..Dicevo di marchi in commercio ce ne sono tanti, si può scegliere quella
gassata, o liscia, ora anche lievemente frizzante. Si trova una senza sodio,
altre con percentuali ridicole, alcune sono dotate di molto calcio, altre di
tanti minerali, ma nessuno sembra essere uno "stronzio" come qualcuno
al mondo.. Non è riferito a voi miei cari lettori...

Amo cambiare l'acqua periodicamente, un po' vado per necessità, un po'
per moda, un po' per promozioni, e perchè no di sconti.

Scelgo marche a volte costose, altre volte molto cheap, ma spesso e
volentieri acquisto e bevo questa tipologia d'acqua a marchio....

..Devo dire in maniera mediamente soddisfacente...


L'acqua a marchio Coop, ha un etichetta interessante, magari conosciamola
meglio non vi pare?..

Viene venduta a confezioni da sei, in blister e pet da formato di 0,5l e da 1,5l.

Etichetta profondamente esaustiva e dichiarativa, con i colori e gli standard
offerti dalla Coop.

Ma vediamo un po'.....vorrei parlare di quella che uso spesso, quella naturale:


Nel marchio Coop non manca certo l'acqua minerale naturale, in versione frizzante
o non gassata.
Il formato, in formato suddetto ed in bottiglia di plastica.

L'acqua minerale naturale Coop è imbottigliata sull'Appenino tosco-emiliano,

in localita' Fanano (Modena),
mentre sorge dal Monte Cimone.

"L'acqua oligominerale sorgente Cimone puo' avere effetti diuretici ed è
indicata per le diete povere di sodio".

Ma in particolare, quest'acqua ha un residuo fisso importante, nella

media (120 mg/l), che la rende bevibile,
poco pesante per i nostri delicati organi vitali.
Tra i valori delle sostanze disciolte, appare pero' un po' evidenti

i valori del calcio (33mg/l), Magnesio (6,5mg/l);
il Sodio (1,9mg/l), vi è un cenno di solfati.
L'acqua è limpida, senza sapore, e la versione gassata non è

eccessivante vivace, se rimasta aperta si "sgassa"
in maniera progressiva, ma lentamente...

In Generale, l'etichetta dell'acqua Coop risulta come al solito
chiara e completa, rientra nella certificazione dell' ente
di controllo regionale ARPAT, e come gli altri prodotti del
marchio ha le classiche icone di approvazione,
le icone per il reciclo del contenitore, l'icona dell'introduzione al
prodotto e dei suggerimenti per il suo uso sono ben
evidenziati in chiaro scuro, La Tabella dei valori è come sempre
chiara, bene presentata, colorata in maniera tale da
individuare subito i valori che interessano. Immancabile il
bare-code; elemento effettivo della storia del prodotto.

Il costo del prodotto è medio, con il tempo è spesso in promozione,

ed ultimamente è in rotazione con gli sconti
periodici sul marchio Coop.(possiamo dire che è concorrente diretta

della Sorgente Silva locata nella zona).

In definitiva, l' acqua a marchio Coop risulta essere un ottimo
prodotto dissetante, utile per chi fa sport, od ha un ampia
sudorazione durante tutto l'arco del giorno, minerali possono
reintegrare parte di ciò che viene perso.

L'acqua è presente come detto in formato da 0,5l, con massima

portabilità, e praticità. Unico difetto del segmento
commerciale, l'ampia produzione di contenitori Pet,

difficilmente smaltibili.

Fonte originale:http://www.ciao.it/Coop_Acqua__Opinione_435929


Voglio inserire un link molto interessante che riguarda questa tipologia
di bevanda dateci un occhio, magari...

http://www.acqua2o.it/labelitalia/montecimone/montecimone.htm