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giovedì 14 novembre 2013

Coop Viviverde Frollini Integrali biologici

 Continua il mio viaggio sul marchio Coop, e questa volta vorrei raccontarvi un po'
di questi biscotti della linea Bio a marchio, sono integrali e sono '''Viviverde'''......

Per la nostra colazione, chiaramente, bisogna incominciare bene, anzi al meglio.
quindi poter mangiare  Bio alleggerisce o migliora il nostro regime di alimentazione.

Questi biscotti, costano solo 1.45€, confezionati in sacchetti di  400g , dove  biscotti
biologici aspettano solo di essere consumati, in maniera selvaggia, delicata, decisa,
provida ed instancabile.

Devo dire che questi biscottini sono  davvero ineguagliabili sia  per il loro rapporto qualità/prezzo, che per il loro sapore...

Sono di altissima qualità nel loro contenuto , biologici, non contengono ne oli di Palma ne derivati dello zucchero , sono assenti coloranti. Quindi che dire...Sarebbero
davvero perfetti, ma se siamo pignoli fino alla fine, domandiamoci la provenienza
delle materie prime e se esse non siano state contaminate involontariamente
all'origine..?..Ma non dobbiamo essere paranoici, no?.Quindi felici si consuma
questi buonissimi biscotti..

 Mi hanno entusiasmato per il loro sapore gradevole, con una buona tazza di latte e caffè al mattino, golosi se spalmati di crema alla nocciola biologica, risultano la risposta biologica a chi su questo settore specula e distribuisce biscotti simili a prezzi ancora piu' elevati a pesatura anche inferiore.


Farina di frumento integrale al 70,4%, olio di girasole, zucchero di canna, sciroppo di glucosio di mais, nocciole in pasta, sale tutti biologici. Come agenti lievitanti sono presenti (carbonato acido di ammonio, carbonato di acido di sodio). Il loro rapporto calorico è nella media del segmento, 100g sviluppano 474Kcal Questi frollini integrali biologici sono prodotti da Gandola Biscotti S.p.a. di Rudziano Brescia. A seguito pongo qualche info sulla tabella devi valori nutrizionali.




Questi frollini integrali sono davvero dei biscotti completi..e fantastici...Da provare!!..


Segnalo che questa mia opinione in forma integrale o parziale, è presente
nel sito di opinioni :

http://www.ciao.it/Coop_Frollini_integrali__Opinione_1784001

venerdì 11 novembre 2011

Un premio per spronare, non per bearsi..attenzione!



...Sono lanciato sul biologico, forse preso dai prezzi a marchio, dalla bella grafica

delle confezioni, dai prodotti innovativi e di buonissima qualità e gradimento, che

spulcio un po' in qua, un po' in là. Devo dire che sono anche preso dal sito per me

evento 2011, sto parlando di www.coopambiente.it, un'idea commerciale davvero

interessante, dove con l'apparenza dell'etica, e l'ahimè difficile compito di insegnare

ad una popolazione di pecore, la Coop cerca di vendere i proprio prodotti etici e

biologici, dando vita anche ad un sito molto ecologista, che forse , e spero tanto,

possa un po' scuotere le coscenze ecologiste prima dei giovani, poi il portafoglio

dei ricchi nonni, ormai ultimo baluardo dell'agiatezza della nostra società.


Spunlciando il suddetto sito mi sono accorto che proprio da poco, il marchio

Coop Italia, è stato insignito di un premio giornalistico, in campo ecologico.

Devo dire, che da sempre la cooperazione si distingue per la sua schietta cura

dell'apparenza, un male purtroppo di tutto il mondo capitalistico e non, un vero

elemento portante di questi tempi per l'essere umano in generale, nei particolari

etici ed ecologici.

La Coop è stata insignita del premio concorso Sette Green Awards, promosso dal

Corriere della Sera, dove si elogiano sette aspetti diversi nel mondo ecologico.

