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mercoledì 5 dicembre 2012

L'acqua pubblica è cooperativa o pubblica 2

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Sopra vi ho postato l'originale di un articolo comparso proprio questo mese sulla rivista qui sotto, che è dedicata ai soci di Coop Tirreno. Leggete attentamente l'articolo è denso sia di contenuti importanti, come il rapporto etico di Coop rispetto al bene acqua fin dal dopo il 2000, Molto importante è la scheda su lato destro. Leggete tutto e poi pensate, pensate,
se è giusto avere un bene come l'acqua  che sta per diventare come il petrolio... Notate come il movimento cooperativo sembra muoversi speditamente su questo ramo,
le conclusioni le ho già tirate e le vostre operazioni di riflessioni hanno un risultato diverso?..Parliamo di acqua..
Lasciamo perdere altro per favore....


domenica 5 agosto 2012

Acqua Pubbllca in Coop??

Da Fonte originale:http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/13/news/acqua_modena-28018473/

Riporto in versione integrale.



IL CASO

E nelle Coop l'acqua pubblica
sfida le grandi firme della minerale

"L'oro blu" che sgorga dai lavandini si confronta da pari a pari con la concorrenza. L'iniziativa serve per avvertire il consumatore su un consumo consapevole soprattutto a livello di sprechi

di ANTONIO CIANCIULLO E' LA RIVINCITA dell'acqua pubblica. Dopo anni di marketing negativo (dai buchi nella gestione a quelli nelle conduttore) l'oro blu che sgorga dai nostri rubinetti si confronta da pari a pari, sugli scaffali dei supermercati, con la concorrenza. A raccontare le proprie virtù non sarà più solo l'acqua minerale: quella del sindaco risponderà colpo su colpo, percentuale di nitrati su percentuale di nitrati. L'iniziativa è partita oggi nei negozi Coop di Modena e Ferrara e nei prossimi giorni si estenderà agli altri punti della catena di distribuzione cooperativa.

Il consumatore potrà scegliere avendo sott'occhio gli elementi del contendere. Da una parte le etichette dell'acqua minerale, dall'altra un manifesto in cui vengono sintetizzate le caratteristiche chimiche e microbiologiche delle acque pubbliche. "Noi vogliamo stimolare un consumo più attento e consapevole", ricorda Claudio Mazzini, responsabile Coop Italia per l'innovazione. "Bisogna fermare gli sprechi perché a livello mondiale nell'arco del ventesimo secolo i consumi di acqua si sono moltiplicati per nove e la quantità a disposizione di ogni essere umano è diminuita del 40%. Oggi consumiamo più acqua di quella che il ricarico naturale delle falde ci fornisce: viaggiamo in rosso e con i nostri 237 litri al giorno (consumi civili, agricoli ed industriali), siamo secondi al mondo, dopo gli Stati Uniti che ne consumano 425".

Sulla stessa lunghezza d'onda viaggiano le iniziative di Federutility, la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali nei settori dell'energia e dell'acqua: i chioschi dell'acqua pubblica refrigerata e frizzante - ma sempre gratuita - si stanno diffondendo in tutta Italia. Prima in classifica è la Lombardia, con 200 fontanelle pubbliche gasate. Segue l'Emilia Romagna con oltre 60 e la Toscana con 30. Un  pacchetto di iniziative che mira a sostenere il rilancio della gestione dell'acqua pubblica, decisamente conveniente dal punto di vista del portafoglio  e dell'impatto ambientale. Gli italiani consumano infatti ogni giorno mezzo litro di acqua in bottiglia a testa alimentando un mercato da 3 miliardi di euro l'anno. Per una famiglia di tre persone sono circa 240 euro all'anno.

E dal punto di vista ambientale l'impatto causato dalla produzione, dal trasporto e dallo smaltimento di oltre 12 miliardi di litri di acqua minerale ha ricadute consistenti. Ecco i dati forniti in un dossier messo a punto dalle Coop per lanciare la campagna di uso consapevole dell'acqua: "Produzione di circa 8 miliardi di bottiglie, pari a 240 mila tonnellate di plastica, come il peso di 44.000 elefanti; emissione di circa un milione di tonnellate di CO2 equivalente, un valore dello stesso ordine di grandezza di quello generato per l'illuminazione pubblica di Pechino; movimento di 480 mila tir che, messi uno dietro l'altro, formano una fila lunga circa 8 mila chilometri, come da Roma a Mosca e ritorno".
(13 gennaio 2012)

mercoledì 25 maggio 2011

Non perdiamo le nostre libertà primarie

Io non sono politicamente schierato, come sembra. Perché penso che la democrazia ed
il contesto politico, il senso di tutto questo vada ricercato nel confronto civile ed educato
delle parti. Un confronto diretto, aperto, ma rispettoso porta sempre ottimi risultati...
Da tempo sento parlare di acqua, come se il mondo non avesse questo prodotto, certo
è che l'abbiamo davvero inzaccherata ed inquinata, usata e consumata senza un equilibrio.
Anche se il mondo sembra sempre più blu, perché il nostro futuro lo dobbiamo lasciare
in mano pochi..come in pochi i beni primari?..Per questo il primo di Giugno andiamo ad
Equoland ed ascoltiamo questo bell'incontro informativo sia sotto l'aspetto politico che
prettamente sociale ed educativo..
Non perdiamo i beni preziosi e primari della nostra esistenza..