Un bel premio che potete acclamare leggendo la pagina, scarna e poco esaltante

offerta sul sito tanto eccezionale che vi ho segnalato. Per correttezza vi lascio il

link di questa bella iniziativa...


http://www.coopambiente.it/guest?action=visualizza_articolo&id=3085


Io amo acquistare i prodotti Viviverde Coop perchè penso, e credo che mi possano

offrire una valida alternativa di qualità ai cibi tradizionali, anche dello stesso marchio.

Credo in un prodotto ecologico, prima e biologico vero poi. Certo che un grande

quesito ce l'ho, Come fa Coop Italia ad offrire una prodotto biologico ad un prezzo

molto basso rispetto a catene diverse e specializzate?..Forse lo posso giustificare

con la grande quantità, oppure con i capitolati o rapporti di fornitura risicati..E'

davvero un forte dubbio..Ma per ora voglio crederci...e tu?..


domenica 8 maggio 2011

EcoFriends da Zoes.it



Qualche mese fa mi è arrivato un gentile commento sul mio profilo posizionato su Zoes.it. La cosa mi è passata inosservata, ora però rileggendola mi ha fatto molto piacere e penso che sia un ottimo feedback per questo piccolo blog che sta crescendo in maniera esponenziale ed in maniera sorprendente. La cosa la passo così direttamente senza alcuna censura. Questo è il post:

Un tuo parere

Ciao Doomer,

qualche giorno fa abbiamo lanciato il comunicato stampa che segue.
Siamo molto interessati al parere del consumatore e ci piacerebbe sapere cosa ne pensi
grazie :)
ef
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Come Coop può aumentare la trasparenza della filiera attraverso l’uso di pallet ecologici. La riflessione e la proposta di Ecofriends.

La grande distribuzione ha un ruolo rilevante nel promuovere azioni di riduzione degli impatti ambientali derivanti da produzione, commercio, consumo e smaltimento dei prodotti che entrano nelle case dei consumatori. Infatti essa, scegliendo dei prodotti piuttosto che altri, orienta lo stile di vita dei cittadini.

Ciò è in linea con quanto espresso dalla Commissione Europea, la quale, nella comunicazione sul piano d'azione "Produzione e consumo sostenibili", afferma che i dettaglianti si trovano in una posizione di forza per attraverso le loro modalità di funzionamento e catene di fornitura, orientando con ciò i comportamenti dei consumatori. A livello nazionale, le indicazioni Europee sono state recepite dal Ministero dell’Ambiente che ha ribadito la necessità di intervenire presso la grande distribuzione promuovendo strumenti che favoriscano queste scelte d’acquisto verso i consumatori.

COOP, la più grande catena distributiva italiana, è stata recentemente premiata dalla Federazione “Consumers International” come “migliore catena della grande distribuzione in Europa” per quanto riguarda la responsabilità sociale d’impresa. Alla base del riconoscimento c'è la certificazione etica SA8000, uno standard che si basa sulle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, e si rifà alla Dichiarazione dei diritti umani ed alla Carta dei diritti del fanciullo.

COOP si impegna da sempre a garantire che dietro ogni prodotto ci siano il rispetto per l’ambiente e per i diritti umani, la sicurezza alimentare e la salute dei suoi clienti. Un’attenzione che si traduce nei prodotti a marchio Coop, in una serie di azioni di riduzione del proprio impatto sull’ambiente e nel coinvolgimento dei propri fornitori. COOP ha presentato recentemente il progetto Promise, sostenuto dall’UE, che ha lo scopo di rendere evidente il potere d’influenza nella diffusione di scelte responsabili dei produttori, distributori, ed enti locali.

Ecofriends - associazione che si pone come punto d’incontro tra chi produce eticamente e chi consuma responsabilmente - all’interno della Campagna “Filiere Sostenibili”, propone una riflessione sulla necessità di maggiore trasparenza dell’intera filiera.

Partendo dalla lettera di una mamma-consumatrice preoccupata per il futuro dei propri figli, Ecofriends pone degli interrogativi:

1. I prodotti della Grande Distribuzione sono realmente tracciati dalla produzione fino all’arrivo nelle case dei consumatori?
2. Offrono veramente qualità, sicurezza e trasparenza in ogni fase produttiva come troviamo spesso scritto nelle confezioni dei prodotti?
3. L’attenzione alla trasparenza nei confronti dei consumatori si accompagna realmente all’equità sociale durante tutto il processo produttivo?
4. Siamo certi che la Grande Distribuzione sia realmente preoccupata di garantire legalità e tracciabilità anche per ciò che riguarda l’imballaggio?

Ad esempio i prodotti che acquistiamo si muovono sui pallet, pedane in legno utilizzate per trasportare merci di vario genere. Assicurarne la tracciabilità è
essenziale per garantire al consumatore igiene, sicurezza e salute; è questo uno dei modi per garantire continuità alla qualità.

Il problema può sembrare banale ma due semplici constatazioni possono aiutare a comprendere l’entità del fenomeno:

1. In Italia vengono prodotti annualmente circa 70 milioni di pallet in legno, il cui costo entra a far parte del prezzo dei prodotti che ciascuno di noi acquista;
2. Il mercato illecito del pallet che dilaga nella grande distribuzione genera ogni anno una frode fiscale pari a 400 milioni di euro, di cui il consumatore è spesso complice involontario.

Per il consumatore di oggi conta non solo il prodotto in sé ma anche ciò che vi sta dietro: l’imballaggio, il trasporto, la tutela dei lavoratori e lo smaltimento; per questo non può rimanere insensibile e passivo di fronte a tali dati sconcertanti ma deve pretendere maggiore trasparenza.

Da recenti indagini del “Consumer’s Forum” è emerso che oggi il consumatore è più consapevole, più responsabile e competente rispetto al passato: oltre il 70% chiede prodotti meno inquinanti ed etichette con informazioni più utili, e quasi il 65% reclama il rispetto dei diritti.

Le decisioni di acquisto e consumo si stanno marcatamente spostando verso un’attenzione alla qualità: aumenta la richiesta di beni a forte valenza relazionale, che manifestano un legame con il territorio di provenienza e il cui processo produttivo è rispettoso dell’ambiente.

Inoltre da un’indagine effettuata da Coop sui suoi consumatori è emerso che il 70% degli intervistati acquista abitualmente prodotti eco-sostenibili, più del 50% affida la propria scelta alla marca e al punto vendita ma presta comunque attenzione alle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti.

Quindi Coop ha un potenziale ancora inespresso in questo senso, se consideriamo che potrebbe coinvolgere anche i fornitori di pallet nel suo percorso, garantendo trasparenza sulle caratteristiche dell’imballaggio per assicurare qualità, benessere e sostenibilità lungo tutta la filiera.

Infatti il pallet ecologico non è un semplice strumento per trasportare le merci ma rappresenta molto di più: è un progetto a favore dell’ambiente: è un importante mezzo per comunicare i valori connessi al prodotto che trasporta, per garantire continuità alla loro trasparenza e qualità ed è un portatore di valori ambientali e di sostenibilità lungo l’intera filiera.

Per questo Coop avrà una visione sistemica solo quando considererà anche l’imballaggio terziario per promuovere e comunicare la sua attenzione alle esigenze ambientali, perché il pallet ecosostenibile è il luogo dove simboli e segni si fanno portatori immediati di un’identità territoriale e di nuove valenze culturali.

Lo sviluppo di packaging terziari ecologici permette al consumatore di riconoscere, valutare, apprezzare e infine scegliere un prodotto. Solo allora il consumatore riconoscerà maggiore valore e dignità al prodotto COOP piuttosto che ad un altro, diventando alleato del produttore ed entrando a far parte della catena produttiva come co-produttore.

Redazione Ecofriends